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CORONA VIRUS COVID-19 e CFS/ME:
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COVID-19 e CFS/ME: i suggerimenti della dottoressa Klimas


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#1 Amministrazione

Amministrazione

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Inviato 14 marzo 2020 - 21:28:12

"La dottoressa Nancy Klimas, esperta di CFSME e Direttrice dell’Istituto di Medicina Neuro-Immunitaria alla NOVA South Western University a Miami, ha diffuso un video – https://youtu.be/pkGXiJ1jM14 - per dare dei suggerimenti su come affrontare la situazione COVID-19 in quanto pazienti di CFSME.

Sotto faccio una sorta di trascrizione / sunto di quello che dice.

Giada" (Presidente Associazione CFS)

 

 

Come pazienti di CFS/ME siete a rischio maggiore se venite esposti al virus. Uno dei problemi maggiori per chi ha la CFS/ME è che le cellule che vi proteggono dai patogeni funzionano meno. Non siete in grandissimo rischio, perché siete solo moderatamente immuno-compromessi, ma avete un rischio più elevato di una persona sana per cui è bene che abbiate maggiori precauzioni.

Che cosa potete fare?

  1. Dovete prima di tutto fare quello che fanno tutti e seguire le regole previste per tutti: lavarsi le mani, distanziamento sociale (qualcosa a cui siete già abituati), pulire le superfici di casa o della macchina e che le persone possono toccare, e potete essere più sensibili alle sostanze chimiche, quindi magari usate acqua e sapone o alcool invece di altri prodotti
  2. Dovreste usare una mascherina? Potete, vi può aiutare un po’, ma è più importante che le usino coloro che tossiscono e starnutiscono.
  3. Può essere utile risciacquare il naso con spray a base di acqua, soprattutto se siete stati in pubblico, perché può aiutare ad evitare di far entrare il virus. In particolare possono essere utili gli spray nasali con xilitolo perché ricoprono la superficie nasale con  sostanze che impediscono ai virus di legarsi alle cellule (questi sono diffusi negli USA), in Canada e Europa ci sono più diffusi quelli a base di cellulosa con lo stesso effetto. Dovrebbero essercene diverse marche come prodotto di prevenzione per le allergie e influenze.
  4. Chi ha problemi alle vie respiratorie, come asma, è più vulnerabile, quindi deve essere particolarmente cauto nel seguire le cure eventualmente prescritte.
  5.  Cercate poi di rinforzare il sistema immunitario. Le vostre cellule sono in overdrive, sono fiaccate da eccesso di lavoro, e i vostri valori energetici sono compromessi dalla costante attivazione cellulare che causa stress ossidativo. Le tue cellule, così come voi, hanno scarsa energia.
  6. Quello che potete fare è cercare di migliorare i nutrienti contro lo stress ossidativo, idealmente mangiando sano, ma molti di voi non hanno energie per stare a prepararsi le verdure, per cui ricorrete agli integratori. Il co-enzima Q10 (ubiquinolo) è uno di questi. Durante un periodo di stress non è irragionevole prendere 200 mg al giorno, per poi diminuire, dopo uno due mesi  a 50 - 100 mg al giorno.
  7. Un altro integratore molto utile è la NAC-acetilcisteina, un precursore del glutanione (l’antiossidante per eccellenza). Ha il vantaggio di riuscire a penetrare tutti i tessuti incluso il cervello. Negli USA raccomandano 600 mg una o due volte al giorno. Forse per voi è una dose un po’ bassa, ma è ben tollerata. Solo, evitate di prenderla prima di andare a dormire perché può provocare insonnia.
  8. Il glutanione può andar bene ed è molto usato, solo che non si assorbe molto bene, per quello le persone usano di più  il NAC, ma le forme liposomiali sono quelle che si assorbono meglio, per cui eventualmente cercate su google di quelle.
  9. Vitamina C e carnitina possono pure essere utili come antiossidanti. Di solito si trovano in pillole anche insieme ad altre sostanze, ma voi avete bisogno di un livello maggiore. Ed è bene che le prendiate preventivamente, prima che le cellule siamo sotto stress e crollino.
  10. Quindi prima prendete integratori antiossidanti, in seguito quelli che aiutano la funzionalità cellulare come vitamina B12  e folato. Il 20-30% delle persone non hanno geni per gli enzimi che li metabolizzano nella forma corretta per cui la maggior parte prende metil-B12 o idrossi-B12 perché funziona meglio, o metil-folato – va comunque benissimo prenderle nella forma “metil”, quindi non serve che sappiate come funzionano i vostri geni.

In Canada e Europa, un farmaco, l’Immunovir (isoprene), aumenta l’energia cellulare e c’è uno studio nella CFS/ME che dimostra che aumenta la funzionalità citotossica – è uno studio piccolo, ma controllato da placebo e sui cui lei si basa molto e lo ha usato su molti pazienti. Negli Stati Uniti non c’è la versione approvata e ne usano un “cugino”. Attenzione, questi farmaci sono collegati ai pathway dell’acido urico e possono causare gotta e calcoli renali per cui bisogna idratarsi bene e lei suggerisce ai pazienti di prenderlo solo 5 giorni  su 7, in modo da avere due giorni di pausa. Vengono venduti come antivirali perché buoni studi dimostrano di avere buoni risultati con gli herpes virus (ad es. anche con l’EBV). Il coronavirus non è un herpesvirus, è un virus RNA, ma il modo in cui questi antivirali funzionano è facendo sì che il sistema immunitario funzioni meglio, per cui dovrebbero essere efficaci anche in questo caso. C’è proprio uno studio che dice che sono utili in caso di infezione respiratoria, e dal momento che il coronavirus le provoca, lie si sente sicura di poterlo consigliare per diminuire la suscettibilità al virus, e dare maggiori chance di uscirne bene doveste infettarvi.

Conclude dicendo di non farsi prendere dal panico. I pazienti di CFS/ME sono già bravi nell'isolamento sociale, ma non isolatevi al punto di deprimervi: avete il telefono , il computer e i gadget vari, quindi cercate di rimanere socialmente connessi.

Dice di aspettarsi che la crisi COVID-19 termini per giugno-luglio perché questo genere di virus hanno di solito il loro picco in marzo-aprile e successivamente calano nel giro di un paio di mesi.

Se avete problemi di ansia e depressione legati a questa crisi, rivolgetevi a un professionista. Rischiano di far peggiorare anche la vostra CFS/ME.

Cercate di prendervi cura di voi.  


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