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Proteina di un virus comune implicato con la CFS


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11 risposte a questa discussione

#1 vesuvio

vesuvio

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Inviato 08 luglio 2008 - 09:28:16

Protein From A Common Smoldering Virus Linked To Chronic Fatigue Syndrome And Depression

24 Jun 2008 - 5:00 PDT
http://www.medicalne...cles/112548.php

A study suggests that a "smoldering" central nervous system (CNS) infection may play a role in conditions that plague millions of Americans. Kazuhiro Kondo, MD, PhD, of the Jikei University Medical School in Tokyo identified a novel human herpesvirus-6 (HHV-6) protein present in Chronic Fatigue Syndrome (CFS) patients but not healthy controls that may contribute to psychological symptoms often associated with that and other disorders.

"Causes of many chronic diseases are unknown and chronic viral infection is one of the most suspected candidates," said Dr. Kondo, who spent 20 years trying to identify the latent protein responsible for chronic CNS disease and mood disorders.

Support for Dr. Kondo's claim came from Stanford University's Jose Montoya who announced at the same conference that the antiviral drug Valcyte, shown to be effective against HHV-6, resulted in an improvement in the cognitive functioning of CFS patients, although not a complete resolution of their fatigue. According to Dr. Kondo, drugs like Valcyte combat active replication but can't completely control low-level smoldering. "To cure the diseases, we have to reduce the latently infected virus or prevent its reactivation," he explains.

A Debilitating Disorder

Chronic Fatigue Syndrome is a debilitating disorder affecting one to four million Americans and causing 25 billion dollars a year in economic losses. The primary symptoms include post-exertional malaise, fatigue, difficulty concentrating, unrefreshing sleep, muscle and joint pain. High rates of depression co-occur with the disease.

Mostly striking, in working-age adults, the disease is often triggered by a flu-like episode. Efforts to find a single pathogen responsible for the disease have, however, failed and the cause of the disorder is unknown.

Novel Herpesvirus Protein is Associated with Altered Nervous System Cell Activity and Chronic Fatigue Syndrome and Depression

Kondo identified a novel HHV-6 protein associated with latent (non-replicating) HHV-6-infected nervous system and immune cells. Transfecting this new protein, called SITH-1 (Small Intermediate Stage Transcript of HHV-6), into nervous system cells called glial cells, resulted in greatly increased intracellular calcium levels. Increased intracellular calcium levels are believed to play an important role in psychological disorders and can contribute to cell death. Expressing the SITH protein though the use of an adenoviral vector in mouse resulted in manic-like behavior.

A serological study indicated that 71% of CFS patients with psychological symptoms and none of the health controls possessed the antibody against the SITH-1 protein (p < .0001). Further tests indicated that 53% of depression and 76% of bipolar depression patients possessed the antibody.

Traditional Viral Tests May Overlook Important Disease Causing Processes

Researchers have suspected that central nervous system infections could contribute to psychological and central nervous system disorders, and patients with CFS have a much higher than average rate of depression. This virus spreads cell-to-cell instead of releasing viral particles into the bloodstream. This has hampered efforts to demonstrate that the virus plays a role in CNS disease. "This virus persists in the brain and other tissues, but not the blood, which is where investigators have looked," says Kristin Loomis, Executive Director of the HHV-6 Foundation. "Indeed, standard serum PCR DNA for direct evidence of the virus are useless," she added. New ultra-sensitive assays are under development, she reports, "but currently the best way to identify patients with smoldering HHV-6 infection is to look for elevated IgG antibody titers."

Dharam Ablashi, the co-discoverer of the HHV-6 virus, and the HHV-6 Foundation's Scientific Director warns that the test won't be available in the near future. "It may take years to get the assay validated and into commercial production, but will be worth the wait. This assay could identify large numbers of patients with CNS dysfunction who could benefit from antiviral treatment. The HHV-6 Foundation is working hard to help scientists like Dr. Kondo develop better assays," says Ablashi.

The HHV-6 Foundation

The HHV-6 Foundation encourages scientific exchanges and provides grants to researchers seeking to increase our understanding of HHV-6 infection in a wide array of central nervous system disorders.

HHV-6 Foundation



Provo a tardurlo anche se il mio èun inglese scolastico .... :lol:



Proteina da un virus comune collegato alla sindrome ed alla depressione croniche di affaticamento

24 giugno 2008 - 5:00 PDT
http://www.medicalne...cles/112548.php

Uno studio suggerisce che un'infezione “di smoldering„ del sistema nervoso centrale (SNC) possa svolgere un ruolo nelle circostanze che contagiano milioni di Americani. Kazuhiro Kondo, MD, PhD, della Facoltà di Medicina dell'università di Jikei a Tokyo ha identificato una proteina novella dell'essere umano herpesvirus-6 (HHV-6) presente nei pazienti cronici di sindrome di affaticamento (CFS) ma nei comandi non sani che possono contribuire ai sintomi psicologici connessi spesso con quello ed in altri disordini.

“Le cause di molte malattie croniche sono sconosciute e l'infezione virale cronica è uno dei candidati ritenuti sospetto,„ ha detto il Dott. Kondo, che ha passare 20 anni che provano ad identificare la proteina latente responsabile dei disordini cronici di malattia e di umore dello SNC.

