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Il Trauma Infantile Rappresenta Un Importante...


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119 risposte a questa discussione

#91 romy

romy

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Inviato 06 agosto 2009 - 01:12:12

Vero, la psichiatria e gli psicofarmaci sono roba "vecchia" forse proprio perchè sta per diventare palese la loro effettiva nocività si vuole smaltirli in fretta..(?)
E' triste ma reale però che la societa è il SSN affronti  con le pillole i traumi, reprimendoli , farebbe di certo meglio alla società tutta se lo stato  tutelasse meglio la salute dei cittadini e offrisse la possibilità alle persone che soffrono di disturbi da " igiene mentale" di fare sedute anche collettive con psicologi invece purtroppo spesso la realtà è un altra, ritorniamo sempre al solito punto, gli psicofarmaci sarebbero dovuti essere usati in eccezzionali casi e per tempi brevi, il fatto che siano tanto diffusi e prescritti con cosi poca attenzione ( anche da non specialisti purtroppo ..a differenza di altri farmaci - vedi cuore, non si sognerebbe nessuno di prescrivere farmaci per il cuore senza consultazione di cardiologo..)- questa superficialità è l'espressione del fallimento di questa società, l'ammissione al menefregismo per il prossimo.

però non credo che le ricerche che si trovano e parlano dei traumi e del loro effetto sulla salute generale siano orientate a cio che intendiamo noi...

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Vivo, hai detto bene,conosco da vicino la realtà dei cosidetti centri di igiene mentale,ecc.sono un fallimento,i psicologi se non li paghi bene non si mettono a perdere tempo con te,ed alla fine si finisce sempre a psicofarmaci,che poi non sanno prescrivere per nulla ed ammazzano di più i pazienti.L'Ipnosi dinamica regressiva è lo strumento adatto per i traumi infantili e quelli dimenticati,ricordom che c'erano 2 fratelli mi sembra, veramente bravi,molti anni fà,non ricordo più il loro nome,ricordo che frequentavano spesso la televisione,io ci andai ad una loro seduta a Napoli,e fù un successo,rimasi sbalordito dalla loro tecnica,e che sollievo dopo.non mi son mai sentito cosi'bene.Ciao Romy

Messaggio modificato da romy, 06 agosto 2009 - 01:16:07

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Iosto'conChiara

 

Quando le voci in te parlano di fine;

quando la mente dice che hai perduto;

quando credi che sia impossibile;

eppure prosegui,ti sollevi sulla tua Spada;

e fai ancora un altro passo;

Lì è dove termina l'Uomo;

Lì è dove comincia Dio.

 

Mentre si aspettano future ricerche è importante per prima cosa non
nuocere.

Non è vero che i giorni di pioggia sono i più brutti, sono gli unici in cui puoi camminare a testa alta anche se stai piangendo.

 

"Nessun Medico può dire che una malattia é Incurabile.
Affermarlo é come offendere Dio, la Natura e disprezzare il Creato.
Non esiste malattia, per quanto terribile possa essere,
per la quale Dio non abbia una cura corrispondente
".
                                                                                              Paracelso

 

“Questa realtà è solo un sogno di cui siamo convinti!”

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Mio collegamento

Per quanto riguarda l'ipotesi che la CFS possa essere una forma di Depressione Mentale,tutti gli studi hanno contraddetto tale approccio.Per citare un solo ma importante rilievo clinico:i livelli di Cortisolo sono molto bassi nella CFS,al contrario di quelli alterati verso l'alto della Sindrome Depressiva.


Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

https://www.youtube....h?v=ICjFAa2ZbIY

 

 

 

 

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#92 Gattone

Gattone

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Inviato 06 agosto 2009 - 02:45:37

romy, visto che sei un tale pozzo di conoscenza conosci anche l 'emdr? io ho avuto la crisi 20 giorni dopo una seduta di emdr ed ho sempre sospettato che c entrasse qualcosa, ho trovaqto poi su internet questo sito: http://209.85.129.13...t&ct=clnk&gl=it
la mia teoria era che il procedimento avesse sbloccato una situazione energetica legata ad un trauma infantile, ho buoni motivi per sostenerlo ma non ho mai capito bene cosa fosse successo

#93 Gattone

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Inviato 06 agosto 2009 - 03:56:49

La fibromialgia e altre sindromi funzionali: il trauma come probabile origine - Prima parte
A cura di Diego De Gottardi, psicologo e psicoterapeuta

Le ricerche e le esperienze fatte nella cura di alcune sindromi funzionali che troviamo raggruppate, come la fibromialgia, la PTSD, la fatica cronica, il colon irritabile, l'epicondilite e altre ancora, indicano che l'origine, a volte comune, di queste patologie sia da ricercare non di rado nell'evenienza di esperienze traumatiche.

La fibromialgia e le altre sindromi analoghe non si possono trattare alla stregua di disturbi di origine psicologica. Bisogna invece occuparsi, da subito, degli aspetti fisiologici e biologici legati al trauma e delle loro conseguenze, prima che diventino, con il tempo, anche psicologiche. Se non lavoriamo sul corpo e con quello che il corpo stesso  indica non cogliamo l'essenza fisiologica del trauma. Le persone si sentono allora incomprese, non credute, giudicate negativamente, spesso umiliate, e quindi non aiutate.

La natura biologica del trauma

Le reazioni umane di fronte al pericolo sono in prima istanza istintive e biologiche e, in seconda istanza, psicologiche e cognitive. Rientrano in tre piani d'azione istintivi: la lotta, la fuga e l'immobilità, reazioni comuni a tutti i mammiferi. Quando percepiamo un pericolo, corpo e cervello entrano nel primo stadio di quel che va sotto il nome di "ciclo di risveglio/attivazione." I muscoli si tendono e cominciamo a cercare la causa di un possibile pericolo. Se localizziamo tale causa e percepiamo un pericolo reale, entriamo allora nella seconda fase. Mobilitati, corpo e cervello cominciano a produrre adrenalina e cortisolo, le due principali sostanze chimiche che ci forniscono l'energia necessaria per lottare o fuggire. Nel terzo stadio scarichiamo tale energia portando a compimento l'opportuna azione difensiva (vale a dire la lotta o la fuga). Il quarto stadio, finale, subentra quando il sistema nervoso, non più stimolato, ritorna ad uno stato di equilibrio.

Se siamo incapaci di lottare o fuggire e veniamo sopraffatti dall'entità che ci minaccia il nostro corpo istintivamente reagisce con il “congelamento" o immobilità. Questa manovra difensiva risponde a un duplice scopo: trarre in inganno l'aggressore facendogli perdere interesse e offrendo a noi la possibilità di scappare; e, secondariamente, non farci sentire dolore se venissimo feriti o uccisi. In stato di immobilità la coscienza abbandona il corpo (fenomeno detto di "dissociazione"). Anche se immobilizzati il sistema nervoso è però al massimo grado di allerta, analogamente a un'automobile con i pedali dell'acceleratore e dei freni pigiati a fondo contemporaneamente: se non possiamo scaricare l'energia mobilitata dal nostro corpo per la lotta o la fuga rimaniamo in uno stato di apparente calma esterna che nasconde un'alta attivazione (eccitazione) interna. L'immobilità impedisce di completare il ciclo di attivazione e scarica: l’energia di sopravvivenza mobilizzata per la lotta o la fuga non può scaricarsi e rimane così nel corpo creando sintomi che con il tempo possono organizzarsi fino a dar luogo a sindromi varie.

Pur essendo fonte di sofferenza e alterazioni gravi il trauma non è quindi un disturbo o una malattia, ma l'effetto collaterale di uno stato di coscienza alterato indotto istintivamente in caso di pericolo. Il trauma è oggi forse la causa di sofferenza maggiormente sottovalutata e non compresa e quindi, spesso, non curata.

Fino a poco tempo fa la nostra idea di trauma si riferiva alle esperienze di guerra, alle catastrofi e alle conseguenze di incidenti gravi. Questa visione ristretta non è più attuale e non comprende la realtà.

Ogni bambino, donna o persona che non possa difendersi dall'aggressore (mediante attacco o fuga) sarà soggetta a “congelamento” (dissociazione, per soffrire meno) e traumatizzazione. Gli “aggressori” possono essere le persone che abusano, aggrediscono, ma anche incidenti, catastrofi naturali, guerra o ancora procedure mediche invasive, oppure abbandoni, lutti; per citare alcune cause di trauma di cui parlerò in seguito.

Si può dire, e non è una provocazione, che la maggior parte di noi ha subito, direttamente o indirettamente,.un trauma. In senso generale possiamo dire che ogni volta che le cose vanno troppo in fretta perché noi possiamo difenderci con successo, ci troviamo di fronte ad una situazione di possibile trauma.

Somatic Experiencing (S.E.): un modello di cura che parte da quello che sentiamo nel corpo

Il trauma ci fa perdere il contatto con noi stessi, con gli altri e con il mondo. Spesso tale perdita è difficile da riconoscere poiché la situazione cambia lentamente e in modo sottile, sul lungo periodo, per cui non si nota facilmente finché non è veramente evidente. Le terapie convenzionali di provenienza psicologica sono state sviluppate per obiettivi molto differenti da quelli legati al trauma e che ben poco hanno a che fare con quelle “sindromi funzionali” quali ad esempio la fibromialgia, che oggi sempre più appaiono avere alla radice uno o più traumi e il conseguente stress.

Tali sindromi sono dovute, più che a problemi a livello di emozioni, di significati personali, di memorie e comportamenti, a una sregolazione nel corpo e nei sistemi del cervello che regolano la biologia della vita. Gli approcci cognitivi, che si concentrano su memorie, significati, emozioni e comportamento possono al più diminuire alcuni sintomi ma non risolverli e costituiscono in questo ambito una via di lavoro indiretta con risultati discutibili e rischio di ritraumatizzazione. Anche le terapie corporee orientate a “operare” sul corpo dai centri volontari del cervello non riescono a influenzare significativamente l'autoregolazione. Insegnare ad esempio tecniche di rilassamento o tentare attivamente di far rilassare la persona è in alcuni casi controproducente: nelle sindromi di cui sopra l'organismo, non avendo potuto terminare l'azione di difesa di fronte alla minaccia, resta bloccato nell'attivazione (alti livelli simultanei di attivazione di simpatico e parasimpatico). In pratica l'organismo, che sta cercando di difendersi da una potenziale minaccia, riceve la richiesta opposta, quella di disattivarsi (rilassarsi, lasciar andare) e rinunciare quindi a difendersi. Ciò va palesemente contro l'esigenza primaria, di sopravvivenza, aumenta nella persona lo stato di allerta e provoca ansia: succede a volte che quelle persone, se si rilassano troppo, si ritrovino in situazione di panico.

Somatic Experiencing lavora tenendo presente la natura biologica del trauma, permettendo di scaricare l'energia bloccata un poco alla volta rispettando le indicazioni del corpo. Così facendo si riesce ad avere un effetto, a volte anche subitaneo, sui sintomi.

Somatic Experiencing è un modello di lavoro sul trauma a cavallo fra la psicoterapia e il lavoro sul corpo, e costituisce una via diretta che utilizza le capacità di autoregolazione del nostro cervello e del nostro corpo: lo stesso sistema che permette alle nostre ossa di guarire da sole con il minimo aiuto del gesso. Il contributo più significativo di Somatic Experiencing è la comprensione che ciò che accade nell’evento traumatico non è solo psicologico, ma una complessa reazione fisica, neurologica e psichica. La risoluzione del trauma risiede nell'atto di completare e terminare i processi fisiologici piuttosto che nel ricordare o ripercorrere l’evento come fanno le terapie psicoterapeutiche classiche. Il trauma secondo S.E. non risiede nell’evento, ma nella fisiologia del corpo, nella risposta biologica incompleta a una minaccia alla nostra vita. Si tratta quindi di lavorare direttamente con il corpo e fare affidamento sulla sua capacità di autoregolazione: porre l'attenzione al corpo e lavorare direttamente sul sistema nervoso per aiutare l'autoregolazione. La maggior parte dei sistemi di autoregolazione risiede nelle parte primitiva del cervello: quell'insieme di strutture che governano e regolano le funzioni vitali del corpo.

