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Amalgame - questa si che è paranoia vera....


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104 risposte a questa discussione

#31 Marco

Marco

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Inviato 08 agosto 2007 - 13:53:29

No, quelli di mare no caro Johnny.... perche contengono mercurio! :o

A me hanno detto che l'acido alfa lipoico non è solo un mobilizzante, ma anche un chelante, sia pure naturale.

Certamente è assolutamente sconsigliabile usare l'acido alfa lipoico con le amalgame ancora in bocca; non a caso Cutler ne consiglia l'uso dopo almeno 3 mesi dalla rimozione completa delle amalgame.

Comunque ti vorrei tranquillizzare Johnny.... per chelante o mobilizzante che sia (probabilmente entrambe le cose) un mese di assunzione non dovrebbe avere fatto grandi danni.... inoltre l'acido alfa lipoico è un prodotto naturale e la sua efficacia chelante è di molto inferiore a chelanti chimici come il DMSA o il DMPS.
Ma hai fatto assolutamente benissimo a interromperne l'utilizzo!
Comunque credo che da ora in poi dovresti veramente prendere in considerazione l'idea di iniziare la bonifica della tua bocca. Anche se il mercurio non dovesse essere la causa principale dei tuoi problemi, certamente ne avresti comunque un giovamento fisico (che avvertirai man mano che rimuovi le amalgame) ed inoltre creeresti un "terreno" migliore e più forte contro virus e batteri, e quelli che eventualmente già ci sono verrebbero debellati più facilmente.


:unsure:

#32 mariano

mariano

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Inviato 08 agosto 2007 - 17:43:49

stica...meco...a fine mese mando a bs il campione di capelli. se sono intox mi sparo un colpo nella zucca che faccio prima e risparmio pure.... :unsure:

#33 Cocci

Cocci

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Inviato 08 agosto 2007 - 19:56:00

:o l'acido alfa lipoico :io ho provato il tiobedc che contiene anche altre cose tra cui acido folico e vitamine del gruppo B ma mi ha fatto bene da un lato ma poi mi fa male perciò avendo due amalgame ho pensato che fosse troppo forte per le ragioni già citate .

ho pensato di cominciare con la dieta per disintossicarmi prima il piu possibile.
poi ho sitemato le gengive togliendo un dente infetto e sistemato delle carie,fatto pulizia dei denti.
gia la mia bocca va bene (lavo i denti dopo i pasti e mi frego anche la lingua in piu prima di dormire faccio sciacqui con olio di semi di girasole (vedi Kousmine.eu per modalità)
poi nela dieta al posto dell'acido alfa lipoico ho integrato con il germe di grano bio come antiossidante e non solo (non tanto ,un cucchiaino al giorno )
http://www.anagen.net/og.htm

mangio pomodori(non somo intollerante) tutti i giorni o quasi, fanno molto bene anche come antiossidanti ,non bisogna mangiarli verdi ma maturi poichè sembra che la solanina sia contenuta in quelli verdi ,non sono acidi ma alcalini idem il limone (è un luogo comune che diano acidità,è il contraio)
mangio anche carote e cavoli

poi per quanto riguarda il pesce mangio pesce piccolo anche aringhe ,e sardine in scatola (3 volte alla settimana)
gli omega 6 e 3 li ho integrati anche (su consiglio di nutrizionista Kousminiano) con
olio di semi di girasole bio macinato a freddo e crudo e tenuto in frigor.(1 cucchiao)
1 cucchiaio di semi di lino macinati con grano saraceno(sempre tutto bio)

gia con queste cose e la vacanza son tornata a vivere e abbastanza bene dopo un anno,non credo che potro tornare quella di prima ..ma già così sono contenta

ora ni sto documentando sull'ozonoterapia in endovena viene usata per CFS e fibro e un po tutto ma prima vorrei sapere se si puo fare col mercurio.

ho in progetto :unsure: di smetter di fumare pichè ho scoperto che nel tabacco delle sigarette tra le miriadi di schifezze c'è anche il mercurio.

le malgame le lascio per ultime ,ho paura ed è impegnativo ne ho solo 2 ma ho letto un'articolo che dice se non ho capito male che poco o tanto mercurio ha lo stesso effetto dannoso.
se lo ritrovo o posto così mi aiutate a capire se ho capito bene.

pesce omega 3 e poi omega 6:
Come fare sei si vuole integrare la propria dieta con questi preziosissimi grassi essenziali?

Per gli omega-3 se non si utilizza il pesce grasso, è necessario integrare con i semi di lino. Bastano appena 20 grammi di semi, che vanno macinati con un macinacaffè, per comprire il fabbisogno di omega 3. Purtroppo l'olio di lino presenta una serie di problemi per cui ne sconsigliamo l'uso a meno di non avere precise garanzie di qualità. È consigliabile non eliminare del tutto il consumo di pesce, in modo tale da assumere EPA e DHA direttamente.
L'olio di lino, infatti, contiene LNA (acido linolenico) che deve essere convertito in EPA e questo processo può interferire.

Per gli omega-6 le possibilità sono molto più varie rispetto agli omega 3, ma le quantità da assumere sono decisamente superiori. L'olio di girasole è ottimo poiché contiene una grande quantità di vitamina E, quello di soia contiene anche una buona quantità di omega 3. Entrambi possono essere utilizzati per condire l'insalata, da soli o insieme all'olio di oliva. Nel piano di integrazione va considerato che piccole quantità di omega 6 sono presenti in molti alimenti (soprattutto nella carne e nel pesce) è quindi presumibile che una certa quantità (circa 4 g al giorno) vada sottratta al piano di integrazione. Conviene quindi integrare solo 8 grammi di omega 6 con alimenti che ne contengono una quantità elevata (olio di girasole, noci, ecc.). Per informazioni precise e adatte alla propria persona ovviamente come sempre chiedere al proprio medico.


http://www.anagen.net/agl.htm

ciao Neve

Messaggio modificato da neve, 08 agosto 2007 - 19:59:54

"una carta del mondo che non contiene il Paese dell'Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo ,perchè non contempla il solo Paese al quale l'umanità approda di continuo.E quando vi getta l'ancora ,la vedetta scorge un Paese migliore e l'Umanità di nuovo fa vela"
Oscar Wilde

#34 Marco

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Inviato 09 agosto 2007 - 12:19:50

Cara Neve..... grazie per le utilissime informazioni che ci hai dato. :o

Io, se posso darti un suggerimento, non lascerei per ultimo il discorso relativo alle amalgame, e sopratutto ti tranquillizzo e ti dico che non c'è assolutamente da avere paura di nulla.
Se trovi un bravo dentista che sa fare la rimozione delle amalgame con protocollo di rimozione protetta, non devi temere assolutamente nulla: te lo dice una persona super-intossicata che aveva ben 13 amalgame..... se c'era una persona che doveva avere paura dovevo essere proprio io! E invece, trovato il dentista giusto..... non ho avuto problemi di sorta, se non qualcosa (ma nulla di trascendentale) solo nella rimozione delle prime 2 amalgame.

Sinceramente non capisco che senso ha, dire che poco o tanto mercurio hanno lo stesso effetto dannoso. Sarebbe come dire che chi fuma 1 sigaretta alla settimana e chi ne fuma 80 al giorno è la stessa cosa.... Assurdo!

Perchè ti dico che secondo me dovresti affrontare subito il problema relativo alle tue amalgame? Non perchè tu sia necessariamente intossicata, perchè con 2 sole amalgame potresti non esserlo..... ma perchè senza amalgame puoi affrontare tutte le cure che vuoi (compresa l'assunzione dell'acido alfa lipoico) senza patemi di ogni genere e senza rischi. Anche la vitamina c e la vitamina b, mobilizzano il mercurio e anche queste andrebbero assunte con molta prudenza quando si hanno amalgame in bocca..... ma quanta gente lo sa? Morale di tutto questo.... anche se le amalgame non dovessero essere la fonte principale dei nostri guai, comunque è sempre bene toglierle di mezzo per.... evitare ogni rischio e per evitare che le cure che stiamo facendo vadano a interferire con il mercurio pesente in esse, rischiando di creare problemi maggiori.
Questo almeno è il consiglio che io mi sento di dare.