Il contributo al reclamo del Dott. Kondo è venuto da Jose Montoya dell'Università di Stanford che ha annunciato allo stesso congresso che la droga antivirale Valcyte, indicato per essere efficace contro HHV-6, ha provocato un miglioramento nel funzionamento conoscitivo dei pazienti di CFS, anche se non una risoluzione completa del loro affaticamento. Secondo il Dott. Kondo, le droghe come la replica attiva di combattimento di Valcyte ma non possono completamente controllare il fuoco senza fiamma a basso livello. “Per curare le malattie, dobbiamo ridurre il virus latente infettato o impedire la relativa riattivazione,„ spiega.

Un disordine debilitante

La sindrome cronica di affaticamento è un disordine debilitante che interessa un - quattro milione Americani e che causa 25 miliardo dollari l'annualmente nelle perdite economiche. I sintomi primari comprendono il malessere dell'alberino-exertional, l'affaticamento, la difficoltà che si concentrano, il sonno unrefreshing, il muscolo ed il dolore unito. I tassi alti di depressione co-accadono con la malattia.

Colpisce principalmente , negli adulti di età lavorativa, la malattia è innescato spesso dalla a influenza-come l'episodio. Gli sforzi per trovare un singolo agente patogeno responsabile della malattia, tuttavia, per venire a mancare e la causa del disordine è sconosciuti.

La proteina novella di Herpesvirus è associata con attività alterata delle cellule di sistema nervoso e sindrome e la depressione croniche di affaticamento

Kondo ha identificato una proteina dell'HHV-6 connessa con il sistema nervoso (direplica) latente di HHV-6-infected e le cellule immuni. Transferendo questa nuova proteina, denominata SITH-1 (piccola trascrizione intermedia della fase di HHV-6), nelle cellule di sistema nervoso ha denominato le cellule gliali, ha provocato i livelli intracellulari notevolmente aumentati del calcio. I livelli intracellulari aumentati del calcio sono creduti per svolgere un ruolo importante nei disordini psicologici e possono contribuire alla morte delle cellule. Espressione della proteina di SITH benchè l'uso di un vettore adenoviral in topi provochi il comportamento maniacale .

Uno studio sierologico ha indicato che 71% dei pazienti di CFS con i sintomi psicologici e nessun dei comandi di salute ha posseduto l'anticorpo contro la proteina SITH-1 (p < .0001). Ulteriori prove hanno indicato che 53% della depressione e 76% dei pazienti bipolari di depressione hanno posseduto l'anticorpo.

Le prove virali tradizionali possono trascurare la malattia importante che causa i processi

I ricercatori hanno ritenuto sospetto che le infezioni del sistema nervoso centrale potrebbero contribuire ai disordini del sistema nervoso psicologico e centrale ed i pazienti con CFS hanno un tasso molto più superiore medio di depressione. Questo virus spande la cellula--cellula invece di scaricare le particelle virali nella circolazione sanguigna. Ciò ha impedetto gli sforzi per dimostrare che il virus svolge un ruolo nella malattia dello SNC. “Questo virus persiste nel cervello ed in altri tessuti, ma non l'anima, che è dove i ricercatori hanno osservato,„ dice Kristin Loomis, direttore esecutivo del fondamento HHV-6. “Effettivamente, il DNA di PCR standard del siero per prova diretta del virus è inutile,„ lei ha aggiunto. Le nuove analisi ultrasensibili sono in sviluppo, segnala, “ma attualmente il migliore senso identificare i pazienti con l'infezione di fuoco senza fiamma HHV-6 è di cercare i titoli elevati dell'anticorpo di IgG.„

Dharam Ablashi, il co-discoverer del virus HHV-6 ed il direttore scientifico del fondamento HHV-6 avverte che la prova non sarà disponibile nell'immediato futuro. “Può richiedere gli anni per entrare l'analisi convalidata ed in produzione commerciale, ma varrà l'attesa. Questa analisi potrebbe identificare tantissimi pazienti con disfunzione dello SNC che potrebbe trarre giovamento dal trattamento antivirale. Il fondamento HHV-6 sta funzionando duro per aiutare gli scienziati come il Dott. Kondo sviluppa le migliori analisi,„ dice Ablashi.

Il fondamento HHV-6

Il fondamento HHV-6 incoraggia gli scambi scientifici e fornisce le concessioni ai ricercatori che cercano di aumentare la nostra comprensione dell'infezione HHV-6 in una grande selezione dei disordini del sistema nervoso centrale.

Fondamento HHV-6

.
www.autismoparliamone.org

#2 Falco

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Inviato 08 luglio 2008 - 14:47:07

grazie vesuvio del contributo .
a suo tempo anch'io avevo postato links e pubblicazioni sulla teoria virale
come origine della me/cfs; io sono convinto che sia così per esperienza personale
cioè perchè ho notato in persone vicine gli stessi sintomi miei.

i links che ho postato facevano tutti riferimento al dott. W.J.Martin del CCID California. http://www.ccid.org/presentations.htm

ora questo medico ( è uno dei migliori virologi americani) scrive anche quì:
http://www.s3support.com/mnews.cfm

lui sostiene che a provocare la cfs , la me, la fm ed altre malattie sono una serie di virus erpetici tra cui anche l'hh6, l'ebv, il cmv che sono riusciti ad eludere le nostre difese imm. non producendo più alcune proteine-antigeni potendo rimanere così all'interno del corpo umano in modo cronico
ciao

#3 vivolenta

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Inviato 10 luglio 2008 - 09:47:27

epione, perdona che probabilmente la mia memoria non è in forma, ma volevo chiederti se e quale terapia antivirale hai provato a fare, omotossicologica o meno...e naturalmente che e se ne hai tratto conclusioni...
la rm poi fatta?
mi pare di ricordare aciclovir.. sbaglio? ma poi? hai continuato? altri antivirali?...mai tentato con antivirali di altro tipo....??