In S.E. si lavora seguendo le indicazioni di ciò che chiamiamo “felt sense”, cioè le sensazioni sentite nel corpo. L'idea risiede nel fatto che il corpo, anche se non ha potuto terminare il ciclo di attivazione per difendersi, può comunque indicare la via per “finire il lavoro”: si cercano e si seguono sensazioni e movimenti del corpo che indicano cosa manca per terminare il compito (attivazione/difesa/ritorno alla calma) e scaricare l'energia.

Prendiamo ad esempio un piccolo incidente d'auto. Anche se non vi siete fatti nulla, vi siete spaventati poiché, legati al sedile, il massimo che abbiate potuto fare per evitare la collisione è frenare o sterzare. Sentirete qualche sensazione corporea: il vostro corpo comincerà a tremare, magari vi verrà da piangere, oppure sentirete la collera salire, potreste anche sentire un vuoto alla bocca della stomaco. Si tratta di restare con la sensazione, qualunque essa sia e lasciare che indichi di che cosa in sostanza il corpo ha bisogno per sentirsi e farci sentire al sicuro. Ricordatevi che questi meccanismi non sono soggetti alla volontà ma rispondono al cervello rettiliano e quindi vanno trattati così da far sentire quella parte del cervello, primitiva, al sicuro. Quella parte del cervello si convince con i fatti, il “sentire”, e non risponde alle parole (se avete veramente avuto un incidente, potrebbe accadere, che ripensandoci ora risentiate le stesse sensazioni sgradevoli e vi attiviate. Badate a non stare troppo nella situazione, il corpo non gradisce).

Immaginate di avere appena raccolto un gattino per strada ed ora è sotto il vostro divano. Come fate a farlo uscire? Potreste dirgli a voce alta e in modo assertivo che con voi è al sicuro e che non gli succederà nulla, ma probabilmente non lo stanereste. Potreste invece parlargli gentilmente a voce bassa, aspettare che si senta al sicuro, offrirgli da mangiare e da bere (offrire protezione concretamente). Il corpo ha bisogno delle stesse rassicurazioni e anche di un tempo che non è quello, operativo, della nostra mente. Per il corpo, rallentare, avere tempo per “digerire”, soprattutto dopo un trauma, significa guarire più velocemente.

Non è necessario rivivere un trauma per poterlo elaborare. Con Somatic Experiencing, "rinegoziamo" i nostri vecchi traumi grazie a elementi del trauma originario combinati con forze e risorse non disponibili al momento dell'evento. L'intreccio di questi pezzi mancanti con le azioni difensive incomplete del trauma crea l'esperienza del completamento ed elabora il trauma, rafforzandoci e sviluppando una maggiore resistenza a traumi futuri.

Riferimenti bibliografici:

Peter A. Levine; Traumi e Shock Emotivi (Come uscire dall'incubo di violenze, incidenti e esperienze angosciose); Macroedizioni – 2002.

Conoscere il processo del trauma può aiutarci a notare e comprendere quello che succede nel corpo e nel cervello per iniziare a risolvere la situazione conseguente il trauma stesso. Non si tratta di una comprensione cognitiva oppure della storia traumatica, ma relativa a come ci sentiamo nel corpo e a ciò che va fatto per risolvere il trauma.
Le cause del trauma si possono dividere in due categorie principali:

    * eventi che sono quasi sempre traumatici, indipendentemente da chi ne è colpito
    * eventi comuni, dolorosi, inaspettati, che in certe condizioni possono essere traumatici

La prima categoria comprende le cause più frequenti del trauma:

    * guerra
    * grave abuso emotivo, fisico o sessuale nell'infanzia
    * subire o assistere ad atti di violenza
    * stupro o tentativo di stupro
    * lesioni e malattie devastanti
    * perdita di una persona cara

La seconda comprende eventi apparentemente comuni che provocano traumi più spesso di quanto si possa pensare:

    * incidenti automobilistici di lieve entità (perfino leggeri tamponamenti) specialmente quelli che causano il colpo di frusta
    * procedure mediche e dentarie invasive, soprattutto se praticate su bambini immobilizzati o sotto anestesia (l'uso dell'etere aumenta la possibilità di insorgenza del trauma) - anche adulti che sanno a livello razionale che tali procedure sono utili possono percepirle (ad esempio un esame pelvico) come un'aggressione
    * cadute ed altre lesioni di lieve entità, specialmente se riguardano bambini e anziani (per esempio un bambino che cade dalla bicicletta)
    * disastri naturali (terremoti, uragani, tornado, incendi, alluvioni, vulcani)
    * malattia, soprattutto con febbre alta
    * intossicazione
    * senso d'abbandono (sentirsi abbandonato), specialmente nel caso di bambini piccoli e neonati
    * immobilità prolungata, soprattutto per i bambini (ingessatura, fasciatura rigida, trazione)
    * esposizione a calore o freddo estremi (soprattutto per bambini e neonati)
    * rumori forti improvvisi (soprattutto per bambini e neonati)
    * parto (sia per la madre sia per il neonato)

Leggendo potreste avere reazioni fisiche ("felt sense"): formicolio, irrigidimento o rilassamento, modifica del ritmo cardiaco, intorpidimento, sbalzi di temperatura, ecc. Potreste vedere rapide immagini oppure colori, forme diversi che compaiono nel vostro campo visivo interno. Potreste essere assaliti da pensieri o emozioni. Fate attenzione alle cose che accadono automaticamente, di cui di solito non siete consapevoli.

Sappiamo che non è l'evento di per se stesso ad essere traumatico bensì la percezione individuale e la capacità di reazione all'evento. Se percepisco una situazione come pericolosa per la mia vita, allora quella situazione è potenzialmente traumatica. In condizioni normali un'automobile che produce un forte rumore come di scoppio non costituisce di per sé una minaccia. Il veterano rimasto traumatizzato dalla guerra sentendo il rumore anomalo di quell'auto che evoca situazioni precedenti effettivamente pericolose per la sua vita, reagisce al rumore come di scoppio in modo molto diretto. Nella maggioranza dei casi però le reazioni di chi è rimasto sconvolto da una serie di eventi più comuni non sono sempre facili da rilevare: ad esempio un incidente d'auto, anche senza conseguente fisiche, pur risultando esperienza apparentemente innocua, può sconvolgere il nostro equilibrio. In automobile spesso non abbiamo il tempo necessario per difenderci da un urto.
I sintomi del trauma

Il trauma non è una malattia; è uno stato di malessere. Il disagio è la spia di qualcosa dentro di noi che richiede la nostra attenzione. Se i segnali rimangono disattesi si trasformeranno in seguito nei sintomi del trauma. L'esperienza di ciascun individuo è unica, per cui sarebbe un compito enorme compilare un elenco completo di tutti i sintomi traumatici noti. In ogni caso, certi sintomi si considerano universali perché sono comuni alla maggior parte delle persone traumatizzate. In generale, certi sintomi tendono a comparire prima degli altri. Gli elenchi che seguono non sono intesi a scopo diagnostico, ma piuttosto per aiutarci a farci un'idea sul comportamento dei sintomi traumatici.
Non tutti i sintomi qui elencati sono causati unicamente da un trauma, naturalmente; né tutti quelli che manifestano uno o più di questi sintomi hanno subito un trauma. L'influenza, per esempio, può indurre un malessere simile ad alcuni sintomi traumatici. La differenza sta nel fatto che i sintomi dell'influenza in genere scompaiono dopo alcuni giorni, al contrario di quelli causati da un trauma.

Sintomi specifici nell'ordine di comparsa:

In generale, i primi sintomi a svilupparsi dopo un evento traumatico sono:

    * Ipereccitazione. I segni più comuni sono fisici - accelerazione del battito cardiaco, difficoltà di respirazione (rapida, bassa/poco profonda, ansimante, ecc.), sudori freddi, formicolio, tensione muscolare - mentale - pensieri che si affollano, pensieri che si rincorrono, preoccupazione.
    * Contrazione. Il sistema nervoso concentra tutte le sue risorse sul pericolo comprimendoci sia a livello fisico che percettivo. I vasi sanguigni della pelle, le estremità e gli organi interni si contraggono per poter inviare più sangue ai muscoli, che sono tesi e pronti per l'azione difensiva. La contrazione altera la respirazione, il tono muscolare e la postura.
    * Dissociazione. Woody Allen ha detto: "Non ho paura di morire. Semplicemente, non voglio essere presente quando avverrà." Allen descrive un caso classico di dissociazione: la separazione tra coscienza e realtà fisica che ci protegge dall'impatto derivante dal processo di attivazione in crescendo. Se l'evento che minaccia la nostra vita procede nel suo corso, la dissociazione ci protegge dal dolore della morte. E' un mezzo comune per sopportare esperienze che sono, in quel momento, otre ogni sopportazione.
    * Negazione. Questa è una forma di dissociazione che richiede livelli di energia più bassi. In questo caso lo scollegamento avviene tra la persona e il ricordo di un particolare evento (o serie di eventi) o le sensazioni provate. Possiamo negare che un evento sia accaduto o possiamo comportarci come se fosse irrilevante.
    * Sensazioni di impotenza, immobilità o irrigidimento. Se l'ipereccitazione è l'acceleratore del sistema nervoso, l'immobilità ne è il freno. Quando entrambi questi stati si presentano contemporaneamente, ne risulta un senso di estrema impotenza. Non si tratta del comune senso di impotenza che prende tutti occasionalmente. E' la sensazione di essere completamente immobilizzato e impossibilitato ad agire. Non è pura percezione, convinzione o fantasia. E' reale. Il corpo si sente paralizzato.

Sintomi che si manifestano subito o poco dopo il trauma (a volte però anche più tardi):

    * ipervigilanza (essere continuamente "in guardia")
    * immagini intrusive o "flashback"
    * estrema sensibilità a luce e suoni
    * iperattività; irrequietezza
    * trasalimento: con una reazione emotiva spropositata, al minimo rumore, a movimenti rapidi, ecc.
    * incubi e paure notturni
    * improvvisi sbalzi d'umore (reazioni di rabbia, scatti di collera, vergogna)
    * ridotta capacità di gestire lo stress (facilmente e frequentemente stressato/esaurito)
    * difficoltà a dormire
    * paura di impazzire

Sintomi che possono comparire in seguito:

    * attacchi di panico, ansia, fobie
    * vuoto mentale o stordimento
    * comportamento sfuggente/evasivo (evitare certe situazioni che ci ricordano precedenti/passati traumi)
    * attrazione verso situazioni pericolose
    * rabbia o pianto frequente (non prendetela sul personale; la persona - soprattutto se bambino - ha bisogno del vostro sostegno)
    * improvvisi sbalzi d'umore
    * aumento o riduzione dell'attività sessuale
    * amnesia e smemoratezza
    * incapacità di amare, coltivare rapporti o impegnarsi con altre persone
    * paura di morire o di avere vita breve

L'ultimo gruppo di sintomi comprende quelli che in genere impiegano più tempo a svilupparsi. Nella maggior parte dei casi, saranno stati preceduti da alcuni dei primi sintomi a comparire (anche se, ancora una volta, non esiste una regola fissa su se e quando un sintomo si manifesterà). Tale gruppo comprende:

    * timidezza eccessiva
    * reazioni emotive ridotte
    * incapacità di assumersi degli impegni
    * stanchezza cronica o energia fisica molto bassa
    * disturbi del sistema immunitario e certi disturbi endocrini, quali disfunzione tiroidea e malattie psicosomatiche
      in particolare: cefalee, dolori al collo e alla schiena, asma, problemi digestivi, colon spastico, sindrome premestruale acuta, disturbi alimentari
    * depressione; senso di disastro incombente
    * sentirsi come "morti viventi": distaccati, alienati e isolati
    * ridotta capacità di fare progetti e di realizzarli

I sintomi del trauma possono essere stabili (sempre presenti) o instabili (vanno e vengono); o possono restare latenti per decenni. In genere, i sintomi non si manifestano singolarmente ma a gruppi. Si fanno sempre più complessi col tempo, riducendo sempre più il legame con l'esperienza traumatica originaria. Ciò rende sempre più difficile ricollegare i sintomi alla loro causa, e più facile negare l'incidenza dell'evento traumatico sulla propria vita.
Si può avere la comparsa di uno qualsiasi dei sintomi qui elencati o di tutti, indipendentemente dall'evento precipitante. In ogni caso il nostro corpo ha mantenuto tutte le informazioni essenziali che collegano i sintomi al trauma originario. Ecco perché è fondamentale imparare a fidarci dei segnali che ci manda il nostro corpo. I sintomi del trauma sono come sveglie interne. Se impariamo ad ascoltarle, al fine di aumentare la consapevolezza sia fisica sia mentale, possiamo cominciare a guarire il nostro trauma.

