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Thyroid Malignancy Dott.Byron Hide


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#1 raffa

raffa

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Inviato 03 giugno 2008 - 21:28:12

Ho finalmente tradotto questo importante documento di ricerca fatta dal dottor Byron Hide uno dei più illustri medici che si occupano dell M/E CFS e delle eventuali correlazioni con altre patologie.

Premetto che non è stato facile tradure dall'americano in quanto la lingua differisce moltissimo dall'inglese classico,i termini che troverete fra parentesi sono stati da me aggiunti per specificare meglio e aiutare la comprensione del testo.
Ho aggiunto anche le immagini che sono alquanto significative,per questo motivo essendo un documento corposo lo posto come file allegato.

Questa traduzione è stata effettuata dalla sottoscritta a puro scopo divulgativo per diffondere la conoscenza e gli ultimi sviluppi della ricerca del dottor Byron Hide eminenza mondiale nello studio della M/E CFS.

Spero che leggerete con attenzione ne vale la pena,sto per ultimare una seconda traduzione,appena pronta la posterò

Buona lettura

Il link originale dal quale ho tradotto:

http://www.alasbimnj...d=136&Itemid=94

se non riuscite a vederlo come allegato non credo me lo abbia preso leggete qui di seguito:(che lavoro da certosino!!!)


[B]TRADUZIONE: : Titolo
Correlazione del tumore maligno della tiroide con aree corticali e subcorticali del cervello, le immagini SPECT cambiano in pazienti che presentano un'encefalomielite mialgica/sindrome di stanchezza cronica. AJ38-
____________


Il tumore maligno della tiroide nei pazienti di ME/CFS supera ampiamente l'incidenza normale di tumore della tiroide , più che in ogni sottogruppo conosciuto. L'incidenza di tumore maligno della tiroide nel gruppo pazienti ME/CFS, può superare i 6.000 ogni 100.000 casi.
Come completamento della loro ricerca, i pazienti affetti da encefalo mielite mialgica e sindrome di affaticamento (ME/CFS) dovrebbero essere esaminati attraverso un ecografia della tiroide, per evidenziare patologia o tumore maligno della tiroide.
La patologia della tiroide, può essere sottovalutata in questo gruppo di pazienti se la ricerca si basa soltanto sulla prova del sangue per gli anticorpi microsomali e della tireoglobulina , del TSH, dell’ FT3, dell’ FT4, che sono generalmente normali.
Le scansioni tiroidee possono a volte essere normali,e possono a volte non evidenziare lesioni maligne.
Di recente è stata riconosciuta una nuova sindrome che può esistere nei pazienti M/E CFS,caratterizzata da:
a-tumore maligno tiroideo, b- persistenti e anormali scansioni SPECT(neuro-SPECT),dell’area corticale e subcorticale del cervello,c- insuccesso di interventi chirurgici di tiroidectomia e della terapia sostitutiva ormonale per correggere la sindrome della stanchezza, d- una insolita alta incidenza di modificazioni osteoartritiche delle vertebre cervicali. I pazienti sottoposti a trattamento per malattia benigna della tiroide e con scansioni neuro SPECT anormali,possono anche non avere un miglioramento instaurando il trattamento della terapia sostitutiva con ormone tiroideo.


Segue un breve riassunto della discussione sulle differenza tra M/E e CFS.


Lee, Hur e Ahn [1] hanno dichiarato che la malignità della tiroide sarebbe un avvenimento raro, rilevato in 0.5 - 3 pazienti ogni 100.000 nella popolazione generale. Notarono che in un sottogruppo di pazienti prenotati per la mammografia, fu anche effettuata un ecografia tiroidea. In questo gruppo, rilevarono che la frequenza di tumore maligno della tiroide era pari a 3 casi ogni 100.000. Non è dato sapere se il loro sottogruppo fosse ad elevato rischio di cancro. Mittelstaedt [2] su Globe and Mail segnala che il tumore maligno della tiroide fu pari a 15 casi ogni 100.000