Messaggio modificato da vivolenta, 10 luglio 2008 - 10:13:20

Meglio cinghiale che pecora

#4 Falco

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Inviato 10 luglio 2008 - 23:21:05

ciao vivo,
io ho parlato spesso di terapia antivirale ma solo parlato ,non ho mai fatto nessuna terapia antivirale; il motivo principale è il timore di farla ,ma anche il fatto che quì in italia non te la darebbe nessun medico per la cfs/me,
naturalmente sono sempre convintissimo che a provocare la nostra malattia sia stato un virus "furbo".
si il dott. Martin del ccid, http://www.ccid.org/presentations.htm
nelle sue publicazioni parla di aciclovir e di ganciclovir

in toscana c'è un ,dicono ,bravo medico specializzato in medicina naturale che
afferma di poter liberare un corpo (se tutto va bene)dall'infezione di erpes virus
come l'ebv; anche su questo forum ne hanno parlato.

la RM al'encefalo l'ho fatta da due mesi ,ma era neg., mi pare raffa scriveva
che per vedere se la cfs è Me bisognerebbe fare l'esame con un liquido di contrasto particolare perchè altrimenti l'esame risulta neg
non credo che prima di dieci anni riuscirò ad ottenere una prescrizione di RM
tanto più col contrasto.

ciao

#5 vivolenta

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Inviato 10 luglio 2008 - 23:53:53

grazie della condivisione, sto indagando sui virus ... in effetti gli antivirali non mi convincono ma la strda potrebbe essere quella, solo che non fatta cosi, l'approccio secondo me dovrebbe essere piu dolce meno aggressivo..
riguardo la rm nn so forse la parte piu diffile non sarebbe farsela fare ma trovare chi la possa ben interpretare e farne un uso logico...
il solo distinguo sta nel fatto che io non penso ad una infettività pericolosa, non per paura o sensi di colpa perchè che colpe si possono avere ..??ma perchè non si tratta secondo me di virus anomali ma di anomali risposte causate da troppi coofattori o predisposizione nn so...

Messaggio modificato da vivolenta, 11 luglio 2008 - 00:28:14

Meglio cinghiale che pecora

#6 raffa

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Inviato 11 luglio 2008 - 16:47:39

si epione scrivevo proprio così a proposito della risonanza magnetica,ma non è la sola prerogativa,oltre al giusto MCD cioè liquido di contrasto devi anche trovare un tecnico radiologo neurologo che sia in grado di leggertela, e qui sfondiamo una porta aperta.
la mia testimonianza personale è questa:
dopo ben 3 e dico 3 neurologi ,ho finalmente trovato un medico
di quelli con le p...e,passatemi il termine,che mi ha detto quello che avevo e adesso mi sta facendo fare esami più approfonditi,dal punto di vista neuroimmunologico.
Spero che servano........
Cmq io la penso come te e come Vivo la chiave di apertura anche verso gli altri
microrganismi è stata dettata da un virus,quale ??? C'è una vasta scelta,io ricordo che frequentavo ambienti dove i virus ci sguazzano,piscine,bagni turchi,splendido modo di veicolazione x i virus!!!!

subito dopo, la maledetta pseudo forma influenzale che mi ha messa K.O.

Vivo tu che hai un istinto straordinario per le ricerche tienici aggiornati.
l'idea di avere degli"animaletti latenti che festeggiano a mie spese nel mio corpo mi infastidisce e non poco!!!

Bene ragazze vi saluto ....... un abbraccio!!
Non importa quanto lontano sei andato su una strada sbagliata: torna indietro
(Proverbio turco)

#7 Cocci

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Inviato 12 luglio 2008 - 14:49:03

sentite cosa dice il prof. Hassig(ora deceduto) in un'intervista:
parla del sitema immunitario (la colpa non è deii microbi ma del sistema immunitario)e ho selezionato alcune frasi:

Immunologo Prof Alfred Hässig è stato nel consiglio di amministrazione della fondazione della Società internazionale di trasfusione di sangue dal 1980 al 1986, come il suo Presidente dal 1982 al 1984. Come capo della Croce Rossa Svizzera servizio trasfusionale che ha contribuito a creare, è stato invitato a partecipare alla Commissione nazionale sull 'AIDS in Svizzera. A andare in pensione dalla Croce Rossa e della Cattedra di Immunologia presso l'Università di Berna all'età di 65 anni, con i colleghi ha costituito il Gruppo di Studio per l'Alimentazione e l'immunità. Un abuso di informazioni privilegiate a livello nazionale e internazionale AIDS-politica, ha parlato a Michael Baumgartner nella sua seconda intervista di Continuum.