Liberamente tratto da:

Peter A. Levine; Traumi e Shock Emotivi (Come uscire dall'incubo di violenze, incidenti e esperienze angosciose); Macroedizioni – 2002.

Lavorando in S.E. (Somatic Experiencing) si “completano” gli schemi biologici rimasti interrotti o bloccati da una parte, e si riorganizzano e ripristinano le risposte naturali di lotta, fuga o congelamento dall'altra. Spesso abbiamo bisogno di rendere espliciti e infrangere tabù  riguardanti la rabbia e le sue conseguenze poiché questi, inconsci o consci che siano, intralciano il ripristino della risposta di lotta.
La rabbia costituisce un imperativo biologico. Essere arrabbiati ci segnala che qualcosa non va, che in qualche modo il nostro senso del sé è stato compromesso: qualcuno o qualcosa ci sta ferendo, i nostri diritti sono violati, i nostri bisogni o le nostre esigenze non vengono soddisfatte adeguatamente. A volte la rabbia ci segnala che non stiamo affrontando una questione emotiva importante per la nostra vita oppure che una parte del nostro Io - le nostre credenze, valori, desideri o ambizioni - viene compromessa da una relazione, quasi sempre quella con una persona per noi molto significativa: genitore, partner, figlio, amico.
La rabbia non è legittima, utile o significativa, esiste sempre per un motivo e merita la nostra attenzione. Quando avete sete non vi chiedete se avete diritto di sentirvi assetati.

Non riconoscere oppure reprimere le emozioni in generale e la rabbia in particolare, sembra essere una delle caratteristiche salienti di molti se non tutti i disturbi e sindromi da dolore cronico quali ad esempio fibromialgia, fibrosite, miofibrosite, miofascite, ulcera peptica, colite spastica, colon irritabile, asma, emicranie, acufeni.

Per quanto riguarda il modello Somatic Experiencing l'idea è che il cliente possa stare con la sua rabbia, senza metterla in atto e senza crollare sotto la pressione della paura e del senso di impotenza. Spesso però le persone creano costrizione, contrazione, nel corpo (spalle, nuca, mascella, zona pelvica) per evitare la rabbia e alla fine cercheranno di liberarsi dalla sensazione ricorrendo magari a terapie di  tipo catartico, quelle terapie espressive, tanto in voga negli anni 70, che tendono a buttare fuori, a espellere ciò che si sente dentro in modo esplosivo. Il sollievo è momentaneo, ma il nostro sistema (il corpo) non impara a rimanere con le sensazioni ed accrescere la capacità di gestirle. Il sintomo quindi spesso si sposta da un'altra parte, la situazione comunque non cambia e bisognerà quindi tornare a scaricarsi in modo catartico, rinnovando il ciclo senza risolvere la sintomatologia.
In S.E. invece si punta a insegnare alle persone a percepire la rabbia come potere e permettere al loro corpo di espandersi con essa, poiché in quel caso le situazioni e le persone che prima le spaventavano non le spaventano più e ci saranno meno probabilità di contrattacchi, verbali o fisici. In genere sono coloro che non percepiscono la propria rabbia come potere personale, cioè gli “arrabbiati cronici”, che poi, regolarmente, scoppiano.

Tabù e blocchi relativi alla rabbia

La rabbia per alcune persone può essere una sorta di maschera che copre altri stati emotivi che sono ancora meno sopportabili per la persona stessa: può essere più facile arrabbiarsi piuttosto che sentirsi vulnerabili, inadeguati, provare vergogna e/o impotenza.
La rabbia è un'emozione difficile: molte persone, traumatizzate e non, sentono di rischiare il rifiuto e la disapprovazione degli altri qualora manifestassero la loro rabbia. Il tabù riguardante la rabbia può essere così forte che alcune persone non riconoscono nemmeno l'emergere della rabbia stessa. Anche coloro che accettano il rischio del rifiuto da parte dell'altro o che non reprimono né  negano inconsciamente la propria rabbia spesso la manifestano in modo inefficace, sfogandola in modo ostile e con tono accusatorio. La rabbia è così potente che si può avere paura di perdere il controllo, ed è causa a volte di sintomi come mal di testa, gesti incontrollati o spastici, che spaventano chi li vive.

Oggi tendiamo sempre più a vedere la rabbia come un'energia distruttiva, responsabile di tutte le aggressioni, le ostilità, le violenze e dispute a livello planetario. La associamo al ferire gli altri: con i conflitti in generale e la violenza in particolare. Qualcuno può essere stato testimone o essere stato minacciato da tale violenza I media accollano facilmente alla rabbia la responsabilità dei danni fisici, psicologici ed emotivi che un essere umano arreca all'altro.

In certi ambiti di sviluppo spirituale si può percepire la rabbia come segno di immaturità o di debolezza, da reprimere e negare per la vergogna. I sentimenti di rabbia possono portare a sentire che si sta fallendo nel tentativo di sviluppare la propria spiritualità.
La rabbia ha insomma una cattiva immagine poiché associata il più delle volte solo alla sua espressione negativa. In realtà la rabbia è espressione di audacia, assertività, determinazione e porta ad azioni vigorose, coraggiose, determinate e soprattutto, consce.

Dobbiamo imparare ad accogliere, sentire la rabbia, come un'energia di trasformazione: indirizzata verso la comprensione di noi stessi a un livello più profondo. Dobbiamo renderci conto della forza della rabbia, che ci motiva e può trasportare verso un cambiamento spesso necessario e desiderato.

Rabbia e attaccamento

Con attaccamento si intende la relazione che si è creata con le persone che si sono occupate di noi dalla nascita: in genere i nostri genitori. Si parla di attaccamento sicuro quando abbiamo potuto contare su risposte coerenti, prevedibili e costanti nel tempo, ai nostri bisogni di base. Semplifico dicendo che l'attaccamento viene definito per contro non sicuro quando chi si deve occupare di noi non lo fa in modo adeguato oppure ci mette in pericolo, per incuria, oppure perché abusa di noi. In che modo ciò può influire questo su di noi, sulla costruzione della nostra identità, sul definire chi siamo?
In gestazione e nei primi tre anni di vita, la memoria non ha ancora il supporto di un cervello formato come quello di un adulto e anche in seguito comunque la fisiologia del cervello del bambino si completa grosso modo attorno ai dodici anni. È per questo che non abbiamo in genere che pochi ricordi coscienti dei primi anni di vita. Parliamo in questo caso di memoria preverbale poiché quello che ricordiamo (ricordare = tenere nel cuore) si riferisce a sensazioni fisiche, corporee, somatiche, e non alle memorie di tipo verbale che daranno in seguito luogo alla narrazione della nostra storia e costruiranno il nostro senso di identità.

Quindi il modo in cui siamo e ci sentiamo con gli altri, soprattutto con coloro che ci sono più vicini, dipende, in modo inconscio, dalle esperienze fatte nei primi anni di vita con le figure, di accudimento. Genitori o figure vicarie, sostitutive.
Come conseguenza di ciò il grado di sicurezza che sentiamo in una situazione di relazione specifica con l'altro influisce sul grado di presenza (coscienza, consapevolezza) nella situazione stessa e dipende da quanto possiamo avere accesso all'energia aggressiva. Persino il piacere diviene più accessibile, godibile, se possiamo attingere ai nostri istinti, anche quelli aggressivi.
Senza rabbia (aggressione) dunque non ci può essere attaccamento poiché quando non abbiamo accesso a questa energia istintiva non ci sentiamo al sicuro, nemmeno con le persone che conosciamo e amiamo: “se non posso dirti no, non posso nemmeno dirti si.” In altre parole: più sento di potermi fidare di te più posso “permettermi” di esprimere qualsiasi sentimento o emozione, anche quelle “negative”, potenzialmente pericolose per la relazione stessa.

Le strategie relative all'espressione della rabbia dunque sono spesso inconsce perché derivanti da esperienze precoci. Se la rabbia che il bambino sente non ha posto, legittimità, poiché lo mette a disagio nei confronti dei genitori (paura di perdere il loro amore o di fare loro del male) oppure in pericolo (se esprime la sua rabbia viene percosso), quale potrà essere la strategia? Il bambino traumatizzato, in seguito all'impossibilità di esprimere quello che sente, può trovare nell'ammalarsi un modo, inconscio sia chiaro, per esprimere la rabbia
Da adulto questo bambino può manifestare dolori cronici poiché sempre inconsciamente ha continuato a creare costrizioni (irrigidire alcuni gruppi di muscoli del corpo) intorno alla rabbia per legare, bloccare, l'energia, in modo da non sentire ciò che è insopportabile in una situazione senza via d'uscita e per evitare le conseguenze dell'espressione della rabbia.

Non voglio andare oltre nello specifico. Tutti noi possiamo chiederci come ci sentiamo quando siamo arrabbiati, che effetto ci fa, qual è il nostro rapporto con la rabbia, ecc. È facile osservare se e come sentiamo la rabbia e come reagiamo a essa.
Alcune domande possono aiutarci a riflettere su alcune delle questioni riguardanti la rabbia:

    * Sono capace di esprimere la rabbia nei rapporti interpersonali?
    * Come esprimo la rabbia nei rapporti interpersonali?
    * Esprimo la rabbia attraverso il fastidio? (è possibile con i traumi precoci: il bambino che si ammala)

inoltre:

    * Rivolgo la rabbia contro me stesso?
    * Come la rivolgo contro me stesso?
    * Mi critico mi giudico e poi mi sento inutile e depresso?
    * Rivolgo la rabbia verso l'ambiente manifestandola in modo debole, ad esempio criticando e giudicando gli altri?

Possiamo osservare tutto ciò e seguire le tracce del modo nel quale viene espressa la rabbia.

Come già detto, dal punto di vista di S.E. si desidera insegnare al cliente a rimanere con la sua rabbia, senza metterla in atto e senza crollare sotto la paura, nel dolore, nell'impotenza o nella depressione. L'obiettivo è quello di imparare a percepire la rabbia come potere e permettere al corpo di espandersi con essa, offrendogli così la scelta di esprimere la rabbia in modo efficace oppure di contenerla consciamente.

Potrebbe anche essere vero?Romy

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cavolo era perfetto per me sta cosa se lo avessi conosciuto prima...

