Vai al contenuto

CORONA VIRUS COVID-19 e CFS/ME:
i suggerimenti della dottoressa Klimas. QUI
Foto

ADHD e disturbi del sonno: comorbitÓ o causa scatenante


  • Per cortesia connettiti per rispondere
1 risposta a questa discussione

#1 sniper

sniper

    Grande amico del forum

  • Utenti
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 306 messaggi
  • Gender:Male

Inviato 27 marzo 2015 - 15:41:29

 
"Novità su ADHD e disturbi del sonno

 

Dr. Otello Poli (medico neurologo)
 
Facendo seguito ad un prededente articolo dal titolo ADHD e Disturbi Respiratori nel Sonno pertanto circoscritto ad un concetto di comorbilità ovvero di come le Apnee Notturne in età pediatrica potessero mimare durante il giorno una quota elevata di misdiagnosi di ADHD il  breve articolo presente ritiene richiamare la attenzione circa il legame tra Disturbo da Disattenzione ed Iperattività e Disturbi del Sonno in senso più esteso.
 
Una prima schematizzazione può essere la seguente:
 
OSAS-ADHD-Eccessiva motricità notturna, riduzione e frammentazione del sonno
 
Circa il legame con le OSAS un sottogruppo di manifestazione cliniche diurne simili all'ADHD vede come base neurofisiopatologica della compromissione neurocognitiva diurna (disattenzione e deficit mnesico) nonchè comportamentale (iperattività) la frammentazione del sonno, i microarousal, la alterazione della ossigenazione encefalica con conseguente anomalie neurotrasmettitoriali a livello delle regioni pre-frontali.
 
Circa il legame con la eccessiva motricità notturna un sottogruppo manifesterebbe clinicamente sintomatoligia simile all'ADHD in particolare nella Resteless Legs Syndrome (RLS) e nella Pendolar Limbs Movement Syndrome (PLMS), sia in età pediatrica che in quei casi, in età adulta, di persistenza o evoluzione di una sintomatologia ADHD-like.
 
In età adulta al medesimo gruppo va aggiunto il REM Sleep Beavior Disorder (RSBD). Anche in questo caso la base neurofisiopatologica sarebbe la riduzione, la frammentazione, i frequenti microarousal. Inoltre in un ulteriore sotto-gruppo la carenza marziale giocherebbe un ruolo importante in quanto il ferro è elemento necessario per la sintesi di dopamina.
 
Sono inoltre stati individuati sottogruppi, seppur in misura ridotta, di famiglie con comorbilità tra ADHD e Narcolessia laddove sia farmaci stimolanti il SNC che il Modafinil appaiono efficaci sulla sintomatologia tipo Sindrome da Disattenzione ed Iperattività.
 
La diagnostica si base su:
 
una preliminare valutazione clinica con neurologi esperti in "Medicina del Sonno",
la somministrazione di alcuni questionari (ove possibile), e
la esecuzione di esame Polisonnografico notturno nei primi due gruppi di casi trattati, nonchè
nella esecuzione in sequenza tra un esame Polisonnografico notturno e di un MSLT-Eeg nella sonnolenza eccessiva durante il giorno nel gruppo ADHD/Narcolessia.
Il trattamento e la risoluzione dei disturbi respiratori nel sonno (OSAS) e di quelli caratterizzati da eccessiva motricità diurna (RLS/PLMS e RSBD) conduce ad un rilevante "improvement" della sintomatologia tipo ADHD nei pazienti."
 
"Il ruolo preminente e fondamentale della Neurologia e della Nerofisiopatologia nella diagnosi e nel trattamento delle varie tipologie dei Disturbi del Sonno va tenuto sempre presente. Gli esami strumentali quali Polisonnografia e MSLT-Eeg sono anch'essi di competenza Neurofisiopatologica. Le conoscenze di Neuroanatomia e Neurofarmacologia sono fondamentali ed appartengono a quel ristretto gruppo di Neurologi che da sempre si occupano di Medicina del Sonno.
La collaborazione interdisciplinare con specialisti delle branche ORL, pneumologica e cardiologica riveste un ruolo importante."

Messaggio modificato da sniper, 27 marzo 2015 - 15:43:30


#2 sniper

sniper

    Grande amico del forum

  • Utenti
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 306 messaggi
  • Gender:Male

Inviato 27 marzo 2015 - 15:48:21

L'altro articolo citato dallo stesso autore nell'articolo precedente, chiama in causa una probabile e presunta sovra-diagnosi dell'ADHD, che potrebbe essere non altro che un effetto di un disturbo del respiro nel sonno:

 

"ADHD e Disturbi del Respiro nel Sonno in età infantile ed adolescenziale

 

Introduzione

 
Da tempo più fonti segnalano una sovra-diagnosi del Disturbo dell'Attenzione e da Iperattività (ADHD) nell'età infantile ed adolescenziale.
 