Ci sono cinque categorie individuate di stress: infettive, tossiche, traumatiche, nutrizionali e stress psicologico

Il sistema immunitario umano è stato concepito solo nella sua funzione nei confronti di stranieri (non-self) strutture. I premi Nobel Burnet, Medawar e Jerne hanno completamente trascurato la funzione principale del sistema immunitario umano. L'organismo umano smantella circa 1 miliardo di cellule ogni giorno. Una parte del nostro sistema immunitario - le T-cellule da il timo ghiandola - è responsabile della pulizia di questo alterato-self materiale. In un organismo sano immunitario funzioni di anticorpi prodotti da cellule B, e del citotossici o cellule di compensazione-T-cellule, restare in equilibrio.

Si te stesso deliberatamente distanza dal dibattito, ha pubblicato finora principalmente in Continuum, circa l'esistenza di un 'HIV'?

Io non sono un biologo molecolare, ma un immunologo e come tale ho dovuto rendersi conto che il quadro clinico associato l'AIDS esiste come un cronico deficit immunitario. I miei argomenti centrata intorno immunologica piuttosto che virologico modelli.

Come si fa a riassumere il tuo sguardo?

Perché il falsamente interpretato "anti-HIV-anticorpi" non sono un meccanismo di difesa nei confronti di un agente infettivo, un virus, ma sono anticorpi autoimmuni, tutti gli aiuti allo stato attuale della ricerca e le conseguenti trattamenti sono del tutto sbagliato. In lavori precedenti ho descritto il motivo per cui un nuovo retrovirus non è necessaria per spiegare il quadro clinico chiamato AIDS.

Quali sono i vostri consigli per etichettati "HIV +" individui e quelli con diagnosi di AIDS?

Noi tutti dovremmo imparare di nuovo a vivere con i nostri microbi in simbiosi invece di cercare di ucciderli off - in breve, di passare dalla antibiosis di simbiosi. Nel trattamento della disfunzione immunitario raccomando naturali anti-ossidanti come Padma 28, tè verde e spezie come il curry. Per inibire la proteasi infiammatoria raccomando di sostanze naturali come agar agar da alghe. Essi siano efficaci e non di pericolo, a differenza del sufficientemente testato monoprotease inibitori chimici. Ma tutto questo è inutile se i fattori di stress come farmaci, disperazione e psicologica per grandi ecc persistono. Non siamo in grado di stimolare la distruzione ancora aspettano la salute.

Se la causa della malattia è citotossica di danni cosiddetti trattamenti antivirali, ritengo questa una questione giuridica per il contenzioso, che dovrebbe essere discusso con un avvocato.

Grazie per il vostro intuizioni. *


--------------------------------------------------------------------------------

PUNTI FONDAMENTALI SU HEINRICH KREMER (erede di Hassig)
quì è spiegato in modo chiaro e sintetico e comprensibile cosa succede secondo questa visione (io l'ho stampata,tenete presente che secondo Hassig,Kremer e altri l'AIDS non è causata dal virus HIV ma da immuniodeficenza)

http://www.aliveandw...asickremer.html

1. Ci sono 2 tipi di immunità, immunità cellulare e immunita anticorpi. Immunità cellulare è interessato a liberarsi dei microbi che invadono l'INTERNO delle cellule mentre l'immunità anticorpo che si occupa di difesa al di FUORI delle cellule.

2. Ci sono due tipi di cellule CD4 (cellule immunitarie helper): le cellule di tipo 1 (TH1 cellule) e di tipo 2 cellule (cellule TH2). TH1 cellule rilascio messaggeri chimici che stimolano l'immunità cellulare e che producono gas NO. TH2 stimolare le cellule di anticorpi immunità. (al di fuori della cellula)

3. Immunità cellulare (TH1) utilizza gas NO di difesa contro i microbi. Sovrapproduzione di questo gas a causa di stress ossidativo può essere molto dannoso per le cellule e mitocondri e può depletare i livelli del principale antiossidante cellulare glutatione che è la "maschera antigas" per la cellula.

4. Proteggere le cellule dai danni dovuti a NO di produzione superiore alla protezione antiossidante del glutatione, le cellule immunitarie chiamati macrofagi immaturi incaricare cellule CD4 a maturare in TH2 cellule(immunità al di fuori delle cellule) piuttosto che TH1 quando il livello di glutatione all'interno dei macrofagi ottiene al di sotto di un certo livello, portando ad una perdita di immunità cellulare. Perdita di immunità cellulare gas NO difesa porta a infezioni opportunistiche visto in AIDS. le cellule TH2 migrano al midollo osseo in cui stimolano la produzione di anticorpi.

5. L'aumento della perdita di cellule che si verificano a causa di stress ossidativo causa anche il rilascio di un incremento della quantità di cortisolo al fine di ridurre il danno infiammatorio, questo ulteriore cortisolo sopprime l'immunità cellulare.

6. Squilibrio ormonale dovuto ad un eccesso di cortisolo e la ossidativo squilibrio (perdita di glutatione) a causa di stress ossidativo si rafforzano a vicenda e guidare la condizione del corpo verso l'AIDS.

7. Il danno ossidativo a mitocondri (l'energia fabbriche di cellule) manifesta come spreco, lesioni nervose, attacchi di cuore, tumori, ecc e la distruzione di un maggior numero di cellule TH1.