#94 vivolenta

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Inviato 06 agosto 2009 - 07:46:35

guada caso proprio ieri notte ( dpo la mezzanotte .... ovviamente) è andato in onda su raitre una bella inchiesta su conflitti di interessi psicofarmaci malattie inventate per venderli ( come l'ansia da fobia sociale ..) in cui si parlava degli interessi delle multinazionale farmaceutiche i loro imbrogli e quanto investano nella pubblicità-e anche se qualcuno fa loro causa e pagno i danni tanto ci guadagnano sempre. Centinaia di milioni di euro non sono bruscoline...
la serie la storia siamo noi di - G.Minoli- se vi capita di incrociarlo guardatelo
http://www.liberonwe...ISBN=8842813818
libro approfondimento
Meglio cinghiale che pecora

#95 vivolenta

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Inviato 06 agosto 2009 - 08:07:16

IL programma - ho confuso ..é
C?ERA UNA VOLTA.. Silvestro Montanaro
http://www.ceraunavo...7--1052,00.html

Trial clinici fatti solo parzialmente i cui risultati sono stati nascosti e mai pubblicati, casi di suicidio e di morte per cocktail letali di farmaci, esagerata diffusione nelle scuole di farmaci per curare il disturbo di iperattività dei bambini (ADHD). Queste e altre storie e la testimonianza dell’Avv. Menzies di Los Angeles, in causa da anni con la Glaxo Smith Kline che spiega come solo facendo una causa si costringa l’industria farmaceutica a tirare fuori le carte.


“Dal momento in cui viene fatta una causa ad una casa farmaceutica al momento in cui questa dovrà pagare una multa passa talmente tanto tempo che il guadagno dalla vendita di quel farmaco è molto, molto superiore al costo della multa che la casa farmaceutica dovrà pagare” (K. B. Menzies, avvocato)

Messaggio modificato da vivolenta, 06 agosto 2009 - 08:16:02

Meglio cinghiale che pecora

#96 nessunnome

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Inviato 06 agosto 2009 - 13:51:18

MESSAGGIO A TEMA: SÌ..ma nn è solo PSICOLOGIA..È più che altro SPIRITUA.LITÀ!e questa che fa lla differenza nell' avere o meno il trauma!il trauma è il sintomo di un insicurezza, di una sofferenza da separazione...e creato da una debolezza spirituale!io sono molto propensa a credere alla filosofia buddista..alla reincarnazione..a karma...penso che quella sia la strada..oppure si ha la fortuna di avere un'illuminazione repentina e credere con enome fede a DIO, al DIO che uno preferisce, e la grande fede, il grande AMORE supera ogni tentativo di evoluzione...crea subito purezza..miracoli..ma la strada è lunga..non solo psicologica, poi c'è un 'EVOLUZIONE per ricongiunggersi all'UNO e dimenticare i propri bisogni, desideri, illusioni, vanità paure tipiche ell'individualità!siamo nati per acquisire la capacità di "dimenticarci" e ritornare a fare parte di un mare di AMORE, one love...
MESSAGGIO FUORI TEMA:Vivo,scusa se ti do un consiglio spassionato!, ma tu poresti andare a fare la sindacalista!!sarebbe un lavoro sì stressante (mai prenderlo com Romy!!),ma ti darebbe enormi soddisfazioni!!poi c'hai la testa per farlo!!devi lavorare sul sociale...non sprecare la tua vita...studia..con coraggio, puoi, devi farcela, non avere paura della tua situazione..non si muore!!si soffre...sì...ma devi fare in modo i trovare i tuoispazi per il riposo..non fare viaggi lunghi..lavorare o studiare poche ore, inizialmente..poi, vedrai che tra 2-3- anni starai 30% meglio!!ci sono passata..non sprecare qs anni...fai una parauniversità..studia per assist sociale o logopedista..ora, non so che scuole superiori hai fatto!!sai le lingue?..forse avevi cominciato l'università..ma nn fare lingue...studia qualcosa x il sociale!!non sprecare tempo..io ho perso 8-10 a non fare nulla..e mi sono enormemente pentita di non avere studiato!..anche se verament, in quegli anni, avevo solo bisogno di tempo "per me"!anche per la paura di quelllo che sentivo quando non si conosceva qs sindrome ancora abbastanza...ma tu, puoi star tranquilla e dedicarti per quello che puoi agli studi per "seminare" per il tuo futuro, quando starai meglio, tanto almeno da poter pensare di dedicare 4 ore ad un lavoro!!E QUESTO LO DICO A TUTTI I GIOVANI qui sul forum...non perdetevi d'animo...gettate le basi per il futuro, il futuro c'è e sicuramente migliore..per cui "seminate"! non temete...poi, sarà peggio, aver perso tempo prezioso!anche 2 ore di studio al giorno, anche fare un esame in 5 mesi, invece che 2, non importa...studiate!poi siete tutti in gamba e meritate un buon avvenire, almeno sociale e finanziario...e vedrete, starete sempre meglio!!anche se non del tutto...convivrete meglio con qs situazione..pensate al futuro!il futuro c'è..ma dovete pensarci ora a livello finanziario..purtroppo non si vive di sola salute e/o malattia..ma di pane..ciao!

#97 Incavolato

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Inviato 06 agosto 2009 - 14:56:00

io non capisco una,lo psicofarmaco che al 90% è una schifezza che aumenta i livelli di questa benedetta seretonina non si dovrebbe dare se uno ha carente quel neurotrasmettitore?che senso ha darla se i livelli sono normali?

#98 fiorella64

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Inviato 06 agosto 2009 - 17:34:45

Il buddismo effettivamente può aiutare Paola, non solo nell'affrontare le difficoltà della vita, ma anche nel rapporto con la malattia. Leggi un pò qua:
http://www.sgi-itali...o/principi.html

#99 romy

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Inviato 06 agosto 2009 - 18:33:03

io non capisco una,lo psicofarmaco che al 90% è una schifezza che aumenta i livelli di questa benedetta seretonina non si dovrebbe dare se uno ha carente quel neurotrasmettitore?che senso ha darla se i livelli sono normali?

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Me lo chiedo da oltre 40 anni,ed il bello,che non tutti sanno,è che se non ne hai bisogno,i serotinergici ti danno aumento di fatica centrale ed appannamento mentale come risposta all'aumento della serotonina nel cervello.Nonostante cio'si lavora ad alzare la serotonina nel cervello,facendo il contrario di quello che si dovrebbe fare.Anche il discorso del Serplus,me lo son studiato meglio,è una ulteriore presa per i fondelli per chi soffre di fatica cronica,ma anche in generale per chi stà bene e fà molta attività fisica o normale.Peccato che non sono più quello di prima,mi viene da piangere a pensarci,avrei trovato un sistema,anche per me,come una volta,per uscirne meglio da questo casino,che nel mio caso,mi stà portando verso l'Alzheimer.Anche tutta la questione che ruota intorno alla melatonina non mi convince,in questo periodo sto'prendendo melatonina la sera,ma mi rendo conto che peggioro la situazione mnemonica,che secondo le varie teorie,invece,dovrebbe essere l'opposto.Mi son spiegato la cosa,ed ho capito che ci hanno raccontato un sacco di frottole.
Quello che ci dicono,e che bisogna fare in modo che più triptofano deve arrivare al cervello a discapito di altri aminoacidi che competono con lo stesso carrier per oltrepassare la BEE,cio'al fine di avere più serotonina nel cervello,ma non ci dicono,pero',che così facendo aumenta la fatica centrale e l'appannamento mentale,che è quello di cui soffriamo.Allora mi chiedo?perchè lo fanno?perchè tante inesattezze intorno alla serotonina,triptofano,melatonina e vit.b3,GH,ecc.?perchè invece di aiutarci ci peggiorano la salute?Mi sono dato una sola risposta,i medici ripetono come i pappagalli concetti sbagliati,e si comportano di conseguenza,usando farmaci ed integratori che offre il mercato,e non sanno che vanno nella direzione opposta.So' che sto'affermando una cosa grave,ma ne sono sicuro,i concetti sono errati,e non so'se, in partenza, ci sia stata mala fede.

Vi faccio un esempio,lo faccio con molta fatica,ma seguitemi:

Ricorderete che per me la cfs è la risposta dell'organismo che mette in atto per non soccombere.

Chi soffre di cfs non puo'fare molta attività fisica,vi risulta?e qualora facesse attività fisica,poi è costretto a pagare pegno e con gli interessi nei giorni successivi,vi risulta?si,la cfs è caratterizzata proprio da cio'.

Mi son chiesto da anni ma perchè?adesso mi son data la risposta e la voglio passare anche a voi,con la speranza che possiate capire per il vostro bene,per farlo,devo spiegare cosa avviene nell'organismo,durante una qualunque attività fisica,anche una semplice passeggiata.

La mia tesi,la metto per prima,è che la nostra rovina è proprio la Serotonina in eccesso nel cervello,e che tutte le terapie messe in atto non fanno altro che peggiorare i sintomi della cfs.

Allora,sia il triptofano che altri aminoacidi tra cui i BCAA,cosidetti ramificati,ovvero leucina-isoleucina-valina,competono con la stessa porta per passare la barriera emato-encefalica,adesso,capita,che durante un'attività fisica,i muscoli richiamano dal circolo sanguigno, tali aminoacidi BCAA,cio'rende più competitivo il Triptofano,allo stesso modo capita se ci somministriamo il Serplus del Dottor Mainardi.Infatti il risultato che si ottiene è quello di far passare nel cervello più Triptofano,con lo scopo di aumentarne la Serotonina di cui è precursore,con la speranza della felicità totale,secondo tutte le teorie.

Ed invece accade che tale aumento,qualora ci fosse già abbondanza di Serotonina nel cervello,che è quanto,io,affermo da anni ed oggi ne ho la prova,infatti per me la CFS è data proprio dall'aumento di serotonina,e non dalla sua scarsità nel cervello.Ed è proprio questo aumento che ci produce fatica centrale ed appannamento mentale.Quindi non aumentare il triptofano,ma diminuirlo,e come?prendendo aminoacidi competitivi,tra cui anche i ramificati di cui sopra.

Non so'se son riuscito a far passare il concetto,non sto'al massimo,ma in poche parole,bisogna fare l'opposto di quello che dicono tutti i medici,ovvero diminuire la serotonina e non aumentarla,con cosa?con antagonisti puri se ci fossero, ed in casi estremi, da pronto soccorso, con benzodiazepine,anche se in tal caso,col tempo,si ha la reazione opposta a causa della down-regulation dei Gabaergici.Non ci crederete,ma in commercio non ci sono farmaci che ci potrebbero aiutare,ma solo farmaci che ci peggiorano più o meno i problemi.Bisogna arranciarsi con qualche sostanza da usare allo scopo,cosa che mi viene difficile in questo ultimo periodo per colpa del mio peggioramento mnemonico.Adesso devo chiudere,stà per venire un tecnico informatico,per risolvere alcune cose alla mia rete,ma temo che anche in questo settore,a volte è difficile risolvere i problemi.Romy

Messaggio modificato da romy, 06 agosto 2009 - 18:38:37

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Iosto'conChiara

 

Quando le voci in te parlano di fine;

quando la mente dice che hai perduto;

quando credi che sia impossibile;

eppure prosegui,ti sollevi sulla tua Spada;

e fai ancora un altro passo;

Lì è dove termina l'Uomo;

Lì è dove comincia Dio.

 

Mentre si aspettano future ricerche è importante per prima cosa non
nuocere.

Non è vero che i giorni di pioggia sono i più brutti, sono gli unici in cui puoi camminare a testa alta anche se stai piangendo.

 

"Nessun Medico può dire che una malattia é Incurabile.
Affermarlo é come offendere Dio, la Natura e disprezzare il Creato.
Non esiste malattia, per quanto terribile possa essere,
per la quale Dio non abbia una cura corrispondente
".
                                                                                              Paracelso

 

“Questa realtà è solo un sogno di cui siamo convinti!”