Negli ultimi 100 pazienti che ho esaminato, riguardo a (ME/CFS) [3] , con o senza sindrome collegata alla Fibromyalgia (FS), ho riscontrato che il 6% di questi pazienti avevano un tumore maligno della tiroide.
In ciascuno di questi pazienti la diagnosi è stata fatta dall'ecografia e dalla biopsia attraverso ago aspirato nell'ambito dell'ecografia.
A ciò fece seguito intervento chirurgico per la rimozione della tiroide ,ed ogni caso, il tumore maligno fu confermato.
Questi risultati suggerirebbero che quel 6 % dei pazienti ME/CFS esaminati, o 6.000 casi ogni 100.000, hanno avuto una conferma di tumore maligno della tiroide.

Purtroppo, questi dati devono essere valutati , poiché siamo in attesa di avere i risultati delle biopsie effettuate su sei ulteriori casi di questi primi 100 pazienti.
E inoltre, ancora non abbiamo effettuato l’ecografia della tiroide su tutti e 100 i casi. Siamo nel corso di un indagine successiva di quei pazienti che non sono ancora stati esaminati tramite ecografia della tiroide.
Precedentemente, è stato notato che l’aumentata incidenza di tumore maligno della tiroide nella popolazione generale è associata soltanto con l’ aumento dell’esposizione alle radiazioni. I pazienti che presentano i sintomi di ME/CFS o di Fibromialgia possono avere un incidenza più significativa di tumore maligno della tiroide.

La NeuroSPECT è stata effettuata con il NeuroliteTM radiofarmaceutico ed è stata elaborata con il software Neurogam di Segami Corp. (Maryland U.S.A)
Parole chiave : Malignità della tiroide di , M.E., encefalomielite mialgica, CFS, sindrome cronica di affaticamento, SPECT.

Risultati post-chirurgici della patologia

a- Paziente 1: Variante follicolare incapsulata di carcinoma papillare. Figure 1 e 2.
Immagine 1Immagine inserita
Immagine 2Immagine inserita

b- Paziente 2: Carcinoma follicolare incapsulato delle cellule di hurtle ,con le cellule neoplastiche che invadono e attraversano la ghiandola ,Tiroidite del Hashimoto, infiammazione molto estesa Figure 3 e 4.
Immagine 3 Immagine inserita
Immagine 4 Immagine inserita
c- Paziente 3: Carcinoma papillare, tiroidite di Hashimoto, tiroidite linfocitaria. Figure 5 e 6.
Immagine 5 Immagine inserita
Immagine 6 Immagine inserita

d- Paziente 4: marcata differenziazione di carcinoma follicolare primario o tumore follicolare di potenziale maligno dubbio; un secondo tumore simile con possibile diffusione dal primo; una terza diffusa lesione iperplastica delle cellule C Figure 7 e 8
immagine 7 Immagine inserita
immagine 8 Immagine inserita

e- Paziente 5: Un carcinoma papillare di 1.3 cm nel lobo di sinistra; un tumore microscopico nel lobo di destra. Figure 9 e 10
Immagine 9 Immagine inserita
Immagine 10 Immagine inserita

f- Paziente 6: carcinoma papillare con crescita attraverso la capsula e spargimento al di fuori della tiroide. Figure 11 e 12.
immagine 11 Immagine inserita
immagine 12 Immagine inserita

Tabella 1. Alcune delle caratteristiche curiose, in questo gruppo, del tumore maligno della tiroide , relative ad 1 maschio e 5 pazienti di sesso femminile risultano come segue:

1) Il paziente 6 ha avuto una lesione iniziale valutata in dimensioni 0.5 x 0.7 cm. Normalmente è difficile per il tecnico radiologo effettuare una biopsia su lesioni isolate, inferiori ad 1 cm di diametro. Su Questa lesione ,a causa dell‘aumentata vascolarizzazione, fu effettuata la biopsia. Malgrado la piccola dimensione, questo tumore si era già sparso oltre la ghiandola tiroidea.