Tanti saluti e poco (anzi... per nulla) mercurio a tutti.


:unsure:

#35 w31323

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Inviato 28 novembre 2007 - 15:19:03

Chiedo scusa agli Amministratori del Forum se utilizzo una discussione pubblica per sentire principalmente l'opinione di un singolo forumer ma ho spedito per 2 volte un messaggio personale al medesimo che sembra non arrivare ed inoltre credo possa interessare anche altri ...
Quindi :
Ciao Johnny volevo approfittare della grande esperienza che ormai hai per chiederti un tuo parere ......
Sono stato ieri nello studio di un dentista olistico per un consulto …
Oltre a verificare la mia situazione con una seppur breve prova con una piccola macchina EAV e con altro macchinario di cui non ho compreso il nome mi ha fatto sul momento una panoramica
Dunque 3 enormi otturazione da togliere , svariate sospette foci , 2 capsule da verificare … , malocclusioni da sistemare , presenza di forti correnti in bocca …
Mi ha proposto di cominciare a togliere le amalgame , considerato che mi ritiene intossicato dal mercurio … da un primo esame secondo Lui danno più problemi queste che le foci …
Ma chiaramente bisogna sbucciare la cipolla come dice lui …
Ora mi ha prescritto per 30 giorni questa cura preparatoria :
- Alii Ursinii ( aglio ursino ) ,
- Chrorella ( specialistica da acquistare su Internet in Germania )
- ACE Selenium
- N° 5 Kalium Phosphori Db
Puoi darmi una tua opinione ....
Ti ringrazio
W

#36 Johnny

Johnny

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Inviato 28 novembre 2007 - 19:26:15

Chiedo scusa agli Amministratori del Forum se utilizzo una discussione pubblica per sentire principalmente l'opinione di un singolo forumer ma ho spedito per 2 volte un messaggio personale al medesimo che sembra non arrivare ed inoltre credo possa interessare anche altri ...
Quindi :
Ciao Johnny volevo approfittare della grande esperienza che ormai hai per chiederti un tuo parere ......
Sono stato ieri nello studio di un dentista olistico per un consulto …
Oltre a verificare la mia situazione con una seppur breve prova con una piccola macchina EAV e con altro macchinario di cui non ho compreso il nome mi ha fatto sul momento una panoramica
Dunque 3 enormi otturazione da togliere , svariate sospette foci , 2 capsule da verificare … , malocclusioni da sistemare , presenza di forti correnti in bocca …
Mi ha proposto di cominciare a togliere le amalgame , considerato che mi ritiene intossicato dal mercurio … da un primo esame secondo Lui danno più problemi queste che le foci …
Ma chiaramente bisogna sbucciare la cipolla come dice lui …
Ora mi ha prescritto per 30 giorni questa cura preparatoria :
- Alii Ursinii ( aglio ursino ) ,
- Chrorella ( specialistica da acquistare su Internet in Germania )
- ACE Selenium
- N° 5 Kalium Phosphori Db
Puoi darmi una tua opinione ....
Ti ringrazio
W

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Ciao W
Ti avevo risposto il giorno stesso ma, boh,
il mess sembrava essere stato recapitato e invece....
Ti rispondo nuovamente in pubblico così forse anche altri
potranno chiarire (anche se questo è il pane del nostro
amico Toxkeeper).

L'aglio ursino se lo tolleri ti fa solo bene, quindi OK

La clorella NO ASSOLUTAMENTE se hai ancora le amalgame
Con estrema attenzione DOPO come disintossicante.

Idem per il Selenio, contenuto purtroppo nella maggior parte
degli integratori multivitaminico-minerali.

Il Kalium non saprei perchè te l'abbia prescritto: forse
per i problemi gastrointestinali?
O forse perchè sei un phosphorus come costituzione omeopatica?
Questo dovresti chiederlo a lui comunque male non ti fa, anzi....


I foci.....

I foci sono il secondo step.
Prima giustamente viene la deamalgamazione perchè
fonte maggiore di intossicazione.
Sulle amalgame va bene qualsiasi dentista che applichi
alla lettera il protocollo (e sono pochi).
Assicurati quindi che lo applichi a modo.
Indispensabile:
Ossigeno
Copertura occhi con occhiali o garze bagnate
Diga
Clean-up
Carbone vegetale prima della seduta.
se poi c'è anche un buon impianto di areazione ambientale
è meglio....
Nei giorni che precedono la deamalgamazione è opportuno
assumere grosse dosi di vit. C anche i.m. almeno 2 gr. al dì
Zinco
Betacarotene

Ma problema grosso sono i foci perchè è difficilissimo trovare
chi li sa trattare con efficacia.



#37 Johnny

Johnny

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Inviato 28 novembre 2007 - 20:00:25

Dimenticavo di precisare (che se no poi... :) )
Questa W è la MIA opinione che è poi quella di TUTTI i medici che ho intervistato
nel corso di questi mesi.
Ma non ce n'è stato uno che mi abbia detto che la clorella va presa
prima.
Che dire.... :D

Messaggio modificato da Johnny, 28 novembre 2007 - 20:02:14


#38 Marco

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Inviato 29 novembre 2007 - 04:57:08

Anche a me pare assai strano che questo dentista ti abbia prescritto la clorella da prendere prima e durante la deamalgamazione, perchè la clorella è un chelante a tutti gli effetti e quindi andrebbe assunto solo e soltanto dopo aver rimosso le amalgame. Mah. Fossi in te sentirei qualche altra campana su questo punto per non correre rischi inutili.

Anche per la clorella comunque sta attento..... essendo una sostanza tratta da un alga anche'essa, paradossalmente, potrebbe contenere mercuirio. Assicurati quindi che la marca sia buona e sia esente da questo pericolo

E buona disintosicazione.....

:D


#39 w31323

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Inviato 29 novembre 2007 - 08:47:02

Grazie Ragazzi ...
infatti le vostre risposte erano attese , ma volevo conferma !
Ricordo bene infatti che la Chlorella è un potente chelante sebbene naturale ed anche del Selenio sapevo che non andava preso prima !!
Che dirvi , il doc mi è sembrato un professionista molto serio e preparato con notevole strumentazione ( EAV ed altro ) , ma per questo non voglio ulteriormente complicarmi la salute che già è fortemente compromessa di suo !!
Allora continuo col l'aglio ( anche se mi da qualche problemuccio di digestione ) e con Kalium Phospori ( prescritto come "ricostituente" ) e intanto gli scrivo una mail !!
Grazie ancora e un abbraccio!!
W

#40 Johnny

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Inviato 10 dicembre 2007 - 14:01:09

Che dirvi , il doc mi è sembrato un professionista molto serio e preparato con notevole strumentazione...

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Se questa teoria fosse uguale per ogni cosa
allora Rocco Siffredi dovrebbe essere presidente
del consiglio non credi?

:D

:)

Novità sulla vit. C

Un'eminente tossicologo germanico col quale ho avuto
modo di discorrere abbondantemente la settimana scorsa
afferma (dati alla mano) Selenio e Vit C non fanno altro che
aumentare l'assorbimento di mercurio a livello della
guaina mielinica.
Ora: la vitamina C in alto dosaggio è consigliata da ogni
dentista italiota durante la terapia pre intra e post deamalgamazione....
Fate vobis.... :huh:


Poi.
Il selenio è contenuto anche in alcuni shampoo.
Uno, il dercos antiforfora (quello verde) è addirittura "a base di selenio".
Io l'ho usato per parecchio.
Il selenio viene assorbito localmente dal cuoio capelluto e, attraverso
la circolazione ematica, prima periferica poi cerebrale, indovinate
un pò cosa finisce per fare?

Ragazzi, dire che oggi come oggi si cammina su un campo minato è dir poco.
La paranoia, si.
Questa è paranoia vera....