8. I farmaci anti-HIV distruggere mitocondri e il midollo osseo. L'aumento delle cellule CD4 causati dal farmaco è dovuto per il rilascio di TH2 tipo di cellule del midollo osseo nel sangue a causa di midollo osseo tossicità dei farmaci, non è a causa di un effetto anti-HIV.

L'osservazione che continuamente livelli di anticorpi di HIV in aumento positivi viene ignorato dal medico stabilimento. Se l'HIV davvero ciò che si suppone di fare e riduce il numero di cellule CD4, quindi livelli di anticorpi dovrebbe scendere continuamente perché il ruolo di tipo 2 cellule CD4 (cellule TH2) è quello di stimolare la produzione di anticorpi.

vedere anche quì studi di Kremer e studi di M Pall (interessante la tabella):
http://66.102.9.104/...IfinlQRlkZEB5Fg

http://translate.goo...r...Th1-Th2.htm

"una carta del mondo che non contiene il Paese dell'Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo ,perchè non contempla il solo Paese al quale l'umanità approda di continuo.E quando vi getta l'ancora ,la vedetta scorge un Paese migliore e l'Umanità di nuovo fa vela"
Oscar Wilde

#8 vivolenta

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Inviato 12 luglio 2008 - 16:31:44

http://www.solaris.i...sp?Articolo=107
Omeopatia
L'ImmunoBioTerapia, la medicina biologica del futuro,

La pratica della medicina omeopatica è basata sulla lunga sperimentazione dei nostri maestri, sperimentazione clinica essenzialmente. La medicina moderna , e particolarmente l'immunologia riscopre progressivamente l'utilità dei trattamenti con dei microdosaggi (ultralow doses), e permette di mettere in evidenza l'efficacia dei segnali intercellulari, anche chiamate citokine, a concentrazioni di 10-10 a 10-20 molari....dunque a diluizioni omeopatiche.

http://www.patentsto...escription.html
FIELD OF THE INVENTION
..........se qualche anima buona traducesse grazie di cuore l'automatichen nn fa...

This invention relates to the treatment of disorders such as chronic viral
infections, cancer and diabetes, and conditions such as inflammation,
joint and muscle pain, muscle weakness, fatigue, sinus and nasal
congestion, breathing difficulties, poor digestion, neuropathy, headaches,
reduced mental acuity, poor memory, skin conditions, poor fitness, weight
imbalances, and a variety of psychological conditions, such as mood
swings, depression, anxiety, confusion and anger, and relates more
particularly to the use of homeopathic dilutions of one or more growth
factors to treat such disorders.

Messaggio modificato da vivolenta, 12 luglio 2008 - 17:08:15

Meglio cinghiale che pecora

#9 romy

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Inviato 13 luglio 2008 - 12:49:43

Neve,condivido in pieno il tuo post,sul problema virale e sistema immunologico,ne abbiamo parlato anni fà,come pure abbiamo detto che la malattia auto-immune prende corpo proprio dai farmaci che sono usati contro l'infiammazione acuta,non dando il tempo all'organismo stesso di pulirsi dal non self,tramite le famose 2 fasi (SOL e GEL).Insomma gira e gira,ed i peggiori drammi nascono proprio dai farmaci.
In un organismo sano,non c'è alcun problema di convivenza con microorganismi vari,la natura è il miglior medico,quando viene sbilanciata nascono i problemi,e quando si cerca di curare con i farmaci che hanno creato lo sbilancio iniziale,si finisce con lo sbilanciare ancora di più,in cambio di un effimero miglioramento iniziale.Lo so'che è difficile difendersi contro tali prassi,ma io un malato che si cura con farmaci pesanti,non l'ho mai visto guarito.Certamente non stiamo dietro tali malati per valutare l'evoluzione delle loro patologie,ma i medici sanno la verità,se ne conoscete qualcuno che rompe il silenzio,ascoltatelo,io l'ho fatto.

grafico2.jpg

 

 

Iosto'conChiara

 

Quando le voci in te parlano di fine;

quando la mente dice che hai perduto;

quando credi che sia impossibile;

eppure prosegui,ti sollevi sulla tua Spada;

e fai ancora un altro passo;

Lì è dove termina l'Uomo;

Lì è dove comincia Dio.

 

Mentre si aspettano future ricerche è importante per prima cosa non
nuocere.

Non è vero che i giorni di pioggia sono i più brutti, sono gli unici in cui puoi camminare a testa alta anche se stai piangendo.

 

"Nessun Medico può dire che una malattia é Incurabile.
Affermarlo é come offendere Dio, la Natura e disprezzare il Creato.
Non esiste malattia, per quanto terribile possa essere,
per la quale Dio non abbia una cura corrispondente
".
                                                                                              Paracelso

 

“Questa realtà è solo un sogno di cui siamo convinti!”

YungRalphPooter.jpg


Mio collegamento

Per quanto riguarda l'ipotesi che la CFS possa essere una forma di Depressione Mentale,tutti gli studi hanno contraddetto tale approccio.Per citare un solo ma importante rilievo clinico:i livelli di Cortisolo sono molto bassi nella CFS,al contrario di quelli alterati verso l'alto della Sindrome Depressiva.


Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

https://www.youtube....h?v=ICjFAa2ZbIY

 

 

 

 

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#10 romy

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Inviato 13 luglio 2008 - 13:07:00

Un po' di ripetizione non guasta.Vi prego di leggere con attenzione,anche se lungo ma interessante,capirete il perchè della febbricola ecc.ecc.,e poi di commentare,ci si puo'difendere solo conoscendo.Romy


MALATTIE AUTOIMMUNI

In medicina convenzionale non è ancora chiara la patogenesi delle malattie autoimmuni; si riesce a spiegare solo il meccanismo d’azione che, come è noto, consiste nell’aggressione da parte del sistema immunitario del paziente verso strutture proprie dell’organismo (autoimmunità).

Tale autoaggressione, non essendone spiegati i motivi di base, ( si fanno solo ipotesi patogenetiche incerte ), viene descritta sui libri e dalla bibliografia medica come una sorta di "impazzimento" del sistema immunitario che "perderebbe" la capacità di riconoscere le strutture proprie da quelle estranee (riconoscimento del self – non self).

Vedremo però che non è così.

La spiegazione che segue, pur essendo stata pensata in modo da essere chiara a tutti, necessita di particolare attenzione, ma è il solo modo per capire bene cos'è la "malattia autoimmune".

La nozione fondamentale da afferrare riguarda il "mesenchima o connettivo".

COSA E’ IL MESENCHIMA O CONNETTIVO

La moderna Omotossicologia, disciplina medica di cui stiamo per parlare, ha, fra i tanti meriti, anche quello di aver dato la spiegazione scientifica del meccanismo alla base dell’autoimmunità, insieme al Prof. Pischinger che nel 1970 pubblicò


L’Omotossicologia è la scienza che studia i "fattori tossici" dell’organismo; è stata codificata dal Dr. Reckeweg, medico tedesco, che per primo ha evidenziato l’importanza del mesenchima (che chiameremo connettivo) come substrato fondamentale delle cellule.

Il connettivo è il tessuto più esteso e grande dell’intero organismo (rappresenta il 20% del peso corporeo) ed è costituito da una matrice intercellulare che costituisce l’ambiente, l’habitat dove sono immerse e vivono le cellule del nostro organismo: la cellula sta al connettivo come l’uomo sta all’aria che respira.

Secondo questa prospettiva il connettivo è l’organo più importante che esista (per organo, in medicina, si intende una struttura che svolge una o più funzioni): infatti esso svolge svariate funzioni fondamentali per il nostro organismo. Per citarne solo alcune, diremo che tutte le reazioni immunitarie avvengono nel connettivo (che, dunque, da questo punto di vista rappresenta e viene indicato come il "campo di battaglia", la sede dove avvengono tutte le reazioni di difesa del nostro organismo). Inoltre svolge la funzione di nutrizione per le cellule, di immagazzinamento di sostanze di rifiuto prodotte dalle cellule (scorie metaboliche e tossine), di sostegno strutturale e molte altre funzioni fondamentali.

FISIOLOGIA DEL CONNETTIVO

Una delle funzioni del connettivo è, come già detto, quella di essere ricettacolo delle scorie metaboliche (dette altrimenti tossine o cataboliti) che vengono convogliate dal sangue ed immagazzinate nel connettivo stesso.

Queste tossine provengono principalmente dall'interno del corpo, e in particolare dal metabolismo cellulare (tossine endogene), ma anche dall’esterno, per esempio i virus, i batteri, i farmaci, i metalli pesanti, varie sostanze chimiche, ecc. (tossine esogene).

Sia le tossine endogene che quelle esogene ogni giorno devono essere smaltite e tale lavoro viene effettuato dal sistema linfatico che, proprio come un operatore ecologico, porta via giornalmente i rifiuti che si sono accumulati.

Per consentire ciò il connettivo, nell’arco delle 24 ore, attraversa due fasi di circa 12 ore ciascuna: una fase di smaltimento di scorie metaboliche e sostanze estranee, ed una fase di ricostruzione della matrice connettivale e delle sostanze indispensabili alla vita delle cellule.

In ogni fase il connettivo cambia la sua struttura.

Nella prima fase della giornata, che va dalle 3 alle 15 circa, esso appare come una gelatina sciolta, solubilizzata (stato di sol) ed in questa prima parte della giornata avviene la demolizione e lo smaltimento di scorie e proteine (stato di sol = fase di smaltimento).

Nella seconda fase, che va dalle 15 alle 3 circa, il connettivo appare, invece, come una gelatina che si ricondensa (stato di gel) ed in questa seconda parte della giornata avviene la ricostituzione della matrice connettivale e delle proteine (stato di gel = fase di ricostruzione).

In sintesi, ogni giorno ad ogni demolizione segue una ricostruzione e viceversa.

Questo equilibrio, però, può rompersi per una serie di ragioni: ad esempio, per un trauma, infezioni virali o batteriche, insufficienza funzionale del sistema linfatico, eccessiva produzione di tossine dovuta ad errata alimentazione o all’assunzione di sostanze chimiche, ecc.

Tutti questi eventi portano ad un aumento di scorie nel connettivo.

Quando l’organismo è particolarmente sovraccaricato da questo punto di vista, si mettono in moto meccanismi di detossicazione e drenaggio supplettivi, grazie alla produzione di alcuni enzimi (per es. la ialuronidasi) che producono uno stato continuativo di sol del connettivo (fase di smaltimento): questa fase, però, non dura più solo 12 ore, ma continua fino a quando non viene ottenuta una pulizia profonda e completa.

