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6 risposte a questa discussione

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Inviato 22 novembre 2005 - 16:13:25

xxxxxxxxxx

#2 romy

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Inviato 22 novembre 2005 - 20:17:21

Il mal di schiena pesa pure su memoria e concentrazione
A cura de Il Pensiero Scientifico Editore
07/10/2005 9.59.00



Mal di schiena e dolori al collo potrebbero portare a riduzione di concentrazione e memoria. È quanto riferito da Stefan Söderfjell del Dipartimento di Psicologia all’Università di Umeå in Svezia a conclusione di un lavoro che sarà pubblicato sulla rivista Scandinavian Journal of Psychology.

Dal lavoro, in cui sono stati arruolati circa un migliaio di individui dai 35 agli 80 anni, è emerso pure che i dolori fisici, oltre a compromettere certe abilità cognitive come la risoluzione di problemi e la concentrazione, rendono più rapido anche il processo di declino mentale con l’età. Con una serie di questionari gli psicologi hanno potuto studiare per gruppi d’età l’eventuale associazione tra dolori in alcune parti del corpo e capacità cognitive. In particolare gli esperti hanno centrato l’attenzione su dolori diffusi, per esempio a collo, spalle e schiena, più che su dolori concentrati in un solo punto, per esempio solo alle spalle.

“Il dolore in queste aree, che è tra l’altro un dolore comune a tantissime persone almeno una volta nella vita", ha dichiarato lo psicologo in un’intervista, "è risultato essere negativamente correlato alla memoria e alla concentrazione”. Inoltre il declino età-dipendente delle capacità mnemoniche è più palpabile in individui colpiti da dolore alla schiena e al collo. Sui possibili motivi per spiegare questa associazione Söderfjell ha suggerito che “il più probabile è che il dolore agisca come un elemento di distrazione che ruba capacità cognitive, mentali, nel senso che è difficile non concentrarsi su di esso. Questo ha un prezzo sulle capacità e possibilità di elaborare contemporaneamente altre informazioni, poiché il nostro sistema di elaborazione delle informazioni ha risorse limitate, quindi le performance nelle prove cognitive risentono della distrazione dovuta ad altri stimoli che, come il dolore, richiedono attenzione”.

È genericamente accettato che bisogna limitare con trattamenti adeguati le sofferenze fisiche dovute al dolore cronico o acuto, ma finora l’aver evidenziato che il dolore ostacola anche le facoltà mentali rende ancora più urgenti interventi di salute pubblica contro questo problema, sostiene Söderfjell. Il prossimo passo, ha concluso Söderfjell, sarà prendere in esame il dolore in altre parti del corpo e confrontare l’influenza di quest’ultimo sia simile o differente rispetto a quella dei dolori a schiena e collo fin qui presi in considerazione.

paola mariano

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Iosto'conChiara

 

Quando le voci in te parlano di fine;

quando la mente dice che hai perduto;

quando credi che sia impossibile;

eppure prosegui,ti sollevi sulla tua Spada;

e fai ancora un altro passo;

Lì è dove termina l'Uomo;

Lì è dove comincia Dio.

 

Mentre si aspettano future ricerche è importante per prima cosa non
nuocere.

Non è vero che i giorni di pioggia sono i più brutti, sono gli unici in cui puoi camminare a testa alta anche se stai piangendo.

 

"Nessun Medico può dire che una malattia é Incurabile.
Affermarlo é come offendere Dio, la Natura e disprezzare il Creato.
Non esiste malattia, per quanto terribile possa essere,
per la quale Dio non abbia una cura corrispondente
".
                                                                                              Paracelso

 

“Questa realtà è solo un sogno di cui siamo convinti!”

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Mio collegamento

Per quanto riguarda l'ipotesi che la CFS possa essere una forma di Depressione Mentale,tutti gli studi hanno contraddetto tale approccio.Per citare un solo ma importante rilievo clinico:i livelli di Cortisolo sono molto bassi nella CFS,al contrario di quelli alterati verso l'alto della Sindrome Depressiva.


Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

https://www.youtube....h?v=ICjFAa2ZbIY

 

 

 

 

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#3 romy

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Inviato 22 novembre 2005 - 20:29:54

Se lo stress fa male, lo si legge in faccia
A cura de Il Pensiero Scientifico Editore
26/10/2005 9.47.00



Uno studio dimostra per la prima volta che le reazioni allo stress non sono tutte uguali, che alcuni tipi di risposte sono salutari, altre meno e che basta osservare le espressioni del nostro volto quando siamo sotto stress per capire se la reazione è nociva o positiva per il corpo.
La ricerca è stata condotta alla Carnegie Mellon University, in collaborazione con la University of California, Los Angeles e la University of Pittsburgh School of Medicine e sarà pubblicata nel primo numero di Novembre della rivista Biological Psychiatry.

Ad anticiparne i risultati la coordinatrice del lavoro Jennifer Lerner in occasione del 43° Briefing annuale “New Horizons in Science” in corso a Pittsburgh. Gli esperti hanno scoperto che quando lo stress dipinge sul volto la paura, il corpo ne risente più di quando invece dipinge su di esso rabbia e indignazione.

Gli esperti hanno sottoposto un gruppo di individui a situazioni fonti di stress. Hanno misurato la risposta allo stress dei due sistemi naturali di risposta, il sistema nervoso parasimpatico e l’asse ipotalamico pituitario adrenocorticale (HPA). Hanno misurato l’intensità della risposta allo stress osservando vari parametri come il battito cardiaco, la pressione del sangue, la presenza di ormoni dello stress quali il cortisolo.
Così gli esperti hanno visto che, se alla condizione stressante imposta ai volontari seguiva un’espressione spaventata, tutti questi parametri indicavano una risposta più forte allo stress (maggiori alterazioni, quindi maggior risentimento fisico stress-indotto) rispetto a quella registrata negli individui sul cui volto si manifestava un senso di rabbia.

Non si ha un solo modo di reagire alla stessa condizione stressante, quindi, la rabbia a volte può essere positiva attutendo gli effetti dello stress sul corpo, mentre la paura può essere deleteria. “La rabbia può essere talvolta una risposta adattativa (quindi compensatoria) allo stress – ha concluso Lerner - si comincia a dimostrare che la rabbia non fa sempre male, ma è vero il contrario quando si è in una situazione a cui rabbia e indignazione sono risposte giustificabili”.

paola mariano

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Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

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Inviato 02 dicembre 2005 - 19:08:34

Pillola anti alzheimer
Negli Usa si sta provando il mifepristone, la pillola abortiva, in pazienti con Alzheimer. Il farmaco riduce gli effetti del cortisolo, alto in questi malati, che potrebbe essere dannoso per le cellule nervose.


Ho postato non per il mifepristone,che mi interessa poco,ma per la relazione tra Cortisolo alto(quindi stress) e il danno alle cellule nervose,con ricaduta sulla memoria ed attività cognitive(attualmente mio tallone d'Achille).Per cui il sintomo di memoria precaria,molto presente ai giorni d'oggi,quale espressione di molte patologie,è dovuto ad una sofferenza dei neuroni in particolari zone del cervello.

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Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

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Inviato 04 dicembre 2005 - 20:38:55

Provate a fare il test della vostra memoria visiva,chi arriva al 5°step ha una memoria visiva normale,io ho lottato nella zona 3,poi con sforzi ed allenamento sono arrivato alla 4°,ma piu'avanti non riesco ad andare. Sito gentilmente concessomi dalla cara Daniela che saluto.Romy

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Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

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#6 romy

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Inviato 06 dicembre 2005 - 21:47:34

Lo faccio e lo rifaccio ma non riesco a superare 4.

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#7 VITTORIA

VITTORIA

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Inviato 06 dicembre 2005 - 23:12:38

ALLORA IO CHE NON HO CAPITO NEMMENO COME DEVO FARE STO' TEST ??? :191: :D :(
VITTORIA
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(R.Steiner)




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