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Per quanto riguarda l'ipotesi che la CFS possa essere una forma di Depressione Mentale,tutti gli studi hanno contraddetto tale approccio.Per citare un solo ma importante rilievo clinico:i livelli di Cortisolo sono molto bassi nella CFS,al contrario di quelli alterati verso l'alto della Sindrome Depressiva.


Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

https://www.youtube....h?v=ICjFAa2ZbIY

 

 

 

 

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#100 Cocci

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Inviato 06 agosto 2009 - 19:40:37

ho visto anche io il programma di cui parlava vivo sull'industria frameceutica.
eccolo da Rai educational-
inventori di malttie -"c'era una volta"
http://www.rai.tv/dl...9b1e43ef3f.html

(io comunque non ho avuto traumi infantili e nemmeno ho la sindrome del pelo sulla lingua :D )
"una carta del mondo che non contiene il Paese dell'Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo ,perchè non contempla il solo Paese al quale l'umanità approda di continuo.E quando vi getta l'ancora ,la vedetta scorge un Paese migliore e l'Umanità di nuovo fa vela"
Oscar Wilde

#101 nessunnome

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Inviato 06 agosto 2009 - 21:04:14

romy..sono d'accordissimo con te!!io ho preso ill triptofano 1 sera e pensavo di morireeeee!!!!mi si sono acuite le sensazioni di "testa che scoppia"..anzi x fortuna che sono una roccia o mi scoppiava il cervello!!sì..quel cervello che pure io avrò, come bene hai detto tu, colmo di serotonina!io ne sono la prova vivente..provatelo se credete!!e mi sa che l'abbiano tolto dal mercato proprio perchè dava questi disturbi inspiegabili..ma romy, hai ragione!la verità è che non abbiamo bisogno di frustare..non siamo depressi!!abbiamo bisogno di "lenire"..ci vogliono endorfine e penso proprio che per far tornare il cervello ed il nostro essere a star bene abbiamo bisogno di star bene con sensazioni piacevolii, relax, buona affettività e sessualità (quest'ultima è i motore del mondo e viene sottovalutata!!!) (per i bimbi ci potrebbe essere una libido, che si estrinseca in molti modi, repressa..o mal canalizzata..) (per Freud la neurastenia derivava da mancanza di libido espressa..la cui forza generatrice, potrebbe diventare distruttrice!!) , buoni cibi, e gioia!!tutt'alltro che facili cose!
il nostro cervello ha masticato dolore e si è fossilizzato su "infiammazione"...tornando a sentire piacere convoleremo a vortice di benessere...ed è tutt'altro che la depressione, lontano dalla serotonina, frustate di stress..è, innanzitutto, piavere ed endorfine...hai ragione Romy!e la sostanza più consona mi sa che è la marjuana a dosi bassissime..

#102 nessunnome

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Inviato 06 agosto 2009 - 21:29:36

grazie fiorella per il sito sul buddismo...ciao cocci, spero tu stia passando una buona estate!io mi sono rimessa in piedi anche, togliendo lo wireless, e consiglio a tutti di farlo!!!!!e poi mangiando, mangiando, meglio possibile, ma mangiando, perchè inutile abbiamo bisogno di avere carburante!e di dar piacere anche di gola a questi corpi tristi (nell'accezione della parola, intendo "miseri", sofferenti, non senza voglia di vivere, senza serotonina, ma con troppe tossine organiche ed energetiche)...secondo me, questa malattia viene dalla sofferenza e dall'ansia che essa porta...Hamer scrisse che chi nel trauma non elabora una malattia organica, crea le sensazioni di tutte le malattie, senza averne nessuna nello specifico..in questo senso il trauma non solo infantile, ma di ogni momento della vita, crea un vortice di sofferenza e di malattia...che va spezzato con "il miracolo" della possibilità tra moltitudini di varianti e sistemi di approcci ...spiritualità compresa.

#103 romy

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Inviato 06 agosto 2009 - 21:39:07

Meglio chiarire, che se io avessi visto bene, sarebbe uno schiaffo mortale per tutte le teorie mediche in relazione alla cfs/me.Sono l'unico e solo ad asserire che la causa della cfs è l'abnorme accumulo di serotonina nel cervello e nell'organismo tutto,in effetti il contrario di quanto sempre sostenuto e di quanto mettono in atto la maggioranza dei medici,e quindi per trattare il cfssino occorre mettere in pratica una terapia che è l'opposta di quella della depressione.
Perchè la melatonina non và bene ugualmente?,perchè dando melatonina dall'esterno,si evita che parte della serotonina si trasformi in melatonina,cio'comporta un risparmio di serotonina,che come già detto dà fatica centrale ed appannamento e confusione mentale,quando parliamo di fatica nella cfs ci riferiamo a quella centrale,dovuta alla chimica dei neurotrasmettitori in esubero,non trattasi di vera fatica,intesa al pari dello scaricatore di porto a fine di una giornata di lavoro.Io tali sintomi li ho provati la prima volta,in seguito ad un antidepressivo,che ebbi a prendere senza neppure sapere di cosa si trattasse,e che prendevo come sonnifero,per far fronte ad un acufene e lo stress di una giornata passata al terminale,ma se andate nei bugiardini di tali farmaci,ci troverete scritto tali sintomi tra gli effetti collaterali,che se i normali depressi possono anche sopportare e non senza sofferenze,nel caso dei cfssini,che depressi non sono,è come buttare benzina sul fuoco.Questo ho capito in tanti anni,l'ho sperimentato su di me in varie occasioni.Se ho visto bene,ed ho ragione,tanti medici si dovrebbero vergognare,e la colpa sarebbe delle case farmaceutiche e delle ricerche pilotate,tutto sulla ignoranza del paziente cfs e non solo.La cosa comporterebbe anche che tutti i quintali d'inchiostro,usati,per decantare le lodi della serotonina,è stata una grande presa per i fondelli.Di questo sono sicuro,e vedrete che un domani mi si darà ragione.Romy

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Affermarlo é come offendere Dio, la Natura e disprezzare il Creato.
Non esiste malattia, per quanto terribile possa essere,
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Per quanto riguarda l'ipotesi che la CFS possa essere una forma di Depressione Mentale,tutti gli studi hanno contraddetto tale approccio.Per citare un solo ma importante rilievo clinico:i livelli di Cortisolo sono molto bassi nella CFS,al contrario di quelli alterati verso l'alto della Sindrome Depressiva.


Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

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#104 Falco

Falco

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Inviato 07 agosto 2009 - 01:43:31

Quando furono registrati i primi casi di ME la comunità medica pensò
all’origine virale o comunque infettiva, dal momento che la malattia
colpiva non di rado piccole comunità come: familiari,colleghi,vicini di casa;
non credo ( romy , marco , gattone) che
le persone colpite avessero avuto tutte dei traumi psicologici,
esplosi in contemporanea; non pensate sia stato più logico pensare
alla contagiosità piuttosto che alla psicologia ?

solo in un secondo tempo e dopo il fallimento della ricerca dell’agente
infettivo ci si orientò verso la psichiatria/psicologia; faccio notare che
tale ricerca non avrebbe potuto avere ne finanziamenti ne alcuna priorità,
(ricordo che per l’aids “per anni “si pensò a tutt’altre cause
(tra cui quella psicologica/stile di vita) prima di arrivare al virus;
il prof. Pizzigallo di Chieti mi disse che non si pensò a un virus perché non
si conoscevano i retrovirus e i test per quelli conosciuti erano negativi,
come dire pensavamo di sapere tutto e se non trovavamo niente c’era sempre
la religione o la psicologia o l’ambiente che potevano spiegare tutto )
come potete pensare che si stata fatta una ricerca accurata/ragionata ?
dal momento che avevano constatato :1) l’apparente evoluzione benigna
della malattia ( sembrava che nessuno morisse di ME)
2) la grande influenza dell’umore sui sintomi (venivano amplificati)
3) la presenza nei malati di disturbi riconducibili alla depressione,
tipo deficit di memoria, concentrazione,sonnolenza, stanchezza,rabbia ecc.
4)NATURALMENTE (non per ultimo) DOPO AVER VALUTATO I PRO
E I CONTRO(sopr. economici)DI UN EVENTUALE RICONOSCIMENTO
DELLA MALATTIA COME NEUROLOGICA O ORGANICA.

Faccio notare che quella “sensibilità” all’umore propria dei malati di ME/CFS
che a sua volta è legata ai rischi della meteorologia (come freddo,
raffreddori/influenze) cioè il freddo ,il vento , l’umidità , la bassa pressione
spesso, non sempre ( di solito quando non siamo prudenti) ci fan tornare i sintomi
e ci appesantiscono l’umore, per me fa parte di quella SENSIBILITA’più generale
che manifestiamo in molti per varie cose ; di fatto +o- siamo tutti sensibili
ai prodotti chimici in generale , all’inquinamento dell’aria e dell’acustica,
ad alcuni prodotti alimentari (intolleranze varie) trattati o non .

lo stesso dott. Martin Pall nel suo studio sul NO/ONOO resta meravigliato
per quanto ci dimostriamo sensibili a “quantità minime” di sostanze chimiche
e non , quando gli standard erano ritenuti decine (a volte centinaia) di volte superiori.

Io credo che non bisogna essere delle “volpi” per intuire la probabile
Infiammazione dei centri nervosi che potrebbe spiegare benissimo la nostra
SENSIBILITA’,da quella psicologica a quella chimica, s. ai farmaci ,
alla luce, s. muscolare e delle articolazioni tanto più che molti di noi hanno
sentito la necessità di fare l’elettromiografia per problemi di deambulazione.
Io non capisco perché vi ostinate a fuggire da queste realtà

Un’altra cosa importante è il fatto che nel nostro corpo è in atto una lotta cronica
contro infezioni non individuate cioè potrebbe essere contro
un agente patogeno sconosciuto(per me probabile) o contro innocui microrganismi
divenuti potenzialmente patogeni per le nostre difese imm. abbassate.

Sarebbe da verificare se nei malati mentali depressi e non ,notoriamente più vulnerabili
ad alcune patologie, c’è evidenza di una lotta simile ; se questa lotta non ci fosse
(ho visto malati o depressi che non si coprivano neanche con temperature polari ),
questo sarebbe un altro punto a favore dell’origine infettiva della ME.

La storia pare non insegni niente . I vostri ragionamenti eterei ricalcano quelli
rivelatesi erronei dalla storia e propri dei periodi di incertezza come quelli precedenti
alla spiegazione scientifica di alcune malattie come: la peste, la rabbia,…………
l’ulcera gastrica,l’aids, ecc.
non potendo spiegare l’origine voi (come a suo tempo gli altri) date importanza
a tutte quelle credenze/teorie pseudo-religiose(lo SPIRITO,l’anima, l’AMORE ,
equilibrio spirito corpo, L’UNO ecc.)
e pseudo-scientifiche (traumi che spiegano tutto , la POTENZA dell’uomo che
può vincere tutte le malattie,la nuova medicina germanica ecc. ,affascinanti ma
che servono a poco; mentre potrebbe bastare ,per arrivare vicini alla verità ,
un’analisi accurata e coraggiosa degli elementi in nostro possesso.

Purtroppo molti di voi pare abbiano più interesse (inconscio/subconscio)
a non sentirsi in colpa e a non vergognarsi di avere una malattia contagiosa
piuttosto di scoprire la verità sull’origine della ME, per questo evitano certi
argomenti e cercano/sposano teorie che sono funzionali a queste esigenze.

È bastata la teoria del TRAUMA a ricoagulare tutti ( seppur con lievi differenze)
Romy tu hai subito un trauma di abbandono da piccolo e vuoi trattenerci
con i post kilometrici, :25: , ma io sono sicuro che gli altri che l’hanno subito
non sono caduti in ME/cfs;
tutti se andiamo a guardare la nostra esperienza abbiamo avuto dei traumi
ma anche tutti quelli non malati di ME/cfs li hanno avuti ;
dove ci porterete con questi ragionamenti. :D


comunque se voi volete chiudere gli occhi potete farlo ma per me
remate contro la VERITA?