2) Ciascuno di questi pazienti ha avuto una anamnesi significativa di ME/CFS e/o FS
(fibromialgia) risalente a 5-7 anni prima della scoperta del tumore tiroideo.

3) Con un'eccezione, 5 ,di questi 6 pazienti avevano livelli serici nel sangue normali ,per quanto concerne
TSH, i FT3, FT4 e anticorpi microsomali.

Soltanto uno, dei 6 pazienti, aveva una indicazione serica (sangue) dell'anomalia tiroidea, questo paziente, maschio, aveva un TSH normale, cosi pure FT3 , FT4 ma gli anticorpi antimicrosomali elevati pari 1:1600. Dopo L’intervento chirurgico, fu evidenziata la Tiroidite di Hashimoto. Nessuno di questi pazienti fu sottoposto al test del TRH , rilascio dell’ormone della Tireotropina, ragione per la quale, non è possibile stabilire se essi erano affetti da tiroide ipotalamica o hypo-pituitaria. Sebbene il 6 per cento dei nostri pazienti di ME/CFS abbiano un tumore maligno della tiroide, più del rimanente 25% del gruppo restante, ha ecografie che mettono in evidenza la Tiroidite di Hashimoto, o altre lesioni della tiroide, molte senza alterazioni importanti di TSH, FT3, FT4, ma un alterazione modesta di questi ultimi con presenza di anticorpi , segno di malattia tiroidea.

4) Ciascuno dei 6 pazienti ha avuto risultati anormali di NeuroSPECT. I risultati di ognuno ,consistevano in una ipoperfusione in entrambe le aree della arterie cerebrali centrali , così come una iperperfusione dell’area subcorticale.

5) È impossibile sapere se la sindrome dolore/ affaticamento abbia preceduto il tumore oppure no. Tuttavia, malgrado la stretta supervisione da parte dei medici endocrinologi, ed il trattamento sostitutivo ormonale,dopo la rimozione della tiroide malata , non c’é stato miglioramento riguardo alla loro sindrome di affaticamento.


6) Cinque dei 6 pazienti, hanno avuto patologia cervicale del disco: 3 hanno presentato patologia significativa delle vertebre cervicali e 2 hanno presentato patologia secondaria delle vertebre cervicali. Soltanto 1 ha presentato una spina dorso cervicale normale. C’è stata un aumentata correlazione con la patologia delle vertebre cervicali e la durata della storia (clinica) di una sindrome di affaticamento, così come segue:

a) Paziente 1: malattia estesa nell’intero tratto C3 - C7 della colonna con invasione bilaterale foraminale a C3 - C6.

b- Paziente 2: cambiamenti minimi ai livelli C5 - C6.

c) Paziente 3: Malattia degenerativa del disco nell’intera colonna, ma più rilevante a C4 - C6, con sporgenze del disco e con conseguente lieve spianatura del sacco ventrale tecale e rpercussione sulla colonna.

d) Paziente 4: Spina dorsale cervicale normale.

e) Paziente 5: cambiamenti artritici con la riduzione spazio del disco che limitano la C5 -C 6.

f) Paziente 6: -patologia del disco C2 - C6, Spondiliti e osteophyti , sclerosi anteriore e fuoriuscita C5 - 6.

Discussione

L'encefalomielite mialgica e la sindrome cronica di affaticamento sono frequentemente ritenute come varianti di malattie psicosomatiche o nevrotiche da tantissimi medici di nota fama. Tuttavia ho constatato che i pazienti rientranti in questi gruppi di malattie sono una fonte inesauribile di malattie organiche. Da quando,nel 1988 il CDC, in primo luogo ,definì questo gruppo di malattie come sindrome cronica di affaticamento ,e con le più recenti definizioni di CFS, tutti i medici, nel tentativo di trovare una nuova definizione di CFS hanno insistito che la CFS fosse una sindrome e non una malattia.

Purtroppo, persino quei medici che la definiscono come malattia, tendono a trattare la CFS come disagio(psicologico) ed a parlare di essa come disagio(psicologico), piuttosto che studiare il paziente nel suo insieme , rispetto alle cause della sua sindrome di affaticamento. Ci sono state alcune correnti di pensiero che considerano queste sindromi come una unica sindrome.Non lo sono.