#41 Johnny

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Inviato 12 dicembre 2007 - 14:38:12

Alcune nozioni interessanti per michi
e per chi ancora non sapesse e che non avesse
mai pensato o osato chiedere al suo dentista...
(anche perchè il dentista.... :D )

http://www.merkabawe...undererfoci.doc.


http://www.xmx.it/denti.htm


:unsure:

Messaggio modificato da Johnny, 12 dicembre 2007 - 21:06:52


#42 Johnny

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Inviato 24 dicembre 2007 - 14:53:30

http://herms.gmxhome...ioni_odonto.pdf

#43 vivolenta

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Inviato 24 dicembre 2007 - 17:01:02

http://pacs.unica.it/dip/ricerca.htm

Università degli Studi di Cagliari

DIPARTIMENTO DI SCIENZE ODONTOSTOMATOLOGICHE
Patologie da Amalgama Dentale: 1.Sclerosi Multipla e Amalgama Dentale 2.Vasculiti, altre patologie autoimmuni e Amalgama Dentale 3.Lichen, Lichenoidi e Amalgama Dentale
Meglio cinghiale che pecora

#44 vivolenta

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Inviato 24 dicembre 2007 - 17:04:16

io con le amalgame devo fare qualcosa, e anche con i denti da controllare e da mettere a posto, non ho i soldi.
Siccome i dentisti che si occupano seriamente di rimozione protetta sono due gatti perchè non sceglierne uno che ci pare possa andare bene, istruirlo sulla nostra patologia e magari chiedere ( anche tramite associazione ) un specie di convenzione? si potrà?
Meglio cinghiale che pecora

#45 vivolenta

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Inviato 24 dicembre 2007 - 17:10:16

magari qualcuno ha voglia di chiedere alla facoltà che ne è stata della ricerca....Cattedra di Patologia Speciale Odontostomatologica

Titolare Prof. Antonio Pittau

via Binaghi 4/6 09121 CAGLIARI

tel. 070/53 18 62 / 63 ---- fax 070/53 18 58 ---- e-mail pittaua@.pacs.unica.it
Meglio cinghiale che pecora

#46 Johnny

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Inviato 24 dicembre 2007 - 21:46:12

io con le amalgame devo fare qualcosa, e anche con i denti da controllare e da mettere a posto, non ho i soldi.
Siccome i dentisti che si occupano seriamente di rimozione protetta sono due gatti perchè non sceglierne uno che ci pare possa andare bene, istruirlo sulla nostra patologia e magari chiedere ( anche tramite associazione ) un specie di convenzione? si potrà?

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La butto lì.....
Bisognerebbe far in modo che il nostro amico Toxkeeper
si adoperasse. Lui ha le conoscenze e i mezzi per diffondere
il verbo....
Poi.
Per ciò che concerne le rimozioni protette non c'è problema.
Credo che anche in sardegna ci siano dentisti che le effettuano.
La rimozione con protocollo è importante si, ma non quanto la
successiva disintossicazione che se non viene fatta a dovere
vanifica il senso della rimozione stessa.
E poi i foci..... ;)
E poi i depositi di mercurio nelle ossa mandibolari e mascellari.... :)
Questo è il vero dramma. Perchè in italia non c'è nessuno che
concepisca il problema e che quindi sia in grado di trattarlo,
quando invece il nocciolo delle problematiche sta proprio lì.

Ma forse Daniele Toxkeeper può aiutarti in tal senso o almeno
indicarti una via.



#47 romy

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Inviato 24 dicembre 2007 - 22:07:28

Amici,mi corre l'obbligo di rompere un po'le uova nel paniere,come si dice,mi rivolgo a chi si accinge a rimuovere le amalgame,non lo faccia di fretta e dal primo che incontra e prima di aver valutato bene con quale materiale sostituire le amalgame.Parlo per esperienza personale,sono stato il primo a disfarmi delle amalgame, ai tempi di Salutamed ne parlavo solo io che era diventato un tormentone la parola "Amalgama",per la fretta di disfarmene alcune le ho anche ingoiate,non mi son fatto mancare mai nulla come potete vedere..Comunque scherzi a parte,le amalgame si sostituiscono con i compositi,per me è stato come cadere dalla padella nella brace,perchè il mondo delle resine composite è anche più subdolo dell'amalgama stessa.Parlo di tossicità e di biocompatibilità dei compositi,e la scommessa a conoscere di cosa sono fatti veramente,pensate che in molti di essi vi ritrovate anche il mercurio,ed in forma più deleteria.
Vi metto qui'uno dei miei documenti di ricerca sui compositi,perchè io sono una vittima dei compositi,al punto che sto'valutando,se voglio campare cento anni in discreta salute,di togliere tutto,ma proprio tutto dalla bocca.A tal proposito,vi mettero'al corrente ,in seguito pero',della mia ricerca personale,che ho fatto sui centenari e la loro situazione dentale.Ciao Romy

Cosa sono, in realtà, i materiali da otturazione resinosi: i compositi


In questo importante gruppo di materiali, per l'otturazione delle cavità dentali, si trovano molti composti che differiscono tra loro per caratteristiche e comportamento nel tempo.

Le resine composite (i compositi), sono generalmente composte di tre, cosiddette, “fasi”:

1) Resina di base (fase organica).
2) Riempitivo inorganico minerale (fase dispersa).
3) Agente legante per l'unione della matrice con il riempitivo (fase intermodale).

La resina di base o matrice organica è circa il 45% della massa totale del composito ed è, a sua volta, costituita dall'unione di due o più diversi monomeri, per ottenere la viscosità che consenta l'incorporazione del riempitivo e la manipolazione del composto così ottenuto. La presenza di monomeri diversi, non consente una previsione del comportamento del materiale nel tempo ed, è solo la sperimentazione clinica, che consente di ottenere indicazioni sulle sue caratteristiche.

La “polimerizzazione” è la reazione chimica che determina l'indurimento del materiale e, consente d’ottenere un complesso macro molecolare, al termine di una reazione a catena innescata: per energia chimica (catalizzatore + iniziatore), oppure per energia luminosa (foto-polimerizzazione).
I compositi foto-polimerizzanti hanno: minore contrazione d’indurimento, maggiore stabilità cromatica, tempo di lavorazione illimitato e minore porosità (per assenza di bolle d'aria nel loro insieme).
In commercio si trovano numerosi tipi di compositi, sia auto sia foto-polimerizzanti.

Alcune caratteristiche sono però comuni:

1. contrazione da polimerizzazione (minori in quelli foto-polimerazzanti, ma non assenti);
2. polimerizzazione, comunque, sempre incompleta, varia dal 40% al 75%.

Nel caso della reazione di contrazione dei compositi foto-polimerizzanti, ha importanza che il metodo di lavorazione sia il più corretto possibile: l'esposizione ad una fonte di calore (tramite la lucidatura superficiale), aumenta il “grado di conversione”, determinando un miglioramento delle caratteristiche meccaniche (resistenza all'abrasione e durezza del materiale).

BIS-GMA Dimetacrilato di bisfenolo A
EGDMA Etilenglicol dimetacrilato
MMA Metilmetacrilato
TEGDMA Trietilen giicol di metacrilato
Tipo più comune è BIS-GMA + TEGDMA in % varia

(I monomeri classici della matrice organica dei composti)

Non voglio entrare nel merito della merceologia odontoiatrica, ma ricordo soltanto che, esistono vari tipi di materiali compositi, con indicazioni d'uso diverse e particolari, fornite dai produttori. I vari compositi possiedono tutti, diversa: durezza, resistenza alla compressione, resistenza alla trazione e modulo di elasticità, che determinano il loro ambito di utilizzo.
Oltre alle caratteristiche proprie d’ogni materiale d’otturazione, bisogna prendere in considerazione le caratteristiche dei vari adesivi dentinali, per avere la corretta adesione del materiale alle pareti della cavità cariosa.

La loro presenza è fondamentale: in loro assenza, la contrazione da polimerizzazione determinerebbe la creazione di una fessura marginale, che limiterebbe di molto la durata dell'otturazione a causa della conseguente ed inevitabile infiltrazione di saliva e batteri.
La semplice presenza di, un sottile film adesivo interposto tra materiale e pareti della cavità cariosa, evita il problema indirizzando, l’inevitabile contrazione del materiale d’otturazione, in altre direzioni meno critiche per la tenuta del perfetto suggello.