#105 vivolenta

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Inviato 07 agosto 2009 - 09:15:27

tra l ' altro eccesso di serotonina non è che sia una cosetta leggera..

Serotonin 1 sindrome è potenzialmente in pericolo la vita reazioni avverse al farmaco derivanti da eccesso di attività serotoninergica. 2 Esso è caratterizzato da mentale, autonomica, e neuromuscolare modifiche attribuito in gran parte a cambiamenti nella sensibilità della serotonina (recettori iperstimolazione) nella parte centrale e sistema nervoso periferico. 3

...Numerose combinazioni di farmaci (SSRI con altri SSRI e con altri farmaci serotoninergici) esistono che possono provocare la sindrome della serotonina (Tabella 2). 2,6,9 ...
SSRIs and Serotonin Syndrome
http://www.uspharmac...orders/c/11467/
US Pharm. 2008;33(11):29-37.

F irst described more than 40 years ago, serotonin syndrome remains unfamiliar to most clinicians.1 Serotonin syndrome is a potentially life-threatening adverse drug reaction resulting from excess serotonergic activity.2 It is characterized by mental, autonomic, and neuromuscular changes attributed largely to changes in serotonin sensitivity (receptor hyperstimulation) in the central and peripheral nervous systems.3 Clinical presentation includes symptoms that can be confused with diagnostic criteria for anticholinergic delirium, neuroleptic malignant syndrome (NMS), and other conditions. Mild cases of serotonin syndrome may present with restlessness or diarrhea; severe cases may present with severe muscle rigidity and hyperthermia. ....
Serotonin syndrome can result from a selective serotonin reuptake inhibitor (SSRI) dosage increase without titration, self-poisoning, and adjuvant therapy with another SSRI or serotonergic drug. Although SSRIs are used primarily to treat mild and major depression, they also are used to treat other disease states, such as bulimia, anorexia, obsessive-compulsive disorder, and panic disorders, thus leading to more occurrences of unintentional iatrogenic events. In 2002, out of 26,733 cases of exposure, SSRIs were responsible for 7,349 cases of toxic effects resulting in 93 deaths.4 Discontinuation of serotonergic medications is the primary treatment for patients who present with serotonin syndrome. Close monitoring of patient charts by clinical pharmacists will ensure that serotonin syndrome is minimized.

Pathophysiology
Serotonin Biosynthesis and Metabolism: Serotonin, a monoamine, is one of the major neurotransmitters used by the nervous system to transmit signals down the axon.5 When L-tryptophan is taken up by the presynaptic neuron, it is metabolized to 5-hydroxytryptophan, and then to 5-hydroxytryptamine (chemical name for serotonin; 5-HT) as the end product.2 The serotonin is then engulfed by presynaptic vesicles and stored until the neuron is stimulated.5 When the axon is stimulated, the serotonin is released from its vesicle through exocytosis and floods the synaptic cleft.2 The serotonin then stimulates the 5-HT receptors (5-HT1a, 5-HT2) and is taken up by the postsynaptic neuron (FIGURE 1).2 The unused serotonin in the synaptic cleft is taken up by the presynaptic neuron receptors and is stored in vesicles until the next axonal stimulation occurs, thus illustrating the classic negative feedback system.5
Meglio cinghiale che pecora

#106 vivolenta

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Inviato 07 agosto 2009 - 09:25:22

Ener RA, Meglathery SB, Van Decker WA, Gallagher RM (March 2003). "Serotonin syndrome and other serotonergic disorders". Pain Med 4 (1): 63–74.
doi:10.1046/j.1526-4637.2003.03005.x. PMID 12873279.

http://www3.intersci...ssue=1&spage=63.
Meglio cinghiale che pecora

#107 nessunnome

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Inviato 07 agosto 2009 - 09:57:02

ok...non è i aso di fare fazioni positiviste e negativiste!
epione che ti sia ben chiaro che la mia "tendenza spiritualista", come quella di tutti, credo, non vuole escludere tutto il corredo "organico/virale/ immunodeficente" che ben tutti conosciamo!il fatto è, fai attenzione, IL fATTO é CHE SE VOGLIAMO ANDARE VERAMENTE ALLA CAUSA DEI NOSTRI MALI, la mia è la risposta indubbiamente più giusta!se invece vuoi togliere il virus allora continua su quella strada, tipo quella HIV, di cui vedi le assurde controversie..e su cui si pensa persino, sia di origine ambientale pdiritti di malato!
i discorso è lungo e complesso, pervade la religione, la psicologia, la filosofia e la sociologia...indubbiamente lo stato di malattia (tutte le malattie!)esiste per far vedere al prossimo nostro il bisogno che abbiamo di aiuto..a noi stessi dà la possibilità ed il tempo di soddisfare il nostro bisogno di "superare certe questioni individuali e personali"..la malattia, soprattutto se cronica, dà la possibilità di evoluzione "forzata"..il bisogno che abbiamo di rivolgerci in noi stessi e prenderci cura di noi stessi..forse a torto, forse ha ragione (e se non ci prendiamo Noi cura di noi stessi e chi lo fa in questo "mondo di ladri"!e, motivo in più, in quanto siamo super sensibili!)..forse non siamo troppo deboli, ma solo il mondo, è troppo brutto e sporco!..comunque, senza fare i romantici, che tu epione, nn sopporti!ma , ti assicuro che il mio è un romanticismo con le palle...virs o no..ma da dove nacono i virus??!!ma quelli delle epidemie, secondo me, non hanno avuto un decorso cronico, magari ventennale!!!vorrei proprio sapere...un virus se è virus, in un modo o nell'altro si debelle, o diventa tuo amico..è la soluzione di ogni dualismo...la lotta interna, su qualsiasi piano, dentro un solo sistema può essere lunga, almeno fino a che non si trovi un equilibrio...e poi, stiamo arlando della stessa cosa!epione, guarda bene che per Hamer ersino i batteri ed i virus siamo noi a crearli!nel senso che coesistono in Noi e solo quando Noi lo permttiamo prendono i sopravvento!e sono comandati dal CERVELO, o ANIMA!!!e credi al potere dell'infuori di noi (potere ai vermetti..virus e affini...), sei molto meno coraggioso, di chi, responsabilmente, cerca l'aiuto per trovare in sè, solo in sè la forza di vincere!non c'è peggior nemico che noi stessi, è il caso di dire!e finchè non ti riconosci, mai farai pace con te stesso!e alla base, credimi, c'è a GRANDE PAROLA DI DIO:il PERDONO al prossimo e a NOI STESSI!
comunque il mi è n prendere la cosa "alla larga"...io sono d'accordo con tutti, qui sul forum, con tutte le piccole verità..su cui più facilmente si può lavorare.i miei discorsi alti e filosofici sono obiettivi a lunghissimo termine, per cui, è bene, averne consapevolezza, ma agire, su piccoli versanti..tra cui anche il VIRASTOP che non mi dispiace nulla!!ma vedi Epione, anch'esso tend a dare ENZIMI(cose dentro di Noi) per "mangiare" quei vermetti...non a farci la guerra con armi atomiche e intossicanti!!!per cui se tu vuoi fare terra bruciata di quel campo, già poco verde che è la tua salute, peggio x te (anche se un ciclo dii eritrocina, on la discdico!!ma cercare farmaci bomba, nooo! AZT..quello fa morire gli sieropositivi..)..
...meglio dare fertilizzante a quest'erbetta..seguire tt le buone egole decantante qui...sperare in pioggia e temperatura gentile che come un amorevole careza ed affetto, riempie di Amore..fare spazio a tutti gli animaletti i natura (alla base della gioia ci sono buone relazioni!)...e aspettare che tutta la Natura prenda sopravvento in Noi!..

#108 vivolenta

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Inviato 07 agosto 2009 - 10:39:07

Romy il livello di serotonina nei malati ME/cfs e FM è discusso da tempo
Si pensa che il problema sia nei ricettori non nella carenza della serotonina
Ultimo articolo:
http://chronicfatigu...a/serotonin.htm
Serotonin in Fibromyalgia and Chronic Fatigue Syndrome
Serotonin Dysregulation: Symptoms & Treatment Options
By Adrienne Dellwo, About.com
Updated: July 28, 2009
About.com Health's Disease and Condition content is reviewed by the Medical Review Board
A growing pool of research suggests that people with fibromyalgia (FMS) may have low levels of serotonin. Experts are split, however, as to whether serotonin levels are high or low in people with chronic fatigue syndrome (CFS or ME/CFS). Some studies show that the problem in ME/CFS may lie in low serotonin-receptor activity, which could mean that the brain isn't using serotonin properly, even if plenty is available.

Un crescente gruppo di ricerca suggerisce che le persone con fibromialgia (FMS), possono avere bassi livelli di serotonina. Gli esperti sono divisi, tuttavia, se i livelli di serotonina sono alte o basse nelle persone con la sindrome d'affaticamento cronico (CFS o ME / CFS). Alcuni studi dimostrano che il problema in ME / CFS può essere in condizioni di scarsa attività dei recettori della serotonina, il che potrebbe significare che il cervello non è serotonina utilizzando correttamente, anche se è molto disponibile.

Cheney 2002:
L'unico modo in cui il corpo può sbarazzarsi di questo eccesso di serotonina è ossidandola.
Unfortunately, this turns it into a toxic compound that, over time, kills both the sending and receiving neurons.
Sfortunatamente questa ossidazione alla lunga si trasforma in un composto tossico che uccide l’invio e la ricezione dei neuroni.
Cheney ha dichiarato, "Quello che inizia come un tentativo di aumentare la serotonina, e di ridurre i sintomi finisce con la distruzione del sistema stesso serotoninergici. Occorre circa un decennio, più in alcuni, meno in altri
Paul Cheney, M.D., on SSRIs and Stimulants for Chronic Fatigue Syndrome: Frying the Brain? june, 2002


By Carol Sieverlinghttp://www.prohealth.com/library/showarticle.cfm?id=3618&t=CFIDS_FM
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#109 Incavolato

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Inviato 07 agosto 2009 - 10:51:30

io sono risultato positivo agli anticorpi anti-recettore dell'acetilcolina non vedo perchè il sistema immunitario non possa distruggere anche i recettori della seretonina,ma credo nessun ospedale li faccia.

#110 Gattone

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Inviato 07 agosto 2009 - 12:32:23

Me lo chiedo da oltre 40 anni,ed il bello,che non tutti sanno,è che se non ne hai bisogno,i serotinergici ti danno aumento di fatica centrale ed appannamento mentale come risposta all'aumento della serotonina nel cervello.Nonostante cio'si lavora ad alzare la serotonina nel cervello,facendo il contrario di quello che si dovrebbe fare.Anche il discorso del Serplus,me lo son studiato meglio,è una ulteriore presa per i fondelli per chi soffre di fatica cronica,ma anche in generale per chi stà bene e fà molta attività fisica o normale.Peccato che non sono più quello di prima,mi viene da piangere a pensarci,avrei trovato un sistema,anche per me,come una volta,per uscirne meglio da questo casino,che nel mio caso,mi stà portando verso l'Alzheimer.Anche tutta la questione che ruota intorno alla melatonina non mi convince,in questo periodo sto'prendendo melatonina la sera,ma mi rendo conto che peggioro la situazione mnemonica,che secondo le varie teorie,invece,dovrebbe essere l'opposto.Mi son spiegato la cosa,ed ho capito che ci hanno raccontato un sacco di frottole.
Quello che ci dicono,e che bisogna fare in modo che più triptofano deve arrivare al cervello a discapito di altri aminoacidi che competono con lo stesso carrier per oltrepassare la BEE,cio'al fine di avere più serotonina nel cervello,ma non ci dicono,pero',che così facendo aumenta la fatica centrale e l'appannamento mentale,che è quello di cui soffriamo.Allora mi chiedo?perchè lo fanno?perchè tante inesattezze intorno alla serotonina,triptofano,melatonina e vit.b3,GH,ecc.?perchè invece di aiutarci ci peggiorano la salute?Mi sono dato una sola risposta,i medici ripetono come i pappagalli concetti sbagliati,e si comportano di conseguenza,usando farmaci ed integratori che offre il mercato,e non sanno che vanno nella direzione opposta.So' che sto'affermando una cosa grave,ma ne sono sicuro,i concetti sono errati,e non so'se, in partenza, ci sia stata mala fede.