1) La ME è essenzialmente un esordio acuto, una malattia postvirale che coinvolge il SNC a livello organico ,e sistema immunologico e conseguenti patologie.
La ME ha un periodo di incubazione ben definito di 4 - 6 giorni ed è ben noto che possano verificarsi delle epidemie. La CFS è essenzialmente caratterizzata da una condizione di persistenza di affaticamento di sei mesi o di più in un paziente che esaurisce velocemente sia le abilità fisiche che conoscitive e che è lento nel recuperare un minimo delle abilità basali diminuite.
La CFS può avere un inizio acuto o graduale, non ha periodo di incubazione conosciuto e non ha patologia associata ad organo tranne che per il sistema immunitario.
La ME ha le caratteristiche di un processo di malattia, mentre la CFS è chiaramente una sindrome.

2) Ciascuno dei 6 pazienti si ammalò improvvisamente dopo un episodio infettivo acuto. La loro malattia era tale, da non poter più avere delle funzioni normali per un lungo periodo di tempo, dopo l‘insorgere dell‘episodio acuto. Ciascuno dei 6 pazienti aveva avuto un’anamnesi di alterazione significativa del SNC e un importante evidenza all’esame neuro SPECT del coinvolgimento della perfusione cerebrale, in entrambe le aree corticali e subcorticali del cervello.
In virtù delle precedenti interpretazioni fatte sulla M/E/CFS, questi 6 pazienti rientrerebbero nel gruppo di pazienti affetti da M/E.

Vorrei dichiarare che, tutti i pazienti affetti da M/E ,potrebbero avere una conferma effettuando una valutazione con la SPECT e PET del cervello.

Purtroppo, a causa dell’insufficiente reperibilità di attrezzature SPECT di alta qualità specifiche per diagnostica cerebrale,e l’ancora più rara reperibilità di software e attrezzature PET specifiche dedicate all’esplorazione del cervello, le stesse, possono non essere a disposizione della maggior parte dei medici.

3) Anche il paziente N° 5 mostrava una disfunzione paratiroidea.


4) La paziente N°1 dopo un intervento chirurgico ha avuto una complicazione paratiroidea.
Viveva in una zona rurale a 60 miglia (96 km circa) di distanza dal più vicino ospedale,
ospedale di grado secondario,e a 120 miglia (190 km circa) di distanza dall'ospedale principale. La disfunzione paratiroidea fu responsabile di un lieve infarto del miocardio .
la paziente N° 5, anch’essa residente rurale, subentrò,dopo un intervento chirurgico in una crisi paratiroidea,che fu facilmente corretta in un vicino ospedale di grado secondario . Inoltre ha avuto anche un disfunzione persistente delle corde vocali. Il paziente N° 6 ha avuto una disfunzione di breve durata e poi recuperata delle corde vocali.

5) I pazienti N° 1 e 3, hanno sviluppato autoimmunità,lesioni delle cellule del sangue che al momento sono ancora in corso di valutazione.


6) Nel momento in cui questo documento viene redatto tutti i 6 pazienti hanno una storia post-chirurgica che risale a 1 -3 anni. Nessuno dei 6 pazienti ha avuto alcun miglioramento delle loro sindromi di affaticamento. In alcuni di questi pazienti, la malattia si è ulteriormente deteriorata. Dall’esame effettuato,dopo l’intervento chirurgico con neuro SPECT,non c’è stato un miglioramento di perfusione del cervello.
I problemi di spostamento( viaggio), hanno impedito la ripetizione della SPECT in 2 pazienti. Si deve ritenere che la sindrome primaria di affaticamento in questi pazienti non sia relativa alle patologie della tiroide, ma al malfunzionamento della perfusione cerebrale così come dimostrato dalla NeuroSPECT.