Particolare importanza ha il metodo di lavorazione dei compositi foto-polimerizzanti: le loro particolari caratteristiche di conversione e stabilità del colore, sono influenzabili dalla corretta esecuzione tecnica della otturazione. Se il dentista aggiunge il materiale composito in piccoli strati successivi ed espone alla fonte luminosa ogni strato in maniera adeguata al colore del materiale, al suo spessore ed alla posizione della lampada rispetto all'otturazione stessa, il restauro avrà una maggiore durata ed un aspetto, nel tempo, assai migliore.

Ovviamente, non ci sono materiali che non si prestano a critiche. Le principali critiche rivolte ai compositi sono da mettere in relazione alle loro intrinseche e non uniformi caratteristiche tecniche ed al loro costo d’esercizio, unitamente alla maggior difficoltà tecnica per il loro corretto utilizzo.

Inoltre, questi materiali, possono anche dare una risposta di tipo allergico, per lo più dovuta alla presenza di monomeri non polimerizzati: la reazione allergica a questi materiali è possibile per la percentuale di materiale non perfettamente polimerizzato residuo (in caso di corretto utilizzo), che è di circa il 25% del totale.

L'azione omeopatica del preparato è, allo stesso modo, difficile da evidenziare; tuttavia in pazienti sensibili, una sintomatologia a causa dell'uso dei compositi.

Un composito dentale e/o una resina sintetica, che sia definibile “biologica”, attualmente non esiste ancora!
Il composito, fotopolimerizzabile e non, il bonding o resina fluida, sono e rimangono dei prodotti di sintesi che, comunque, non rilasciano mercurio come le amalgame (sarebbe auspicabile scegliere compositi privi di metalli).

E’ altrettanto auspicabile che il composito non sia citotossico ed il più possibile bio-compatibile.

I test della citotossicità eseguiti sui compositi sono sostanzialmente tre:

1. osservazione della lisi dei fibroblasti, messi in cultura ed incubati con il materiale in esame;
2. osservazione della emolisi del sangue umano, per valutare la dissoluzione dei globuli rossi messi a contatto del materiale in esame;
3. il protocollo ISO 9003, che però usa cavie animali.


L’aspetto gradevole e naturale dei compositi, nasconde un “difetto” che i produttori (tutti) si guardano bene dall’evidenziare: alcuni scienziati americani hanno rilevato la presenza di 12 sostanze diverse, di cui alcune addirittura proibite, in particolare:

1. idrocarburi derivati dal petrolio,
2. metacrilato bi-fenolo,
3. di-metacrilato di urea,
4. soluzioni alcoliche di amine terziarie,
5. etanolo,
6. acido solfidrico,
7. perossido di benzene (CANCEROGENO),
8. floruro di bario,
9. etile benzoico (CANCEROGENO),
10. silicato alluminoso di litio,
11. silicato alluminoso di bario,
12. composti mercuriali (incostanti).

Purtroppo l’elenco è ben lungi dall’essere completo ma, la cosa paradossale è che, vi si può trovare anche del mercurio!

Ricordo che queste otturazioni in composito, sono impiegate proprio per evitare le otturazioni in amalgama che, notoriamente, contengono e rilasciano mercurio.

Le sostanze sopra elencate, possono avere effetti tossici non solo per il nervo ma, anche, per i tessuti orali circostanti ed, infine, per l’organismo nel suo complesso.

Da qualche tempo, cioè da quando è iniziata la “corsa alla rimozione selvaggia delle amalgame”, da parte di alcuni “dentisti furboni” che hanno fiutato il business, improvvisandosi dentisti olistici,si assiste a catastrofi causate dall’impiego dei compositi, quali:

1. necrosi della polpa (il nervo), seguite da cancrena pulpare con infezione;
2. formazioni di cisti, che necessitano talvolta l’estrazione del dente, con enucleazione chirurgica della cisti,
3. fratture dei denti trattati con questi materiali,
4. pre-contatti e/o assenza di contatti masticatori fisiologici.

Davanti a tali “tragedie” si è arrivato a consigliare alle persone, che non dispongono d’adeguate risorse economiche per far fronte alla rimozione delle amalgame (tutte, non solo qualcuna) e sostituirle con i compositi, di non farlo assolutamente.

I compositi fotopolimerizzabili sono riservati a cavità di scarsa estensione e profondità e non al ripristino di cuspidi, fosse, e/o della masticazione intera e/o anche di più superfici laterali contemporaneamente (linguali, palatali, prossimali).

Nel caso di denti molto compromessi, che sarebbe più opportuno ricoprire con corone in ceramica integrale o ricostruire con intarsi in oro a 20 carati,si consiglial’installazione di un “inlay”, cioè di un intarsio in resina (meglio se in PEX), polimerizzato in un fornetto a luce-calore, all’esterno della bocca.
Questo materiale, inizialmente, è tossico come tutti i materiali sintetici ma, solo prima ed al momento della polimerizzazione, che però è fatta in laboratorio, così come la lucidatura e la “verniciatura” d’impermeabilizzazione. Tuttavia, malgrado tutte queste raffinate procedure, la cementazione e sigillatura finale in bocca è, pur sempre, eseguita con un filo di composito fotopolimerizzabile di sintesi, che potrebbe, anch’esso, portare a cancrene pulpari.

Messaggio modificato da romy, 24 dicembre 2007 - 22:10:45

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Iosto'conChiara

 

Quando le voci in te parlano di fine;

quando la mente dice che hai perduto;

quando credi che sia impossibile;

eppure prosegui,ti sollevi sulla tua Spada;

e fai ancora un altro passo;

Lì è dove termina l'Uomo;

Lì è dove comincia Dio.

 

Mentre si aspettano future ricerche è importante per prima cosa non
nuocere.

Non è vero che i giorni di pioggia sono i più brutti, sono gli unici in cui puoi camminare a testa alta anche se stai piangendo.

 

"Nessun Medico può dire che una malattia é Incurabile.
Affermarlo é come offendere Dio, la Natura e disprezzare il Creato.
Non esiste malattia, per quanto terribile possa essere,
per la quale Dio non abbia una cura corrispondente
".
                                                                                              Paracelso

 

“Questa realtà è solo un sogno di cui siamo convinti!”

YungRalphPooter.jpg


Mio collegamento

Per quanto riguarda l'ipotesi che la CFS possa essere una forma di Depressione Mentale,tutti gli studi hanno contraddetto tale approccio.Per citare un solo ma importante rilievo clinico:i livelli di Cortisolo sono molto bassi nella CFS,al contrario di quelli alterati verso l'alto della Sindrome Depressiva.


Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

https://www.youtube....h?v=ICjFAa2ZbIY

 

 

 

 

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#48 Johnny

Johnny

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Inviato 13 gennaio 2008 - 14:22:13

Ultimi sviluppi in quanto all'utilizzo della diga
(ultimi secondo me, magari voi già ne siete a conoscenza da mò)

Ecco quanto dice il dott. Rettmer in un articolo:

" L’uso della “diga” come “condizio sine quanon” per la rimozione– Il vapore di mercurio è la sostanza più pericolosa per l’organismo. Nella rimozione bisogna assolutamente ridurre il più possibile il rilascio del vapore. La diga di lattice fa passare l’80% del vapore (Kremer), creando contemporaneamente problemi per l’afflusso d’acqua di raffreddamento del trapano dentistico. – L’uso della diga insieme con l’aspirazione chirurgica comporta un rilascio di vapore 60 volte più alto che il solo uso dell’aspiratore svedese “Clean Up” che è ingrado di eliminare il 90% dei vapori di mercurio (Hudecek).

E sembra che Tapparo e Beckman la pensino allo stesso modo.
Con me infatti non hanno usato dighe per il motivo suddetto.

Che vi devo dire....se vivrò, vedrò (chi ha ragione).
Se non vivrò, comunque, non fategliela passare liscia....promesso?