Tale meccanismo supplettivo prende il nome di INFIAMMAZIONE!

Quindi la gelatina disciolta (stato di sol) della matrice connettivale rigelificherà (stato di gel) solo quando sarà fatta completa pulizia del connettivo stesso.

Solo allora, dopo aver svolto la sua funzione di drenaggio supplettivo, l’infiammazione finirà e verrà ripristinato il normale bioritmo giornaliero tra fase di sol e fase di gel del connettivo.

Da questa prospettiva l’infiammazione e, ovviamente, la febbre che ne costituisce il sintomo più generale, rappresentano meccanismi biologicamente opportuni e non una malattia da combattere come, invece, vengono normalmente considerate.

La scienza, negli ultimi anni, ha dimostrato che il nostro sistema immunitario inizia a funzionare in maniera ottimale a partire da una temperatura di 38,4° C. Inoltre, nei centri più all’avanguardia nella cura dei tumori viene usata l’ipertermia, cioè l’induzione di un'infiammazione molto alta prodotta artificialmente nella zona da trattare, proprio perché si produce un forte stimolo immunitario.

IL PROBLEMA

Se l’infiammazione e la febbre non vengono considerate correttamente, cioè come meccanismi biologicamente opportuni, bensì come malattia da combattere, si cercherà, ovviamente, di combatterle con anti-infiammatori, antibiotici, cortisonici, ecc..

Tutti questi farmaci hanno una caratteristica comune, quella di produrre un immediato viraggio dalla fase di sol (fase in cui agisce l’infiammazione) a quella di gel (stasi), senza prima aspettare che sia stata fatta "pulizia".

Di conseguenza, si produrrà una gelificazione forzata del connettivo e quindi l’infiammazione passerà, così che medico e paziente saranno apparentemente soddisfatti del risultato ottenuto, convinti di aver ottenuto la guarigione eliminando i sintomi.

In realtà tale guarigione è solo apparente perché il fine ultimo, la causa per cui si era accesa l’infiammazione, non è stato raggiunto: le tossine rimangono nel connettivo ed il problema è solo rimandato.

Infatti, una volta passato l’effetto dei farmaci gli stessi stimoli che avevano provocato il primo episodio di infiammazione ne faranno riaccendere un altro.

Purtroppo medico e paziente tenderanno a riprodurre lo stesso meccanismo ogni qual volta si ripresenti un’infiammazione, accorgendosi però che gli effetti ottenuti non sono più quelli attesi in quanto, nel corso del tempo, le infiammazioni si riaccendono sempre più frequentemente e non sono più facilmente gestibili.

LA MALATTIA AUTOIMMUNE

Sopprimendo sistematicamente le infiammazioni abbiamo visto che si produce un accumulo sempre maggiore di tossine in quanto se ne impedisce il drenaggio per lunghi periodi. In tal modo il connettivo si "impregna" sempre più profondamente di tossine ed è sempre più intasato di sostanze estranee (proteine batteriche, virus, sostanze chimiche, ecc.).

L’uso dei farmaci (anti-infiammatori, antibiotici, cortisonici, ecc.) provoca, come già detto, un viraggio forzato verso la fase di gel senza che si sia prima pulito il connettivo.

Ma noi sappiamo anche che la fase di gel è caratterizzata dalle nuove sintesi proteiche che dovrebbero essere attuate in un connettivo "pulito". Se, invece, si verificano sintesi proteiche in un connettivo sempre più contaminato, "impregnato di materiale estraneo" (ripetiamolo, proteine batteriche, virus, molecole chimiche e farmacologiche) si produrranno nuove proteine che, purtroppo, includeranno nella loro struttura anche materiale estraneo all’organismo, cioè non proprio (non self). Detto in altri termini, si produrranno delle "proteine anomale" in quanto formate non solo da materiale proprio (self) ma anche da "pezzi" estranei (non self).

Verranno sintetizzate quindi quelle strutture abnormi che i tedeschi hanno chiamato "proteine selvagge".

Queste proteine anomale saranno considerate estranee (non self) dal nostro sistema immunitario che, quindi, le attaccherà.

Infatti, nonostante le proteine selvagge siano costituite quasi totalmente da molecole proprie dell’organismo contengono nella loro struttura anche piccole parti estranee (apteni farmacologici, proteine batteriche, ecc.) sufficienti a far considerare queste proteine "non opportune" e, quindi, da combattere da parte del sistema immunitario: si creano così le basi della malattia autoimmune.

Pur essendo state classificate svariate malattie autoimmuni abbiamo volutamente parlato di "malattia autoimmune" al singolare in quanto essa è la malattia del connettivo e, poiché il connettivo è ubiquitario (in quanto è presente ovunque nell’organismo) la classificazione delle malattie autoimmuni dipende solo da quale zona connettivale viene colpita (per esempio, la Sclerodermia al livello del derma, il Morbo di Crohn e la Rettocolite a livello intestinale, l’Artrite Reumatoide a livello delle articolazioni, la Sclerosi Multipla a livello della guaina mielinica, la Glomerulonefrite a livello renale, la Tiroidite al livello della tiroide, ecc.).

CONCLUSIONI

Alla luce di quanto detto è evidente che negli ultimi anni l’uso indiscriminato ed inopportuno di farmaci anti-infiammatori sia stato accompagnato da un forte aumento statistico della patologia autoimmune.