7) In tutti i pazienti c ‘era una evidente disfunzione immunologica , pazienti che, potrebbero essere testati per la ricerca delle anomalie del sistema immunologico. Purtroppo, anche se il test della funzione immunologica è generalmente - disponibile nell’America del Nord, L’individualità dei singoli laboratori ed il loro protocollo, non possono essere presi a modello e possono non essere paragonabili. La ripetizione, di studi immunologici esatti e dettagliati non è generalmente disponibile ed è molto costosa ,e andava oltre lo scopo di questo studio.

8) La patologia delle vertebre cervicali cerebrali può essere una pura coincidenza ,ma la si sta monitorando in altri pazienti ME/CFS con patologia della tiroide. Tuttavia, soltanto 1 dei soggetti, che giocava a calcio in una squadra di un istituto universitario, ha avuto una storia significativa di trauma delle vertebre cervicali. I pazienti di ME/CFS descrivono la debolezza del muscolo come disfunzione primaria.
Il dolore al collo è un sintomo comune in questo gruppo di pazienti. È possibile che, data la debolezza del muscolo cervicale, la spina dorsale cervicale sia costretta a sostenere direttamente il peso della testa. Dopo un periodo di tempo questo può provocare il ripetersi di un trauma di qualità inferiore che sfocia nella patologia del disco e delle vertebre cervicali.

9) Anche se soltanto 2 dei 6 pazienti scoprirono una associazione costante con la tiroidite di Hashimoto, si dovrebbe anche considerare se questi 6 pazienti, ciascuno con prova di persistenza di encefalopatia del SNC, non abbia sviluppato in anticipo una precoce persistente Hashimoto, come causa dell'encefalopatia stessa.

10 Tutti e 6 i pazienti con tumore maligno della tiroide, hanno evidenziato alla NeuroSPECT, patofisiologia dell’area subcorticale .Tuttavia ho incontrato anche pazienti ME/CFS con tumore maligno della tiroide, che non mostravano patologia dell’area subcorticale. La causa primaria di affaticamento nei pazienti di ME/CFS non risiede probabilmente nella patologia tiroidea, poiché i pazienti sottoposti a trattamento delle malattie della tiroide, con o senza tumore maligno ,non si riprendono.

Conclusioni

1)Pazienti affetti da ME/CFS che evidenziano quanto segue:


a) esami SPECT implicano una anomalia della perfusione nella corteccia e nell’area subcorticale cerebrale.
b- Tumore maligno della tiroide,
c) Coloro, che, affetti da sindrome di affaticamento,non si riprendono dopo un adeguato trattamento chirurgico o instaurando adeguata terapia sostitutiva ormonale, e
d) Hanno una inclinazione alla patologia delle vertebre cervicali ,possono costituire un sottogruppo di pazienti affetti da M/E .


2).I Pazienti ME/CFS dovrebbero essere tutti valutati attraverso una ecografia della tiroide,e se lo si ritiene necessario,con la biopsia effettuata con ago aspirato, per escludere tumori maligni o altra patologia della tiroide.
Il fatto che i pazienti affetti da ME/CFS possano avere una chimica normale del sangue per quanto riguarda TSH, FT3, FT4 e gli anticorpi della tireoglobulina e microsomali normali, non esclude la malattia tiroidea.


3). Una encefalopatia cronica da Hashimoto, come la sindrome(affaticamento) stessa, può essere concomitante nei pazienti affetti da ME/CFS che hanno tumore maligno della tiroide o la tiroide multi nodulare o disfunzioni o altre patologie tiroidee o cambiamenti cronicizzati nelle aree corticali e subcorticali evidenziate dalla SPECT . il Non recupero, dopo l’intervento chirurgico del tumore maligno della tiroide e adeguato trattamento sostitutivo ormonale, può essere collegato con questa encefalopatia cronica della ME/CFS

4). I pazienti di ME/CFS senza tumore maligno della tiroide ma tuttavia in trattamento per patologia della tiroide e che non hanno recuperato dalla loro sindrome di affaticamento, possono anche avere all’esame neuro SPECT una simile disfunzione cerebrale.