:)

Messaggio modificato da Johnny, 13 gennaio 2008 - 14:25:57


#49 brici@

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Inviato 15 gennaio 2008 - 11:36:43

Ultimi sviluppi in quanto all'utilizzo della diga
(ultimi secondo me, magari voi già ne siete a conoscenza da mò)

Ecco quanto dice il dott. Rettmer in un articolo:

" L’uso della “diga” come “condizio sine quanon” per la rimozione– Il vapore di mercurio è la sostanza più pericolosa per l’organismo. Nella rimozione bisogna assolutamente ridurre il più possibile il rilascio del vapore. La diga di lattice fa passare l’80% del vapore (Kremer), creando contemporaneamente problemi per l’afflusso d’acqua di raffreddamento del trapano dentistico. – L’uso della diga insieme con l’aspirazione chirurgica comporta un rilascio di vapore 60 volte più alto che il solo uso dell’aspiratore svedese “Clean Up” che è ingrado di eliminare il 90% dei vapori di mercurio (Hudecek).

E sembra che Tapparo e Beckman la pensino allo stesso modo.
Con me infatti non hanno usato dighe per il motivo suddetto.

Che vi devo dire....se vivrò, vedrò (chi ha ragione).
Se non vivrò, comunque, non fategliela passare liscia....promesso?

:angry:

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Molto interessante, grazie j, se ti va dai un occhiata a questo sito, appena inviatomi dal mio doc
http://www.bioenergy..._tachionici.htm

p.s. quando la lotta si fa dura i duri iniziano a giocare ;)

#50 Johnny

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Inviato 15 gennaio 2008 - 13:46:41

Molto interessante, grazie j, se ti va dai un occhiata a questo sito, appena inviatomi dal mio doc
http://www.bioenergy..._tachionici.htm


Beato chi ci capisce qualcosa......
Ritengo l'approccio alquanto arzigogolato.
Sono più per il "pochissimo ma buonissimo"
se no in ste cose rischi davvero di perderci la cotenna.
E poi chi trovi qui in italia che sia in grado di
approcciarti in siffato modo?
Mah....


p.s. quando la lotta si fa dura i duri iniziano a giocare :angry:

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Senza dubbio ma....
a proposito, tu, non mi hai mai detto se a giocare
hai mai iniziato o no.....

;)

Messaggio modificato da Johnny, 15 gennaio 2008 - 13:48:17


#51 Cocci

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Inviato 26 settembre 2008 - 14:46:36

:) ciao jonny
fra un mese toglierò le amalgame ..
se non cambio idea ..ho un po fifa...
andrò da Ronchi e ho letto un po il sitema che adotta.
lui non usa la diga di lattice ma di polimeri...
ne sai o ne sapete qualche cosa?
alla fine però dice che non ci sono certezze assolute sul passaggio attraverso la diga.
http://www.bioral.it/rimozione.pdf

poi usa come materiale sostitutivo il DiamondCrown.
notizie?
"una carta del mondo che non contiene il Paese dell'Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo ,perchè non contempla il solo Paese al quale l'umanità approda di continuo.E quando vi getta l'ancora ,la vedetta scorge un Paese migliore e l'Umanità di nuovo fa vela"
Oscar Wilde

#52 ecob

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Inviato 26 settembre 2008 - 17:18:05

Ultimi sviluppi in quanto all'utilizzo della diga
(ultimi secondo me, magari voi già ne siete a conoscenza da mò)

Ecco quanto dice il dott. Rettmer in un articolo:

" L’uso della “diga” come “condizio sine quanon” per la rimozione– Il vapore di mercurio è la sostanza più pericolosa per l’organismo. Nella rimozione bisogna assolutamente ridurre il più possibile il rilascio del vapore. La diga di lattice fa passare l’80% del vapore (Kremer), creando contemporaneamente problemi per l’afflusso d’acqua di raffreddamento del trapano dentistico. – L’uso della diga insieme con l’aspirazione chirurgica comporta un rilascio di vapore 60 volte più alto che il solo uso dell’aspiratore svedese “Clean Up” che è ingrado di eliminare il 90% dei vapori di mercurio (Hudecek).

E sembra che Tapparo e Beckman la pensino allo stesso modo.
Con me infatti non hanno usato dighe per il motivo suddetto.

Che vi devo dire....se vivrò, vedrò (chi ha ragione).
Se non vivrò, comunque, non fategliela passare liscia....promesso?

:)

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un'informazione please! Ma dopo tutte queste indaginose rimozioni di amalgame e' cambiato qualcosa nel vostro stato di salute?

#53 ecob

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Inviato 26 settembre 2008 - 17:23:42

Amici,mi corre l'obbligo di rompere un po'le uova nel paniere,come si dice,mi rivolgo a chi si accinge a rimuovere le amalgame,non lo faccia di fretta e dal primo che incontra e prima di aver valutato bene con quale materiale sostituire le amalgame.Parlo per esperienza personale,sono stato il primo a disfarmi delle amalgame, ai tempi di Salutamed ne parlavo solo io che era diventato un tormentone la parola "Amalgama",per la fretta di disfarmene alcune le ho anche ingoiate,non mi son fatto mancare mai nulla come potete vedere..Comunque scherzi a parte,le amalgame si sostituiscono con i compositi,per me è stato come cadere dalla padella nella brace,perchè il mondo delle resine composite è anche più subdolo dell'amalgama stessa.Parlo di tossicità e di biocompatibilità dei compositi,e la scommessa a conoscere di cosa sono fatti veramente,pensate che in molti di essi vi ritrovate anche il mercurio,ed in forma più deleteria.
Vi metto qui'uno dei miei documenti di ricerca sui compositi,perchè io sono una vittima dei compositi,al punto che sto'valutando,se voglio campare cento anni in discreta salute,di togliere tutto,ma proprio tutto dalla bocca.A tal proposito,vi mettero'al corrente ,in seguito pero',della mia ricerca personale,che ho fatto sui centenari e la loro situazione dentale.Ciao Romy

Cosa sono, in realtà, i materiali da otturazione resinosi: i compositi
In questo importante gruppo di materiali, per l'otturazione delle cavità dentali, si trovano molti composti che differiscono tra loro per caratteristiche e comportamento nel tempo.

Le resine composite (i compositi), sono generalmente composte di tre, cosiddette, “fasi”:

1) Resina di base (fase organica).
2) Riempitivo inorganico minerale (fase dispersa).
3) Agente legante per l'unione della matrice con il riempitivo (fase intermodale).

La resina di base o matrice organica è circa il 45% della massa totale del composito ed è, a sua volta, costituita dall'unione di due o più diversi monomeri, per ottenere la viscosità che consenta l'incorporazione del riempitivo e la manipolazione del composto così ottenuto. La presenza di monomeri diversi, non consente una previsione del comportamento del materiale nel tempo ed, è solo la sperimentazione clinica, che consente di ottenere indicazioni sulle sue caratteristiche.

La “polimerizzazione” è la reazione chimica che determina l'indurimento del materiale e, consente d’ottenere un complesso macro molecolare, al termine di una reazione a catena innescata: per energia chimica (catalizzatore + iniziatore), oppure per energia luminosa (foto-polimerizzazione).
I compositi foto-polimerizzanti hanno: minore contrazione d’indurimento, maggiore stabilità cromatica, tempo di lavorazione illimitato e minore porosità (per assenza di bolle d'aria nel loro insieme).
In commercio si trovano numerosi tipi di compositi, sia auto sia foto-polimerizzanti.

Alcune caratteristiche sono però comuni:

1. contrazione da polimerizzazione (minori in quelli foto-polimerazzanti, ma non assenti);
2. polimerizzazione, comunque, sempre incompleta, varia dal 40% al 75%.

Nel caso della reazione di contrazione dei compositi foto-polimerizzanti, ha importanza che il metodo di lavorazione sia il più corretto possibile: l'esposizione ad una fonte di calore (tramite la lucidatura superficiale), aumenta il “grado di conversione”, determinando un miglioramento delle caratteristiche meccaniche (resistenza all'abrasione e durezza del materiale).

