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Psicofarmaci e deficit cognitivi


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13 risposte a questa discussione

Sondaggio: Psicofarmaci e deficit cognitivi (40 utente(i) votanti)

Psicofarmaci e deficit cognitivi

  1. Sì, ho preso ansiolitici (benzodiazepine) (8 voti [20.00%])

    Percentuale di voti: 20.00%

  2. Sì, ho preso antidepressivi SSRI (2 voti [5.00%])

    Percentuale di voti: 5.00%

  3. Sì, ho preso antidepressivi triciclici (2 voti [5.00%])

    Percentuale di voti: 5.00%

  4. Sì, ho preso altri antidepressivi (2 voti [5.00%])

    Percentuale di voti: 5.00%

  5. Sì, ho preso altri psicofarmaci (antiepilettici, antipsicotici, ecc) (0 voti [0.00%])

    Percentuale di voti: 0.00%

  6. Votato No, non ho preso nulla prima ma solo dopo (e NON mi sono serviti) (8 voti [20.00%])

    Percentuale di voti: 20.00%

  7. No, non ho preso nulla prima ma solo dopo (e mi sono serviti) (5 voti [12.50%])

    Percentuale di voti: 12.50%

  8. No, non ho mai preso nulla ne prima ne dopo (5 voti [12.50%])

    Percentuale di voti: 12.50%

  9. Si, ho preso antidepressivo e benzodiazepina (8 voti [20.00%])

    Percentuale di voti: 20.00%

Voto I Visitatori non possono votare

#1 artkin

artkin

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Inviato 17 gennaio 2008 - 08:57:11

Il sondaggio prende il via da una discussione sui deficit cognitivi.
Sappiamo che tali deficit (memoria a zero, difficoltà di concentrazione, ecc) sono molto "caratteristici" della nostra malattia.
Con questo sondaggio si vuole valutare l'ipotesi che essi in qualche modo possano essere legati all'assunzione di psicofarmaci, oppure verificare se gli psicofarmaci possano in qualche modo essere di aiuto per migliorare tali deficit.

Il sondaggio prevede le seguenti risposte:

- Sì, ho preso ansiolitici (benzodiazepine): se prima della comparsa dei deficit cognitivi e problemi di memoria erano state assunte benzodiazepine (o se tali deficit siano comparsi alla loro sospensione). Per esempio alprazolam, diazepam, bromazepam, lorazepam, delorazepam, ecc...
- Sì, ho preso antidepressivi SSRI: come sopra, ma per antidepressivi di tipo SSRI (tipo fluoxetina, flovoxamina, paroxetina, citalopram, escitalopram, sertralina) o SRNI (venlafazina, duloxetina)
- Sì, ho preso antidepressivi triciclici: come sopra, ma per antidepressivi triciclici (amitriptilina, imipramina, trimipramina, nortriptilina, clomipramina)
- Sì, ho preso altri antidepressivi: come sopra, ma per altre classi di antidepressivi, tipo mirtazapina, trazodone, nefazodone, mianserina
- Sì, ho preso altri psicofarmaci (antiepilettici, antipsicotici, ecc): come sopra ma per tutti gli altri farmaci psicotropi (antiepilettici, antiparkinson, antipsicotici tipici e atipici)
- No, non ho preso nulla prima ma solo dopo (e NON mi sono serviti):se PRIMA della comparsa di tali deficit non sono stati assunti psicfarmaci, ma sono stati presi solo DOPO la compartsa di tali sintomi e NON sono serviti a migliorarli
- No, non ho preso nulla prima ma solo dopo (e mi sono serviti): come sopra, se sono stati assunti solo DOPO la comparsa di tali sintomi però sono serviti a migliorarla almeno un pochino
- No, non ho mai preso nulla ne prima ne dopo: come dice la risposta, se non si sono assunti ne prima ne dopo la comparsa di tali sintomi.

Se avete qualcosa di specificare inseritelo pure come commento

Grazie

Messaggio modificato da artkin, 17 gennaio 2008 - 08:57:55


#2 w31323

w31323

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Inviato 17 gennaio 2008 - 10:27:32

Ho votato ...
Ho messo No non ho preso nulla ne prima ne dopo , ma voglio essere preciso ...
per amore di verità, in modo assolutamente sporadico e saltuario mi è capitato ( sono in parte ansioso ) di aver preso qualche goccia di EN ( un terzo del dosaggio minimo ) ..
Un caro saluto a tutti ...

#3 Marco

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Inviato 17 gennaio 2008 - 14:29:52

Io solo una volta ho preso un antidepressivo, l'efexor, su consiglio di un endocrinologo, ma l'ho preso per soli 5 giorni e in dosi ridottissime e poi l'ho "cestinato" senza tanti rimpianti perchè non mi faceva stare affatto meglio e, anzi, mi rendeva agitato e mi toglieva il sonno notturno (un pò come se mi fossi bevuto un tot di caffè).
Per questa mia breve, fugace e poco significativa esperienza anch'io ho votato "no non ho mai preso nulla nè prima nè dopo" perchè 5 giorni sono troppo pochi come esperienza con gli antidepressivi.