Pensiamo, per esempio, a quante persone bloccano sistematicamente infiammazioni e febbri con farmaci anti-infiammatori o antibiotici oppure ai danni provocati nei bambini con problemi alle tonsille, ai quali viene prescritta una terapia con penicillina a lunga azione per la durata di molti mesi o anche anni.

Tutto ciò provoca uno stato di gelificazione prolungata del connettivo che impedisce la normale, fisiologica disintossicazione del connettivo stesso e facilita la formazione di grandi quantità di proteine anomale.

Quanti di questi bambini da grandi si ammaleranno!

Infatti nella maggior parte dei casi accade quanto descritto finora ed intorno ai 20-30 o 40 anni, quando compare la malattia autoimmune, il destino sembra segnato.

Ma non è così: dalla malattia autoimmune si può guarire.

LA CURA DELLE MALATTIE AUTOIMMUNI IN MEDICINA BIOLOGICA

Per curare bene un paziente dalla "malattia autoimmune" bisogna, innanzitutto, conoscere tutti i possibili meccanismi che facilitano e creano le basi della malattia: qui abbiamo esposti quelli che, a nostro parere, sono i fondamentali, ma ce ne sono anche altri.

Di conseguenza, andranno seguite cure idonee, in grado di detossificare il connettivo in profondità. Attualmente sono pochi i medici che hanno le conoscenze ed un bagaglio olistico completo che li metta in grado di curare una malattia autoimmune senza ricorrere ai soliti protocolli fatti di cortisone, immunosoppressori e anti-infiammatori.

La vera strada per curare alla radice una patologia autoimmune è, innanzitutto, rendere più consapevole e cosciente il paziente dei motivi reali che sono alla base della sua malattia e convincerlo a seguire uno stile di vita tale da "resettare" il connettivo e ripulirlo da tutte le "proteine anomale" che scatenano l'attacco del sistema immunitario.

Se ben attuata, questa logica terapeutica ha dimostrato di dare risultati eccezionali.

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Iosto'conChiara

 

Quando le voci in te parlano di fine;

quando la mente dice che hai perduto;

quando credi che sia impossibile;

eppure prosegui,ti sollevi sulla tua Spada;

e fai ancora un altro passo;

Lì è dove termina l'Uomo;

Lì è dove comincia Dio.

 

Mentre si aspettano future ricerche è importante per prima cosa non
nuocere.

Non è vero che i giorni di pioggia sono i più brutti, sono gli unici in cui puoi camminare a testa alta anche se stai piangendo.

 

"Nessun Medico può dire che una malattia é Incurabile.
Affermarlo é come offendere Dio, la Natura e disprezzare il Creato.
Non esiste malattia, per quanto terribile possa essere,
per la quale Dio non abbia una cura corrispondente
".
                                                                                              Paracelso

 

“Questa realtà è solo un sogno di cui siamo convinti!”

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Mio collegamento

Per quanto riguarda l'ipotesi che la CFS possa essere una forma di Depressione Mentale,tutti gli studi hanno contraddetto tale approccio.Per citare un solo ma importante rilievo clinico:i livelli di Cortisolo sono molto bassi nella CFS,al contrario di quelli alterati verso l'alto della Sindrome Depressiva.


Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

https://www.youtube....h?v=ICjFAa2ZbIY

 

 

 

 

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#11 romy

romy

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Inviato 13 luglio 2008 - 13:25:12

Col post di sopra vi ho detto come nasce la malattia,e quanta colpa hanno i medici ed i farmaci che loro prescrivono,cerchiamo di capirlo,per il nostro bene,altrimenti parliamo-parliamo ma non serve a nulla praticamente,solo a fare delle enciclopedie sulla saluta,in base alle miriade di punti di vista,di chi parla e dice,per motivo di mere lavoro.Chiariamoci le idee sulla medicina ufficiale e le sue problematiche.Lo so che è triste tutto cio',è molto più semplice pensare,mi ammalo,vado dal medico,che grazie ai farmaci della medicina ufficiale mi farà guarire,spesso avviene cio'all'inizio,poi col tempo le cose si fanno più problematiche.Solo se leggerete con calma ed apprenderete quanto c'è scritto nel post di sopra,potrete capire di cosa si parla,quando parliamo di malattia,medici e medicina.Ciao.Romy

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Per quanto riguarda l'ipotesi che la CFS possa essere una forma di Depressione Mentale,tutti gli studi hanno contraddetto tale approccio.Per citare un solo ma importante rilievo clinico:i livelli di Cortisolo sono molto bassi nella CFS,al contrario di quelli alterati verso l'alto della Sindrome Depressiva.


Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

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#12 vesuvio

vesuvio

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Inviato 13 luglio 2008 - 16:00:12

Figuratevi ragazzi anzi scusatemi se rispondo in ritardo sto portando un pò i bimbi al mare, in effetti l'articolo saltatomi sotto gli occhi poichè frequento anche gruppi americani benchè il mio inglese non è proprio come dire perfetto mi ha interessato molto visto che anche per quanto riguarda l'autismo il profilo virale è sempre in agguato se trovo qualche altra cosa vi faccio sapere :-)

Un abbraccio a tutti
Amelia

Messaggio modificato da vesuvio, 13 luglio 2008 - 16:00:54

www.autismoparliamone.org




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