BIS-GMA Dimetacrilato di bisfenolo A
EGDMA Etilenglicol dimetacrilato
MMA Metilmetacrilato
TEGDMA Trietilen giicol di metacrilato
Tipo più comune è BIS-GMA + TEGDMA in % varia

(I monomeri classici della matrice organica dei composti)

Non voglio entrare nel merito della merceologia odontoiatrica, ma ricordo soltanto che, esistono vari tipi di materiali compositi, con indicazioni d'uso diverse e particolari, fornite dai produttori. I vari compositi possiedono tutti, diversa: durezza, resistenza alla compressione, resistenza alla trazione e modulo di elasticità, che determinano il loro ambito di utilizzo.
Oltre alle caratteristiche proprie d’ogni materiale d’otturazione, bisogna prendere in considerazione le caratteristiche dei vari adesivi dentinali, per avere la corretta adesione del materiale alle pareti della cavità cariosa.

La loro presenza è fondamentale: in loro assenza, la contrazione da polimerizzazione determinerebbe la creazione di una fessura marginale, che limiterebbe di molto la durata dell'otturazione a causa della conseguente ed inevitabile infiltrazione di saliva e batteri.
La semplice presenza di, un sottile film adesivo interposto tra materiale e pareti della cavità cariosa, evita il problema indirizzando, l’inevitabile contrazione del materiale d’otturazione, in altre direzioni meno critiche per la tenuta del perfetto suggello.

Particolare importanza ha il metodo di lavorazione dei compositi foto-polimerizzanti: le loro particolari caratteristiche di conversione e stabilità del colore, sono influenzabili dalla corretta esecuzione tecnica della otturazione. Se il dentista aggiunge il materiale composito in piccoli strati successivi ed espone alla fonte luminosa ogni strato in maniera adeguata al colore del materiale, al suo spessore ed alla posizione della lampada rispetto all'otturazione stessa, il restauro avrà una maggiore durata ed un aspetto, nel tempo, assai migliore.

Ovviamente, non ci sono materiali che non si prestano a critiche. Le principali critiche rivolte ai compositi sono da mettere in relazione alle loro intrinseche e non uniformi caratteristiche tecniche ed al loro costo d’esercizio, unitamente alla maggior difficoltà tecnica per il loro corretto utilizzo.

Inoltre, questi materiali, possono anche dare una risposta di tipo allergico, per lo più dovuta alla presenza di monomeri non polimerizzati: la reazione allergica a questi materiali è possibile per la percentuale di materiale non perfettamente polimerizzato residuo (in caso di corretto utilizzo), che è di circa il 25% del totale.

L'azione omeopatica del preparato è, allo stesso modo, difficile da evidenziare; tuttavia in pazienti sensibili, una sintomatologia a causa dell'uso dei compositi.

Un composito dentale e/o una resina sintetica, che sia definibile “biologica”, attualmente non esiste ancora!
Il composito, fotopolimerizzabile e non, il bonding o resina fluida, sono e rimangono dei prodotti di sintesi che, comunque, non rilasciano mercurio come le amalgame (sarebbe auspicabile scegliere compositi privi di metalli).

E’ altrettanto auspicabile che il composito non sia citotossico ed il più possibile bio-compatibile.

I test della citotossicità eseguiti sui compositi sono sostanzialmente tre:

1. osservazione della lisi dei fibroblasti, messi in cultura ed incubati con il materiale in esame;
2. osservazione della emolisi del sangue umano, per valutare la dissoluzione dei globuli rossi messi a contatto del materiale in esame;
3. il protocollo ISO 9003, che però usa cavie animali.
L’aspetto gradevole e naturale dei compositi, nasconde un “difetto” che i produttori (tutti) si guardano bene dall’evidenziare: alcuni scienziati americani hanno rilevato la presenza di 12 sostanze diverse, di cui alcune addirittura proibite, in particolare:

1. idrocarburi derivati dal petrolio,
2. metacrilato bi-fenolo,
3. di-metacrilato di urea,
4. soluzioni alcoliche di amine terziarie,
5. etanolo,
6. acido solfidrico,
7. perossido di benzene (CANCEROGENO),
8. floruro di bario,
9. etile benzoico (CANCEROGENO),
10. silicato alluminoso di litio,
11. silicato alluminoso di bario,
12. composti mercuriali (incostanti).

Purtroppo l’elenco è ben lungi dall’essere completo ma, la cosa paradossale è che, vi si può trovare anche del mercurio!

Ricordo che queste otturazioni in composito, sono impiegate proprio per evitare le otturazioni in amalgama che, notoriamente, contengono e rilasciano mercurio.

Le sostanze sopra elencate, possono avere effetti tossici non solo per il nervo ma, anche, per i tessuti orali circostanti ed, infine, per l’organismo nel suo complesso.

Da qualche tempo, cioè da quando è iniziata la “corsa alla rimozione selvaggia delle amalgame”, da parte di alcuni “dentisti furboni” che hanno fiutato il business, improvvisandosi dentisti olistici,si assiste a catastrofi causate dall’impiego dei compositi, quali:

1. necrosi della polpa (il nervo), seguite da cancrena pulpare con infezione;
2. formazioni di cisti, che necessitano talvolta l’estrazione del dente, con enucleazione chirurgica della cisti,
3. fratture dei denti trattati con questi materiali,
4. pre-contatti e/o assenza di contatti masticatori fisiologici.

Davanti a tali “tragedie” si è arrivato a consigliare alle persone, che non dispongono d’adeguate risorse economiche per far fronte alla rimozione delle amalgame (tutte, non solo qualcuna) e sostituirle con i compositi, di non farlo assolutamente.

I compositi fotopolimerizzabili sono riservati a cavità di scarsa estensione e profondità e non al ripristino di cuspidi, fosse, e/o della masticazione intera e/o anche di più superfici laterali contemporaneamente (linguali, palatali, prossimali).

Nel caso di denti molto compromessi, che sarebbe più opportuno ricoprire con corone in ceramica integrale o ricostruire con intarsi in oro a 20 carati,si consiglial’installazione di un “inlay”, cioè di un intarsio in resina (meglio se in PEX), polimerizzato in un fornetto a luce-calore, all’esterno della bocca.
Questo materiale, inizialmente, è tossico come tutti i materiali sintetici ma, solo prima ed al momento della polimerizzazione, che però è fatta in laboratorio, così come la lucidatura e la “verniciatura” d’impermeabilizzazione. Tuttavia, malgrado tutte queste raffinate procedure, la cementazione e sigillatura finale in bocca è, pur sempre, eseguita con un filo di composito fotopolimerizzabile di sintesi, che potrebbe, anch’esso, portare a cancrene pulpari.

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#54 ecob

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Inviato 26 settembre 2008 - 17:31:21

Amici,mi corre l'obbligo di rompere un po'le uova nel paniere,come si dice,mi rivolgo a chi si accinge a rimuovere le amalgame,non lo faccia di fretta e dal primo che incontra e prima di aver valutato bene con quale materiale sostituire le amalgame.Parlo per esperienza personale,sono stato il primo a disfarmi delle amalgame, ai tempi di Salutamed ne parlavo solo io che era diventato un tormentone la parola "Amalgama",per la fretta di disfarmene alcune le ho anche ingoiate,non mi son fatto mancare mai nulla come potete vedere..Comunque scherzi a parte,le amalgame si sostituiscono con i compositi,per me è stato come cadere dalla padella nella brace,perchè il mondo delle resine composite è anche più subdolo dell'amalgama stessa.Parlo di tossicità e di biocompatibilità dei compositi,e la scommessa a conoscere di cosa sono fatti veramente,pensate che in molti di essi vi ritrovate anche il mercurio,ed in forma più deleteria.
Vi metto qui'uno dei miei documenti di ricerca sui compositi,perchè io sono una vittima dei compositi,al punto che sto'valutando,se voglio campare cento anni in discreta salute,di togliere tutto,ma proprio tutto dalla bocca.A tal proposito,vi mettero'al corrente ,in seguito pero',della mia ricerca personale,che ho fatto sui centenari e la loro situazione dentale.Ciao Romy

Cosa sono, in realtà, i materiali da otturazione resinosi: i compositi
In questo importante gruppo di materiali, per l'otturazione delle cavità dentali, si trovano molti composti che differiscono tra loro per caratteristiche e comportamento nel tempo.