Riferimenti
1- Lee HK, Hur MH, Ahn MP. Med J. di Yonsei 30 dicembre 2003; 44 (6): 1040-4. Diagnosi di carcinoma occulto della tiroide dall'ecografia.
2- Mittelstaedt, Martin. Globe and Mail, Toronto 12 settembre 2006, cita il Cancer Care Ontario. pubblicazione dell'agosto 2001, Ontario cura del cancro nei giovani adulti dell’Ontario (20-44 anni).

Messaggio modificato da raffa, 03 giugno 2008 - 22:19:12

Non importa quanto lontano sei andato su una strada sbagliata: torna indietro
(Proverbio turco)

#2 vivolenta

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Inviato 15 giugno 2008 - 16:32:25

http://www.nightinga...ofDiagnosis.pdf

CHAPTER 3
The Complexities of Diagnosis
BYRON HYDE
My methodology has produced certain views and findings that may be inconsistent with
many in this field. The opinions expressed here are, in large part, a result of my own clinical experience and are not derived from empirical findings from controlled research studies. At the Nightingale Research Foundation, Bonnie Cameron, Lydia Neilson, and I did a survey of 2,000 patients in 1990 – 1994 that has informed many of my opinions, but the study was not published.

INVESTIGATION OF ME/CFS
In our text, The Clinical and Scientific Basis of Myalgic Encephalomyelitis/Chronic Fatigue
Syndrome (Hyde, Goldstein, & Levine, 1992), I distinguished between ME and CFS. More
recently, and specifically at the biennial CFS Symposium held in Seattle in 2001, some
individuals, dissatisfied with the name chronic fatigue syndrome, suggested changing it to
myalgic encephalomyelitis or some variation of that name. This would be unwise. Although ME and CFS share many characteristics, the titles often represent two distinct groups of illnesses.
……….
Page 6
SIGNIFICANT DIFFERENCES BETWEEN ME AND CFS
Though the symptoms of CFS resemble those of ME, the differences are so significant that they
would exclude ME patients from the 1988 and 1994 CDC diagnoses of CFS. The following
features of ME separate it from CFS:
The epidemic characteristics
The known incubation period
The acute onset
The associated organ pathology, particularly cardiac.
Infrequent deaths with pathological CNS changes.
Neurological signs in the acute and sometimes chronic phases.
The specific involvement of the autonomic nervous system.
The frequent subnormal patient temperature.
The fact that chronic fatigue is not an essential characteristic of the chronic phase of ME.
However, there are four essential differences between ME and CFS that are perhaps more
important than any of the preceding differences:

page 10
FIBROMYALGIA AND VASCULAR PAIN

Page 30
CONCLUSION
Thirty years ago when a patient presented to a hospital clinic with unexplained fatigue, any
medical school physician would have told the students to search for an occult malignancy,
cardiac or other organ disease, or chronic infection. The concept that there is an entity called chronic fatigue syndrome has totally altered that essential medical guideline. Patients are now being diagnosed with CFS as though it were a disease. It is not. It is a patchwork of symptoms that could mean anything. The original concepts of searching for occult disease are relevant to patients presenting today with CFS, ME, and other fatiguing illnesses. Furthermore, because you do not find pathology does not mean there is none. From 1985 until 1988, I investigated ME/CFS patients in a manner that I thought was exhaustive. I found disease then in only about 10% to 20% of patients. Were the remaining 80% to 90% suffering from somatization, psychiatric disease, or simply faking? No, the error of analysis was in my ability. After I met and received training from specialists including Dr. Charles Poser, a neurologist at Harvard, Dr. John Richardson in the United Kingdom, Dr. Jay Goldstein in Beverly Hills, and Dr. Ishmael Mena, at the University of California-Los Angeles , my ability to diagnose a ME/CFS patient's disability rose 50% to 80%. Today, I usually find the underlying measurable cause of disease in 70% to 80% of the patients that I investigate. Are the remaining 20% suffering from somatization or psychiatric disease? I don't think so. I think I am simply missing the underlying diagnosis.
Meglio cinghiale che pecora




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