Vi faccio un esempio,lo faccio con molta fatica,ma seguitemi:

Ricorderete che per me la cfs è la risposta dell'organismo che mette in atto per non soccombere.

Chi soffre di cfs non puo'fare molta attività fisica,vi risulta?e qualora facesse attività fisica,poi è costretto a pagare pegno e con gli interessi nei giorni successivi,vi risulta?si,la cfs è caratterizzata proprio da cio'.

Mi son chiesto da anni ma perchè?adesso mi son data la risposta e la voglio passare anche a voi,con la speranza che possiate capire per il vostro bene,per farlo,devo spiegare cosa avviene nell'organismo,durante una qualunque attività fisica,anche una semplice passeggiata.

La mia tesi,la metto per prima,è che la nostra rovina è proprio la Serotonina in eccesso nel cervello,e che tutte le terapie messe in atto non fanno altro che peggiorare i sintomi della cfs.

Allora,sia il triptofano che altri aminoacidi tra cui i BCAA,cosidetti ramificati,ovvero leucina-isoleucina-valina,competono con la stessa porta per passare la barriera emato-encefalica,adesso,capita,che durante un'attività fisica,i muscoli richiamano dal circolo sanguigno, tali aminoacidi BCAA,cio'rende più competitivo il Triptofano,allo stesso modo capita se ci somministriamo il Serplus del Dottor Mainardi.Infatti il risultato che si ottiene è quello di far passare nel cervello più Triptofano,con lo scopo di aumentarne la Serotonina di cui è precursore,con la speranza della felicità totale,secondo tutte le teorie.

Ed invece accade che tale aumento,qualora ci fosse già abbondanza di Serotonina nel cervello,che è quanto,io,affermo da anni ed oggi ne ho la prova,infatti per me la CFS è data proprio dall'aumento di serotonina,e non dalla sua scarsità nel cervello.Ed è proprio questo aumento che ci produce fatica centrale ed appannamento mentale.Quindi non aumentare il triptofano,ma diminuirlo,e come?prendendo aminoacidi competitivi,tra cui anche i ramificati di cui sopra.

Non so'se son riuscito a far passare il concetto,non sto'al massimo,ma in poche parole,bisogna fare l'opposto di quello che dicono tutti i medici,ovvero diminuire la serotonina e non aumentarla,con cosa?con antagonisti puri se ci fossero, ed in casi estremi, da pronto soccorso, con benzodiazepine,anche se in tal caso,col tempo,si ha la reazione opposta a causa della down-regulation dei Gabaergici.Non ci crederete,ma in commercio non ci sono farmaci che ci potrebbero aiutare,ma solo farmaci che ci peggiorano più o meno i problemi.Bisogna arranciarsi con qualche sostanza da usare allo scopo,cosa che mi viene difficile in questo ultimo periodo per colpa del mio peggioramento mnemonico.Adesso devo chiudere,stà per venire un tecnico informatico,per risolvere alcune cose alla mia rete,ma temo che anche in questo settore,a volte è difficile risolvere i problemi.Romy

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quindi puo essere stato il serplus che ultimamente mi ha schiantato
per i cfs è un veleno?

#111 Gattone

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Inviato 07 agosto 2009 - 12:42:11

Quando furono registrati i primi casi di ME la comunità medica pensò
all’origine virale o comunque infettiva, dal momento che la malattia
colpiva non di rado piccole comunità come: familiari,colleghi,vicini di casa;
non credo  ( romy , marco , gattone)  che
le persone colpite avessero  avuto tutte dei traumi psicologici,
esplosi in contemporanea; non pensate sia stato più logico pensare
alla contagiosità piuttosto che alla psicologia ?

solo in un secondo tempo e dopo il fallimento della ricerca dell’agente
infettivo ci si orientò  verso la psichiatria/psicologia; faccio notare che
tale ricerca non avrebbe potuto avere  ne finanziamenti ne alcuna priorità,
(ricordo che per l’aids “per anni “si pensò a tutt’altre cause
(tra cui quella psicologica/stile di vita) prima di arrivare al virus;
il prof. Pizzigallo di Chieti mi disse che non si pensò a un virus perché non
si conoscevano i retrovirus e i test per quelli conosciuti erano negativi,
come dire pensavamo di sapere tutto e se non trovavamo niente c’era sempre
la religione o la psicologia o l’ambiente che potevano spiegare tutto )
come potete pensare che si stata fatta una ricerca accurata/ragionata ?
dal momento che avevano constatato :1) l’apparente evoluzione benigna 
della malattia ( sembrava che nessuno morisse di ME)
2) la grande influenza dell’umore sui sintomi (venivano amplificati)
3) la presenza nei malati di disturbi riconducibili alla depressione,
    tipo deficit di memoria, concentrazione,sonnolenza, stanchezza,rabbia ecc.
4)NATURALMENTE (non per ultimo) DOPO  AVER  VALUTATO I  PRO
E  I  CONTRO(sopr. economici)DI  UN  EVENTUALE  RICONOSCIMENTO
DELLA  MALATTIA  COME  NEUROLOGICA  O ORGANICA.

Faccio  notare  che quella “sensibilità” all’umore  propria dei malati di ME/CFS
che a sua volta è legata  ai rischi della meteorologia (come freddo,
raffreddori/influenze) cioè il freddo ,il vento , l’umidità , la bassa pressione
spesso, non sempre ( di solito quando non siamo prudenti) ci fan tornare i sintomi
e ci appesantiscono l’umore, per me fa parte di quella SENSIBILITA’più generale
che manifestiamo in molti  per varie cose ; di fatto +o- siamo tutti sensibili
ai prodotti chimici in generale , all’inquinamento  dell’aria e dell’acustica,
ad alcuni prodotti alimentari (intolleranze varie) trattati o non .

lo stesso dott. Martin Pall  nel suo studio  sul NO/ONOO  resta meravigliato
per  quanto  ci dimostriamo sensibili  a  “quantità minime” di  sostanze chimiche
e non , quando gli standard  erano ritenuti  decine (a volte centinaia) di volte superiori.

Io credo che non bisogna essere delle “volpi” per  intuire  la probabile
Infiammazione dei centri nervosi  che potrebbe spiegare benissimo la nostra
SENSIBILITA’,da quella psicologica  a quella chimica,  s. ai farmaci ,
alla luce, s. muscolare  e delle articolazioni tanto più che molti di noi  hanno
sentito la necessità di fare  l’elettromiografia  per problemi di deambulazione.
Io non capisco perché vi ostinate a fuggire da queste realtà

Un’altra cosa importante  è il fatto che  nel nostro corpo è in atto una lotta  cronica
contro infezioni non individuate cioè  potrebbe essere contro 
un agente patogeno sconosciuto(per me probabile)  o contro  innocui microrganismi
divenuti  potenzialmente patogeni  per le nostre difese imm. abbassate.

Sarebbe da verificare se nei malati mentali depressi e non  ,notoriamente più vulnerabili
ad alcune patologie,  c’è evidenza di una lotta simile ; se questa lotta  non ci fosse 
(ho visto malati o depressi che non si coprivano neanche con temperature polari ),
questo  sarebbe un altro punto a favore  dell’origine infettiva della ME.

La storia pare non insegni niente . I vostri ragionamenti eterei ricalcano quelli
rivelatesi erronei dalla storia e propri dei periodi di incertezza come quelli precedenti
alla spiegazione scientifica di alcune malattie  come: la peste, la rabbia,…………
l’ulcera gastrica,l’aids, ecc.
non potendo spiegare l’origine voi (come a suo tempo gli altri) date importanza
a tutte quelle credenze/teorie pseudo-religiose(lo SPIRITO,l’anima, l’AMORE ,
equilibrio spirito corpo, L’UNO ecc.) 
e pseudo-scientifiche (traumi che spiegano tutto , la POTENZA dell’uomo che
può vincere tutte le malattie,la nuova medicina germanica ecc. ,affascinanti ma
che servono a poco;  mentre potrebbe bastare ,per arrivare vicini alla verità ,
un’analisi accurata e coraggiosa degli elementi in nostro possesso.

Purtroppo molti di voi pare abbiano più interesse (inconscio/subconscio)
a non sentirsi in colpa e a non vergognarsi di avere una malattia contagiosa
piuttosto di scoprire la verità sull’origine della ME, per questo evitano certi
argomenti e cercano/sposano teorie che sono funzionali a queste esigenze.

È bastata la teoria del TRAUMA a ricoagulare  tutti ( seppur con lievi differenze)
Romy tu hai subito un trauma di abbandono da piccolo e vuoi trattenerci
con i post kilometrici,  :25:  , ma io sono sicuro che gli altri che l’hanno subito
non sono caduti in ME/cfs;
tutti se andiamo a guardare la nostra esperienza abbiamo avuto dei traumi
ma anche tutti quelli non malati di ME/cfs li hanno avuti ;
dove ci porterete con questi ragionamenti. :D
comunque se voi volete chiudere gli occhi  potete farlo  ma per me
remate contro la VERITA?

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veramente io sono piu a favore della teoria delle tossine, pero capisco cosa dici pero trovo inutile sapere di avere una malattia virale se non si sa come si cura e che virus è, le laltre teorie piu che altro sono funzionali alle esigenze di guarire o migliorare

#112 nessunnome

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Inviato 07 agosto 2009 - 13:16:27

ho scritto da cani!la tastiera nn va..scusate..prometto do migliorarmi..
comunque stiamo sicuri che malattie autoimmuni e carenze enzimatiche sono regolati dallo spirito...secondo me, tutti noi, dovremo compiere un grande sforzo per trovare strategie comportamentali, spirituali, mantra, ipnosi, riti, preghiere, autoconvinzioni e più...risoluzione conflitti, pranoterapia, rierca karma, macrolibrarsi, OM...chakra, agountura, pensiero positivo, visualizzazioni, estasi...e trovare quel filo energetico che ha creato la malattia organica dallo spirito...sottolineo, come per tutte e malattie...è una sfida con noi stessi.,.ancor più quando no c'è "organico"...ma c'è "disfunzione" sul filo...è un filo finissimo..non è un cancro che ti divora..è un filo che ti attorcigliaa lee funzioni dell'essere...sofferenz inaudita....ma trovato il filo in equilibrio col cosmo, mi sa che in 7 settimane, 7 numero divino, si guarisce..è primo fra tutti è CREDERCI, la FEDE fa miracoli!