Le resine composite (i compositi), sono generalmente composte di tre, cosiddette, “fasi”:

1) Resina di base (fase organica).
2) Riempitivo inorganico minerale (fase dispersa).
3) Agente legante per l'unione della matrice con il riempitivo (fase intermodale).

La resina di base o matrice organica è circa il 45% della massa totale del composito ed è, a sua volta, costituita dall'unione di due o più diversi monomeri, per ottenere la viscosità che consenta l'incorporazione del riempitivo e la manipolazione del composto così ottenuto. La presenza di monomeri diversi, non consente una previsione del comportamento del materiale nel tempo ed, è solo la sperimentazione clinica, che consente di ottenere indicazioni sulle sue caratteristiche.

La “polimerizzazione” è la reazione chimica che determina l'indurimento del materiale e, consente d’ottenere un complesso macro molecolare, al termine di una reazione a catena innescata: per energia chimica (catalizzatore + iniziatore), oppure per energia luminosa (foto-polimerizzazione).
I compositi foto-polimerizzanti hanno: minore contrazione d’indurimento, maggiore stabilità cromatica, tempo di lavorazione illimitato e minore porosità (per assenza di bolle d'aria nel loro insieme).
In commercio si trovano numerosi tipi di compositi, sia auto sia foto-polimerizzanti.

Alcune caratteristiche sono però comuni:

1. contrazione da polimerizzazione (minori in quelli foto-polimerazzanti, ma non assenti);
2. polimerizzazione, comunque, sempre incompleta, varia dal 40% al 75%.

Nel caso della reazione di contrazione dei compositi foto-polimerizzanti, ha importanza che il metodo di lavorazione sia il più corretto possibile: l'esposizione ad una fonte di calore (tramite la lucidatura superficiale), aumenta il “grado di conversione”, determinando un miglioramento delle caratteristiche meccaniche (resistenza all'abrasione e durezza del materiale).

BIS-GMA Dimetacrilato di bisfenolo A
EGDMA Etilenglicol dimetacrilato
MMA Metilmetacrilato
TEGDMA Trietilen giicol di metacrilato
Tipo più comune è BIS-GMA + TEGDMA in % varia

(I monomeri classici della matrice organica dei composti)

Non voglio entrare nel merito della merceologia odontoiatrica, ma ricordo soltanto che, esistono vari tipi di materiali compositi, con indicazioni d'uso diverse e particolari, fornite dai produttori. I vari compositi possiedono tutti, diversa: durezza, resistenza alla compressione, resistenza alla trazione e modulo di elasticità, che determinano il loro ambito di utilizzo.
Oltre alle caratteristiche proprie d’ogni materiale d’otturazione, bisogna prendere in considerazione le caratteristiche dei vari adesivi dentinali, per avere la corretta adesione del materiale alle pareti della cavità cariosa.

La loro presenza è fondamentale: in loro assenza, la contrazione da polimerizzazione determinerebbe la creazione di una fessura marginale, che limiterebbe di molto la durata dell'otturazione a causa della conseguente ed inevitabile infiltrazione di saliva e batteri.
La semplice presenza di, un sottile film adesivo interposto tra materiale e pareti della cavità cariosa, evita il problema indirizzando, l’inevitabile contrazione del materiale d’otturazione, in altre direzioni meno critiche per la tenuta del perfetto suggello.

Particolare importanza ha il metodo di lavorazione dei compositi foto-polimerizzanti: le loro particolari caratteristiche di conversione e stabilità del colore, sono influenzabili dalla corretta esecuzione tecnica della otturazione. Se il dentista aggiunge il materiale composito in piccoli strati successivi ed espone alla fonte luminosa ogni strato in maniera adeguata al colore del materiale, al suo spessore ed alla posizione della lampada rispetto all'otturazione stessa, il restauro avrà una maggiore durata ed un aspetto, nel tempo, assai migliore.

Ovviamente, non ci sono materiali che non si prestano a critiche. Le principali critiche rivolte ai compositi sono da mettere in relazione alle loro intrinseche e non uniformi caratteristiche tecniche ed al loro costo d’esercizio, unitamente alla maggior difficoltà tecnica per il loro corretto utilizzo.

Inoltre, questi materiali, possono anche dare una risposta di tipo allergico, per lo più dovuta alla presenza di monomeri non polimerizzati: la reazione allergica a questi materiali è possibile per la percentuale di materiale non perfettamente polimerizzato residuo (in caso di corretto utilizzo), che è di circa il 25% del totale.

L'azione omeopatica del preparato è, allo stesso modo, difficile da evidenziare; tuttavia in pazienti sensibili, una sintomatologia a causa dell'uso dei compositi.

Un composito dentale e/o una resina sintetica, che sia definibile “biologica”, attualmente non esiste ancora!
Il composito, fotopolimerizzabile e non, il bonding o resina fluida, sono e rimangono dei prodotti di sintesi che, comunque, non rilasciano mercurio come le amalgame (sarebbe auspicabile scegliere compositi privi di metalli).

E’ altrettanto auspicabile che il composito non sia citotossico ed il più possibile bio-compatibile.

I test della citotossicità eseguiti sui compositi sono sostanzialmente tre:

1. osservazione della lisi dei fibroblasti, messi in cultura ed incubati con il materiale in esame;
2. osservazione della emolisi del sangue umano, per valutare la dissoluzione dei globuli rossi messi a contatto del materiale in esame;
3. il protocollo ISO 9003, che però usa cavie animali.
L’aspetto gradevole e naturale dei compositi, nasconde un “difetto” che i produttori (tutti) si guardano bene dall’evidenziare: alcuni scienziati americani hanno rilevato la presenza di 12 sostanze diverse, di cui alcune addirittura proibite, in particolare:

1. idrocarburi derivati dal petrolio,
2. metacrilato bi-fenolo,
3. di-metacrilato di urea,
4. soluzioni alcoliche di amine terziarie,
5. etanolo,
6. acido solfidrico,
7. perossido di benzene (CANCEROGENO),
8. floruro di bario,
9. etile benzoico (CANCEROGENO),
10. silicato alluminoso di litio,
11. silicato alluminoso di bario,
12. composti mercuriali (incostanti).

Purtroppo l’elenco è ben lungi dall’essere completo ma, la cosa paradossale è che, vi si può trovare anche del mercurio!

Ricordo che queste otturazioni in composito, sono impiegate proprio per evitare le otturazioni in amalgama che, notoriamente, contengono e rilasciano mercurio.

Le sostanze sopra elencate, possono avere effetti tossici non solo per il nervo ma, anche, per i tessuti orali circostanti ed, infine, per l’organismo nel suo complesso.

Da qualche tempo, cioè da quando è iniziata la “corsa alla rimozione selvaggia delle amalgame”, da parte di alcuni “dentisti furboni” che hanno fiutato il business, improvvisandosi dentisti olistici,si assiste a catastrofi causate dall’impiego dei compositi, quali:

1. necrosi della polpa (il nervo), seguite da cancrena pulpare con infezione;
2. formazioni di cisti, che necessitano talvolta l’estrazione del dente, con enucleazione chirurgica della cisti,
3. fratture dei denti trattati con questi materiali,
4. pre-contatti e/o assenza di contatti masticatori fisiologici.

Davanti a tali “tragedie” si è arrivato a consigliare alle persone, che non dispongono d’adeguate risorse economiche per far fronte alla rimozione delle amalgame (tutte, non solo qualcuna) e sostituirle con i compositi, di non farlo assolutamente.

I compositi fotopolimerizzabili sono riservati a cavità di scarsa estensione e profondità e non al ripristino di cuspidi, fosse, e/o della masticazione intera e/o anche di più superfici laterali contemporaneamente (linguali, palatali, prossimali).

