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Studio Italiano Sulle Malattie Ambientali


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Zac

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Inviato 16 gennaio 2010 - 00:31:35

Studio Italiano sulle malattie ambientali

Recensione a cura di AMICA www.infoamica.it

E’ stato appena pubblicato sulla rivista Current Drug Metabilism del 7 gennaio 2010 lo studio di medici italiani sulle malattie ambientali:
Autori: Korkina L, Scordo G, Deeva I, Cesareo E, De Luca C.
Lab. Tissue Engineering & Cutaneous Pathophysiology, Istituto
Dermopatico dell'Immacolata, Roma, Italia. Email: l.korkina@idi.it.

Titolo: Sistema di Difesa dalle Sostanze Chimiche nella Patobiologia delle malattie associate all’ambiente di causa sconosciuta.

Link Pubmed: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20067442?itool=Email.EmailReport.Pubmed_ReportSelector.Pubmed_RVDocSum&ordinalpos=1

E’ noto che, nella loro evoluzione, gli organismi multi-cellulari si siano dotati di un sistema di difesa dalle sostanze chimiche ambientali (xenobiotiche) che contribuisce a mantenere l’equilibrio interno dei metaboliti a basso peso molecolare.
Mentre sono noti da anni gli effetti di certe tossine ambientali sulle patologie tumorali, negli ultimi anni si sono diffuse altre malattie ambientali (come sensibilità chimica multipla, stanchezza cronica, sindrome del Golfo, fibromialgia e altre definite spesso come “intolleranze ambientali idiopatiche”) e anche normali malattie comuni (vitiligine e lupus sistemico eritematoso) che sono diventate oggetto di ricerca riguardo i danni del metabolismo e della capacità di detossificazione dalle sostanze xenobiotiche e dalle tossine endogene.
Il nuovo studio italiano ha raccolto e valutato criticamente dati epidemiologici, genetici e biochimici sul coinvolgimento e sull'eventuale ruolo della famiglia di enzimi del citocromo P450 super, degli isoenzimi del glutatione-S-transferasi, della catecol-O-metil-transferasi, della UGP-UDP -glucuronosil transferasi e delle proteine che disintossicano dai perossidi organici ed inorganici (catalasi, glutatione perossidasi, e perossiredossina) nelle suddette patologie.
Le analisi dei polimorfismi genetici e dell’espressione genica ha rivelato correlazioni tra difetti dei geni responsabili di regolare questi meccanismi di disintossicazione delle sostanze xenobiotiche e il rischio e la gravità di queste sindromi/malattie. L’analisi del proteoma ha mostrano un’espressione anormale degli enzimi. I dati finora ottenuti suggeriscono che le diverse componenti del sistema di difesa dalle sostanza chimiche potrebbero diventare l’obiettivo per terapie future.
Ci fa immensamente piacere ricordare che sono state due iscritte di AMICA a metterci in contatto una con la dott.ssa Gabriella Scordo e l’altra con la dott.ssa Chiara De Luca dell’IDI che abbiamo presentato, a nostra volta, l’un l’altra. Siamo davvero riconoscenti a queste dottoresse bravissime e sempre tanto disponibili.

Chi è interessato a sapere di più sui test descritti in questo articolo, particolarmente quali sono in convenzione e quali a pagamento, cosa ci deve essere scritto sulle ricette e come partecipare eventualmente agli studi sulle malattie qui descritte (CFS, fibromialgia, MCS, lupus, ecc.) può contattare AMICA.

Zac
Amministrazione

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"In medicina tutto quello che è sconosciuto è malattia mentale" (...)
"Una delle malattie più diffuse è la diagnosi." (Karl Kraus)
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