Ciò in vero accade negli US ma più recentemente diverse associazioni hanno posto la evidenza di come tale diagnosi si stia estendento anche nei Paesi UE ed in Italia.
 
Il trend proveniente dagli US da più parti è stato considerato quantomeno in parte viziato dalla forte influenza che in quel Paese hanno le multinazionali farmaceutiche produttrici di farmaci "mirati" al trattamento del disturbo medesimo: ovverosia alcune sostanze ad azione anfetaminica.
 
Il senso di questo breve articolo, in ogni caso, vuole essere quello di sensibilizzare gli operatori sanitari del settore nella ricerca di possibili diagnosi differenziali senza fermarsi alla prima impressione del riferirito da parte di genitori ed insegnanti.
 
Discussione circa crescente evidenza clinico-strumentale concernenti disturbi che possano mimare un ADHD
 
I Disturbi del Respiro nel Sonno in età infantile ed adolescenziale possono mimare nelle loro manifestazioni diurne un vero e proprio Disturbo dell'attenzione ed Iperattività.
 
Il russamento, il respiro a bocca aperta, brevi pause respiratorie nel sonno, qualità del sonno non ristoratrice da un lato possono passare inosservate ai genitori mentre gli insegnanti possono rilevare le manifestazioni diurne quali irrequietezza e disattenzione con eccessiva sonnolenza mattutina e calo delle performances scolastiche contribuendo così ad indirizzare così i piccoli pazienti verso una ipotesi diagnostica di ADHD e pertanto verso lunghe e stressanti valutazioni di tipo neuropsichiatrico infatile, che alla lunga lasceranno un "disagio psichico" sia nei piccoli pazienti che nei genitori.
 
In una percentuale importante la problematica risente, invece, in un disturbo del respiro nel sonno di tipo ostruttivo (OSA) il più delle volte correlato in età pediatrica ad ipertrofia tonsillare ed adenoidea e pertanto di facile soluzione. Il sovrappeso, via via crescente, anche dei bambini dell'Europa Occidentale e non più solamente in quella "born in US", gioca inoltre un ruolo importante.
 
La ipotesi diagnostica differenziale va sempre tenuta presente.
 
Una valutazione clinica ORL delle prime vie respiratorie cui far seguire una valutazione clinica presso un neurologo esperto in Medicina del Sonno e da una indadine strumentale quale una Poligrafia nel Sonno o una vera e propria Polisonnografia consente di confermare o disconfermare ovvero di differenziare tra le due ipotesi diagnostiche.
 
Questo atteggiamento "perito, prudente e diligente" può cambiare il corso di una intera vita di un piccolo paziente che poi diverrà adulto."
 
Aggiunte sotto l'articolo:
 
"In primo luogo l'approccio più adeguato sarà causa-correlato. Ad es: nel caso dei Disturbi del Respiro nel Sonno una preliminare valutazione endoscopica ed una eventuale ronco-chirurgia sempre per via endoscopica. Ovvero: nei Disturbi del Sonno caratterizzati da frammentazione, eccessiva motricità sia in fase REM che in fase Non-REM, scarsa efficacia quali/quantitativa, deprivazione, alterazione del ritmo circadiano approcci farmacologici integrati nel riequilibrio "ipotalamico" del sonno.
Un esame Video-Polisonnografico può consentire di distinguere un vero ADHD da una sintomatologia ADHD-like a genesi secondaria e trattabile con successo senza stimolanti del SNC. Il che significa per il bambino di oggi una vita differente e migliore domani."
 
"E' mia intenzione e quella del team che con me collabora lanciare una campagna nell'ambito della scuola dell'obbligo per lo screening video-polisonnografico di quei bambini per i quali è stata formulata una diagnosi di ADHD."

 

 

Fonte: http://www.medicital...fantile-ed.html


Messaggio modificato da sniper, 27 marzo 2015 - 15:50:21





0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

Tutti i testi degli articoli e la veste grafica sono proprietÓ esclusiva di CFSItalia.it e ne Ŕ vietata la riproduzione, totale o parziale,

senza esplicita autorizzazione da parte degli amministratori.

 

Le informazioni fornite in questo Forum non intendono sostituirsi né implicitamente né esplicitamente al parere professionale di un medico né a diagnosi, trattamento o prevenzione di qualsivoglia malattia e/o disturbo. CFSItalia.it non ha alcun controllo sul contenuto di siti terzi ai quali sia collegato tramite link e non potrÓ essere ritenuto responsabile per qualsivoglia danno causato da quei contenuti. Gli amministratori e moderatori non sono responsabili dei messaggi scritti dagli utenti sul forum.