Nel caso di denti molto compromessi, che sarebbe più opportuno ricoprire con corone in ceramica integrale o ricostruire con intarsi in oro a 20 carati,si consiglial’installazione di un “inlay”, cioè di un intarsio in resina (meglio se in PEX), polimerizzato in un fornetto a luce-calore, all’esterno della bocca.
Questo materiale, inizialmente, è tossico come tutti i materiali sintetici ma, solo prima ed al momento della polimerizzazione, che però è fatta in laboratorio, così come la lucidatura e la “verniciatura” d’impermeabilizzazione. Tuttavia, malgrado tutte queste raffinate procedure, la cementazione e sigillatura finale in bocca è, pur sempre, eseguita con un filo di composito fotopolimerizzabile di sintesi, che potrebbe, anch’esso, portare a cancrene pulpari.

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bravoooo! mi trovi perfettamente concorde.anche se non sono cosi' scientifica e ferrata sull'argomento come te...sento tanto odore di business sulla pelle di chi farebbe di tutto pur di star meglio.Spero tanto di sbagliarmi visto le tante speranze di forumisti sulla rimozione di amalgame:auguro loro di cuore che la strada che hanno intrapreso o vogliono intraprendere li aiuti a risolvere almeno in parte qualche problema

#55 Johnny

Johnny

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Inviato 26 settembre 2008 - 22:21:43

:D ciao jonny
fra un mese toglierò le amalgame ..
se non cambio idea ..ho un po fifa...
andrò da Ronchi e ho letto un po il sitema che adotta.
lui non usa la diga di lattice ma di polimeri...
ne sai o ne sapete qualche cosa?
alla fine però dice che non ci sono certezze assolute sul passaggio attraverso la diga.
http://www.bioral.it/rimozione.pdf

poi usa come materiale sostitutivo il DiamondCrown.
notizie?

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perbacco....
questo topic ha fatto quasi 10.000 contatti...
impressionante....

Vanno bene comunque, l'importante è il clean up,
cioè l'aspiratore, che deve funzionare non bene, di più....
Mi raccomando la mascherina dell'ossigeno.....
Mi raccomando gli occhialini da piscina....
Togliti subito i vestiti che hai indossato durante la deamalgamazione
e lavali separati dalgi altri....
Poi di cose particolari da suggerirti non me ne vengono in mente....

Il diamond crow si, va bene....
Comunque devi sapere che di materiale completamente inerte c'è solo
l'ossido di zinco (il cemento provvisorio)
Meglio sarebbe se lasciasti qualche mese dell'ossido di zinco come
otturazione (per fare in modo che la dentina cresca autonomamente
e poi inserire il diam crow) e poi che il diam crow ti venga testato
anche se anallergico nel 99.9%...
assicurati che l'adesivo che usa non contenga metalli pesanti....
tieni le amalgame che ti toglie...possono esserti utili in futuro
(vertenze legali, preparazione farmaci omeopatici)


ciao , un abbraccione :)

Messaggio modificato da Johnny, 28 settembre 2008 - 00:20:05


#56 Johnny

Johnny

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Inviato 26 settembre 2008 - 22:28:32

un'informazione please! Ma dopo tutte queste indaginose rimozioni di amalgame e' cambiato qualcosa nel vostro stato di salute?

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Ni.

#57 Johnny

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Inviato 26 settembre 2008 - 23:05:26

...sento tanto odore di business sulla pelle di chi farebbe di tutto pur di star meglio.

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Ecob, c'è il business nelle amalgame come c'è ad Aviano, come c'è
nella "vendita" delle benedizioni ad Assisi e nelle griffe che fanno produrre ai cinesi, c'è il business in un litro di benzina che dovrebbe costare un terzo di
quello che costa e in una ditta farmaceutica che produce il farmaco che crea
l'effetto collaterale che causa il farmaco che essa stessa produce.....
ma che te lo dico a fare.... :)


#58 brum

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Inviato 27 settembre 2008 - 08:50:12

Ciao Ecob,io sono tra i fortunati che ha tratto grossi benefici dalla rimozione di amalgama.Non sono guarito,ma sono spariti alcuni sintomi,quelli che più mi creavano problemi.
Questo risultato mi ha cambiato la vita,ero già pronto a chiudere la mia attività,vendere il negozio per pagare i debiti e sperare di trovare qualche alternativa.
Invece grazie ai miglioramenti ottenuti in seguito alla rimozione ho potuto tornare a svolgere la mia attività anche se non come prima e ho potuto iniziare a far fronte ai debiti accumulati a causa di pochi mesi di malattia.
Il dentista che mi ha tolto l'amalgama non l'ha fatto gratis,come io non aggiusto moto se non a pagamento;ciò non toglie che sia io che lui facciamo il nostro lavoro con passione e con onestà,e non toglie che per poterlo fare dobbiamo trarne profitto da destinare in parte al proprio sostentamento e in parte per il mantenimento e l'aggiornamento della struttura e delle competenze.
L'errore è stato autorizzare l'uso di materiali altamente tossici con il presupposto che siano inerti.
L'errore è cercare di convincerci che non è dimostrato che faccia male,io penso che dovrebbero dimostrare loro che può far solo bene.
In medicina dovrebbe essere sacro il principio:1° non ledere.Così non è stato,e secondo me ogni volta che si omette di seguire questo principio lo si fa colpevolmente.
Si attaccano al fatto che non tutti quelli che hanno le amalgame stanno male,ma non dicono che non tutti quelli che stanno a contatto con l'amianto sono destinati a star male;eppure nessuno si sogna più di contestarne la tossicità.
Gli studi fatti finora hanno dimostrato una correlazione tra presenza di amalgame e incidenza di patologie varie.Questo è un dato incontrovertibile e incontestabile.
Probabilmente non saranno loro la causa di tutti i mali e altrettanto probabilmente un corpo perfettamente sano è in grado di smaltirne la tossicità o di sopportarla.
Ma chiaramente rappresentano un forte handicapp per un corpo che si trovi a dover affrontare altre problematiche,portandolo più facilmente a superare le risorse disponibili,e visto che la macchina corpo funziona grazie a migliaia di reazioni chimiche e che sono tra di loro dipendenti grazie ad un saldo equilibrio difficile da perdere ma ancor più difficile da ritrovare,è meglio non fare scorta di fattori destabilizzanti.
Detto questo ammetto che è difficile capire,accettare che ci abbiano messo in bocca qualcosa del genere,anche io ero titubante e soprattutto diffidente di fronte a tutta quella medicina alternativa demonizzante,ma poi ho trovato anche parte della medicina ufficiale concorde,ho provato un po' per disperazione e un po' per deduzione logica:ora posso dire che ho fatto bene.
Spero di essere riuscito a spiegarmi e spero di riuscire ad informare il maggior numero possibile di persone di tutto ciò,perchè secondo me si tratta di una vera e propria piaga dagli effetti potenzialmente disastrosi.
Ciao e scusate il solito dilungarmi. :)

#59 Marco

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Inviato 27 settembre 2008 - 19:05:36

Per quanto riguarda i materiali compositi che si utilizzano in sostituzione delle amalgame, tempo addietro chiesi al mio naturopata dentale cosa pensasse di questi compositi e se non erano dannosi anch'essi per la salute. Lui candidamente mi rispose... "fanno tutti schifo!". Poi però aggiunse... "ma sono sempre 100000 volte meglio delle amalgame!".

E così sia.


:)

#60 Marco

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Inviato 27 settembre 2008 - 19:27:30

Per Neve:

Una cosa che mi è stata caldamente consigliata di fare subito dopo la rimozione delle amalgame (e che infatti ho sempre fatto, anche se un pò noiosa) è quella di operare un corposo sciacquo con olio di semi di girasole per circa 20 minuti, quindi sputare tutto e poi sciacquare con acqua. Se infatti c'è residuo di polvere di mercurio in bocca, questa si attacca all'olio di semi di girasole e viene così eliminato.

Una volta a casa farsi subito una bella doccia e, come detto da Johnny, mettere a lavare i vestiti usati durante la deamalgamazione, possibilmente separatamente dagli altri.

Altra precauzione....... al primo lavaggio di denti dopo la rimozione protetta, gettare via lo spazzolino.


:)




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