#113 nessunnome

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Inviato 07 agosto 2009 - 13:37:58

:25: ..mi rendo conto di essere la solita persona utopica!...il mio entusiasmo, non concretizzato...mi sono fatta ali enormi per poter volare..!
volevo sottolineare che iniziamente, i primi anni dal BREAK di salute sono durissimi..lì forse non c'è possibilità di star meglio..lì c'è una caduta immunitaria paurosa...in quel tempo è meglio solo DISINTOSSICARS (in tt i sensi, anche spirituale) ma col tempo..ci si rifà un po' alla volta, a piccoli passi, io per 20 anni non ho seguito diete o preso integrazioni...ma solo lotta, volontà...dopo 7 anni si fanno passi da gigante se si va verso la vita e non la morte...e poi, se il destino vuole che non si incontrino fatti dolorosi e che ci si faccia più forti, meno sensibili e bisognosi..si risale..e solo allora ci vogliono integrazioni e spinte...dopo 14 anni si sta ancora meglio...da allora in poi, si sentono le disastrose ricadute..e, a parere mio, stress fisici, ma sopratt psichici, fanno ricadere nel buio della sindrome..ma con sterzata di coda si risale anche qui...io sono l'esempio..di come mi sono sentita malissimo fino a che ho voluto, enormemente voluto tirarmi su..
eppuure non è DEPRESSIONE...è la vecchia depressione endogena..una vera e propria malattia..è la caduta del sistema immunitario , è l'ADS bianco..ma ciò è dovuto essenzialmente dallo spirito..Noi creiamo qs sindrome..altri creano altre malattie..ognuno ha la sua..che lo spirito gli invia...e, in fondo, non la cambieremo mai, con una letale :D

#114 Falco

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Inviato 07 agosto 2009 - 15:55:16

“Nessunome” ,
a me piace il romanticismo, infatti mi sento molto romantico/eroico
nella mia lotta contro quelle teorie che ritengo fuorvianti e controproducenti
alla sostanza della nostra causa, le vostre teorie vi sembrano determinanti perché
fungono da appiglio a cui aggrapparsi nei momenti critici e effettivamente aiutano a sopportare e ad uscire prima/meglio da certi periodi di sofferenza/depressione,
infatti :la psicoterapia, la nuova medicina germanica, lo Yoga, la meditazione,
alcuni farmaci ma soprattutto la presa di coscienza della ciclicità/stabilità della
nostra malattia +o- apportano lo stesso contributo per quanto riguarda lo stare
meglio a dimostrazione della natura organica della ME.

Hamer dice che siamo noi ,con i nostri traumi e sbalzi immunitari di origine
simil-psicologica ,ad aprire la strada ai microrganismi ; ma come spiega
la malattia negli animali? E l’esperienza/sperimentazione scientifica
negli allevamenti o in natura o sugli animali da laboratorio che evidenziano
forme di contagio ;come le giustifica?
Guarda che su Hamer ci sono molte critiche e condanne per cattivo uso
dell’ attività medica , vari casi di malati finiti tragicamente o salvati
in estremis perché curati “dopo” con cure tradizionali (chemio), fossi in voi
prenderei con le pinze quello che leggete.

Karma, Dharma, …….. Parma :25:
Guarda che laggiù la suocera ha il diritto di bastonare la nuora e
i paria sono impuri/intoccabili; sta a vedere che la cfs è nata così:
il paziente 00(come la farina) ha toccato un paria e da lì tutto ebbe inizio. :angry:
Qualcosa di buono le religioni lo hanno fatto …..ma starei attento
a non prendere tutto per oro colato.
Comunque mi sento ++ coraggioso io nelle mie convinzioni( fondate su fatti)
di quelli che si perdono in mille (o 7+7+7) fumose teorie. :D

Io comunque non sono favorevolissimo all’uso di prodotti
pericolosi come gli antivirali, altrimenti dopo 10 anni di tali convinzioni
avrei trovato il modo di prenderli, ma dato che la mia esperienza personale
è quella di avere una malattia trasmissibile (e nel tempo ho raccolto vari dati
di altri/e che come me lo avevano manifestato +o- esplicitamente/volontariamente)
credo che la nostra comunità e quella scientifica “onesta” abbia il diritto/dovere di saperlo per cercare finalmente di dare risposte concrete alla nostra malattia e non come fino ad adesso palliativi o addirittura terapie dannose.
La responsabilità maggiore della confusione che regna sull’origine, sulla
classificazione e sulla terapia della CFS è sicuramente del mondo medico/scientifico,
soprattutto di quella parte di esso come NICE e FUKUDA che o
molto superficialmente o addirittura volontariamente ha “inquinato le prove”.
Tuttavia una parte importante di responsabilità ce l’hanno anche gli ammalati
soprattutto quelli che non dicono e - quelli che non vogliono vedere.

Per quanto riguarda pioggerelle e concimi (integratori enzimi vitamine ecc.) sono assolutamente favorevole ma non ritengo possano servire a molto.

gattone ,
scordatelo che la conoscenza dei traumi che hai avuto ti guarisce
dalla ME/cfs così come lo spiritualismo/animalismo di nessuno ne la nuova
medicina germanica di Hamer ti danno una mano per vivere meglio come te la da la consapevolezza di avere una malattia ciclica vulnerabile al freddo e
dopotutto abbastanza stabile.

#115 Gattone

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Inviato 08 agosto 2009 - 14:20:32

la mia non è per niente stabile quindi o miglioro o crepo, e ora son piu vicino alla seconda possiblità
poi lo sapevi che i traumi li hanno anche gli animali?
guarda che non dico che si guarisce non ne ho idea in realta tantomeno di come o di quale sia la causa, ma penso che non suacela puoi avere neanche tu , devi riconoscere che per quanto fondata è sempre un opinione

#116 Gattone

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Inviato 08 agosto 2009 - 14:38:18

a proposito di stabilità ma c'è qualcun altro che ha avuto il decorso di nessunnome? cioè un miglioramento progressivo? ho bisogno di false speranze... :D

#117 romy

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Inviato 08 agosto 2009 - 14:59:04

quindi puo essere stato il serplus che ultimamente mi ha schiantato
per i cfs è un veleno?

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Secondo la mia teoria è cosi',infatti il Serplus lo buttato,quando parla il dott. Mainardi,persona preparata,parla per casi molti diversi da noi,ne ho discusso molto con Lui,su altri forum,ed alla fine sono convinto di quello che dico.A me una sola pasticca e mi stese letteralmente il cervello,non riuscivo nemmeno a pensare tanto la confusione nella mente.Se vi dico certe cose,è perchè le ho sperimentate di persona.Romy

grafico2.jpg

 

 

Iosto'conChiara

 

Quando le voci in te parlano di fine;

quando la mente dice che hai perduto;

quando credi che sia impossibile;

eppure prosegui,ti sollevi sulla tua Spada;

e fai ancora un altro passo;

Lì è dove termina l'Uomo;

Lì è dove comincia Dio.

 

Mentre si aspettano future ricerche è importante per prima cosa non
nuocere.

Non è vero che i giorni di pioggia sono i più brutti, sono gli unici in cui puoi camminare a testa alta anche se stai piangendo.

 

"Nessun Medico può dire che una malattia é Incurabile.
Affermarlo é come offendere Dio, la Natura e disprezzare il Creato.
Non esiste malattia, per quanto terribile possa essere,
per la quale Dio non abbia una cura corrispondente
".
                                                                                              Paracelso

 

“Questa realtà è solo un sogno di cui siamo convinti!”

YungRalphPooter.jpg


Mio collegamento

Per quanto riguarda l'ipotesi che la CFS possa essere una forma di Depressione Mentale,tutti gli studi hanno contraddetto tale approccio.Per citare un solo ma importante rilievo clinico:i livelli di Cortisolo sono molto bassi nella CFS,al contrario di quelli alterati verso l'alto della Sindrome Depressiva.


Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

https://www.youtube....h?v=ICjFAa2ZbIY

 

 

 

 

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#118 vivolenta

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Inviato 08 agosto 2009 - 19:54:08

i certo penso che non vada, cosi come l'iperico, assunto se si prendono antidepressivi...per eccesso di serotonina pericoloso
Meglio cinghiale che pecora

#119 nessunnome

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Inviato 08 agosto 2009 - 20:35:40

il miglioramento in letteratura è "confermato"...a parte dopo molti e molti anni , appunto 20e passa, che se incontri un qualsiasi virus stai "atterrato" un bel po' di mesi!e questo sembra sia capitato anche a me qs'inverno quando tra stress lavoro e infezioni opportunistiche ho avuto una "grandiosa" ricaduta! ma per non "dar ragione" del tutto ad epione :25: debbo affermare che qs'inverno ho subito una batosta affettiva tremenda...e per nn dar torto a quelli della sensibilità multipla e intossicazione ambientale..mi sono tolte 2 amalgame senza protezione (ma già ero "giù"), per cui penso che come èfacile credere, i co-fattori fanno 13!che fortunata!
ma vi assicuro che tolto lo wire-less, preso glutatione, 1 settimana di mare i super relax, aumento cibo, silicio organico G5, quello spagnolo d.o.c...(di questo non ne avevo parlato, ma la mia dolce amica cocci mi ha consigliato qs integratore che se Lei crede può parlarne!)...gettata via l'ancora di dolore sulle spalle (he poi, non si getta via così..e nemmeno la volontà non viene da un giorno all'altro)...ma nella moteplicità di intenti mi sono rimessa in piedi..ed ho cambiato pure faccia!!!certo "ho infinitamente voluto" tirarmi su...e la fede fa miracoli..il 30% si acquista di certo!!per cui quello che dipende da Noi dobbiamo graffiarlo e prendercelo..ill resto si sopporta...ho ancora pulsazioni alle orecchie.. tinnito..a momenti fatica cardiaca..ma non devo star seduta o a letto come fino a 15gg fa!certo non faccio faticacce e se ricomincerò a farle come a settembre che ricomincerò a lavorare..mi ci vorrano a volte ore,, a volte minuti, alla peggio giorni per recuperare!!!gattone è una sindrome assurda e ridicola!!sono perfettamente consapevole che nei primi anni si è "fusi"!io non so come ho fatto a "vivere" la mia giovinezza come gli altri..non lo so..cose da pazzi..soffrivo come una pazza..e gli attacchi d'ansia nell'affrontare cose + alte delle mie possibilità mi facevano sclerare..ma ho cercato di vivere..so che è difficilissimo...ma c'ho un carattere !!non avrei sacrificato amici e vita mondana per nulla la mondo..e uscivo con la lingua a terra...e riosavo di giorno...in disco mi si spaccaava il cuore e la testa..eppure ci sono andata..ballavo pure, un po', ma mi veniva da svenire...che sciocca sono stata!ma non volevo mi rubassero la giovinezza...
vedrai..col tempo staarai meglio..potrei scommettereci..ma devi avere meno paura!!!e non bloccarti..non si muore..si soffre e basta.. :D

#120 vivolenta

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Inviato 09 agosto 2009 - 07:21:54

gattone io posso dirti che sono stata peggio di ora, periodo davvero difficile , penso all'esempio del erpes labbiale che si riattiva ( io non ne soffro ..almeno non ho espressioni di erpes labbiale ma vivo con chi ne offre) in periodi di stess , è difficile sia fisicamente che psicologicamente e non sai come affrontare la cosa e hai paura che il tuo futuro arà sempre cosi , e hai paura che possa ancora peggiorare tutto e stare pure peggio, io non ho pres farmaci ma adenosilcobalamina al posto di antidepressivi, ldn per modulare il sistema immunitario vitamina c e vitamine b per sostenere il sistema nervoso, e quel periodo è passato, le giornate sono sempre difficili e le pause essenziali , ma almeno non sono piu nelle condizioni pietose in cui ero ...
a volte però nonostante i nostri buoni propositi e le nostre buone speranze i forti stress ( io ho avuto due lutti in famiglia a distanza di poco tempo) sono quello che ti abbattono e non puoi farci nulla, è la vita che va avanti, coi suoi alti e bassi , bisogna imparare a non avere fretta e te lo dico io col mio nik... se ti è possibile cerca di distrarti , sdrammatizza come puoi, cerca di fare cose che ti piacciono frequenta persone che ti aiutano a sorridere leggi o ascolta musiche che ti danno buonumore, esiste un tempo per ogni cosa, quando si sta male ci si lecca le ferite , e poi si deve riposare l'umore è importante pertanto quando ti vengono pensieri brutti cerca distrazioni, li affronterai quando sarai in grado.
Meglio cinghiale che pecora




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