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"La sfida ortostatica provoca risposte sintomatiche, emodinamiche e cognitive distintive nel Long-COVID e nella ME/CFS"


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Inviato 07 luglio 2022 - 13:09:25

Riceviamo da Giada Da Ros, Presidente CFS/ME Associazione italiana O.d.V.

 

Alla fine di giugno è uscito un nuovo studio dal titolo "La sfida ortostatica provoca risposte sintomatiche, emodinamiche e cognitive distintive nel Long-COVID e nella ME/CFS" (Vernon et al.), firmato fra gli altri da Komaroff, Lipkin, Bateman. 

  

Qui il link: https://www.frontier...022.917019/full

 

 
www.frontiersin.org
BackgroundSome patients with acute COVID-19 are left with persistent, debilitating fatigue, cognitive impairment (“brain fog”), orthostatic intolerance (OI) and other symptoms (“Long COVID”). Many of the symptoms are like those of other post-infectious fatigue syndromes and may meet criteria for myalgic encephalomyelitis/chronic fatigue syndrome (ME/CFS). Common diagnostic laboratory tests are often unrevealing.MethodsWe evaluated whether a simple, standardized, office-based test of OI, the 10-min NASA Lean Test (NLT), would aggravate symptoms and produce objective hemodynamic and cognitive abnormalities, the latter being evaluated by a simple smart phone-based app.ParticipantsPeople with Long COVID (N = 42), ME/CFS (N = 26) and healthy control subjects (N = 20) were studied just before, during, immediately after, 2 and 7 days following completion of the NLT.ResultsThe NLT provoked a worsening of symptoms in the two patient groups but not in healthy control subjects, and the seve

 

Conclusioni: 

 

Alcune persone affette da COVID-19 acuto rimangono con affaticamento persistente e debilitante, deterioramento cognitivo, intolleranza ortostatica (OI) e altri sintomi ("Long-COVID"), una condizione simile alla ME/CFS e ad altre sindromi da affaticamento post-infettivo. Questo studio rileva che semplici test di stress ortostatico e di cognizione in un contesto di pratica d'ufficio possono provocare un peggioramento dei sintomi, una compromissione della cognizione e cambiamenti emodinamici caratteristici (principalmente un restringimento della pressione del polso) in persone con Long-COVID  e ME/CFS. Ciò fornisce una conferma oggettiva dell'intolleranza ortostatica e della nebbia cerebrale riferite da entrambi i gruppi di pazienti. Sottolinea inoltre la necessità di individuare precocemente l'intolleranza ortostatica perché un trattamento precoce potrebbe teoricamente attenuare la progressione verso condizioni croniche e meno reversibili e verso il deterioramento cognitivo.

Giada

 

 


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