<_<

#4 romy

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Inviato 18 gennaio 2008 - 01:42:30

Artkin,io l'ho detto e Tu l'hai fatto ,grazie.Venendo al sondaggio,ho risposto altro antidepressivo,ma non è esatto perchè avrei dovuto aggiungere anche benzodiazepina.L'antidepressivo lo conosci bene è la Mirtazapina,unico antidepressivo sedativo che ho potuto prendere nella mia vita,con gli altri ci uscirei pazzo,come ha detto Marco,anche a me gli SSRI,ma so che efexor è altra cosa,mi rendevano agitato ed insonne.Vediamo come và il sondaggio e poi ne parliamo.ciao.Romy

Vorrei aggiungere,che una volta sola ho tentato l'efexor,e mi ha fatto un bell'effetto sulla cognitività,ricordo una bella lucidità,ero al mio circolo,e riuscivo a conversare senza stancarmi e contemporaneamente con più persone.Mentre con il Nassa non riuscivo a parlare nemmeno con me stesso.Non potetti continuarlo perchè mi si blocco'l'urina(Troppo anticolinergico),all'epoca avevo un po'd'ipertrofia prostatica e ci soffrivo abbastanza.Presi il retard da 75,forse troppo forte,ci volevo tornare con più gradualità,ma poi me ne son dimenticato.

Messaggio modificato da romy, 18 gennaio 2008 - 01:55:56

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Iosto'conChiara

 

Quando le voci in te parlano di fine;

quando la mente dice che hai perduto;

quando credi che sia impossibile;

eppure prosegui,ti sollevi sulla tua Spada;

e fai ancora un altro passo;

Lì è dove termina l'Uomo;

Lì è dove comincia Dio.

 

Mentre si aspettano future ricerche è importante per prima cosa non
nuocere.

Non è vero che i giorni di pioggia sono i più brutti, sono gli unici in cui puoi camminare a testa alta anche se stai piangendo.

 

"Nessun Medico può dire che una malattia é Incurabile.
Affermarlo é come offendere Dio, la Natura e disprezzare il Creato.
Non esiste malattia, per quanto terribile possa essere,
per la quale Dio non abbia una cura corrispondente
".
                                                                                              Paracelso

 

“Questa realtà è solo un sogno di cui siamo convinti!”

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Mio collegamento

Per quanto riguarda l'ipotesi che la CFS possa essere una forma di Depressione Mentale,tutti gli studi hanno contraddetto tale approccio.Per citare un solo ma importante rilievo clinico:i livelli di Cortisolo sono molto bassi nella CFS,al contrario di quelli alterati verso l'alto della Sindrome Depressiva.


Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

https://www.youtube....h?v=ICjFAa2ZbIY

 

 

 

 

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#5 artkin

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Inviato 18 gennaio 2008 - 09:23:25

w31323 e Marco: secondo me avete fatto bene a rispondere che non avete preso niente... era per troppo poco tempo o troppo sparso secondo me per dare effetti a lungo termine

Hai ragione Romy: dovevo mettere anche antidepressivo e benzodiazepina, ma purtroppo ora non so come fare a modificarlo (ho cercato tra le opzioni, ma la modifica mi fa modificare solo il post, non il sondaggio... boh). A questo punto propongo che chi come te ha preso più cose prima scelga quello che reputa abbia avuto un qualche effetto e magari faccia come te, scriva in un post le altre cose prese. PS: se l'efexor ti faceva così bene forse varrebbe la pena fare un nuovo tentativo con dosi molto più basse, no? Io mi sono trovato abbastanza bene con una bassa dose di amitriptilina (10mg) ma gli effetti anticolinergici erano troppo forti per me. Ora proverò (tra qualche giorno) con la trimipramina, sempre a dosi "omeopatiche" (5mg) che dovrebbe essere più ansiolitica e meno anticolinergica (è praticamente identica alla doxepina, molto usata dal dott. Cheney, che invece non c'è in Italia). Vi farò sapere come mi trovo.

#6 romy

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Inviato 18 gennaio 2008 - 14:34:22

Artkin,so'che sei addentro al settore psicofarmaci,anche per me è stato un hobby che ho coltivato,specialmente in gioventu'poi la memoria,ecc.la confusione che regna sovrana in tale settore,mi sono un po'fermato,Comunque ti mando una delle tante schede del Surmontil,forse la conosci,comunque ho altri documenti che parlano del farmaco.Ciao Romy

Scheda analitica

Nome Commerciale SURMONTIL - 50CPR RIV 25MG
Azienda SANOFI-AVENTIS SpA
MAX PEZZI 2
PREZZO 5,95 euro
TICKET 0 euro
CLASSE A
RICETTA B RR - RIPETIBILE
SIGLA SSN CONCEDIB.ESENTE
ATC N06AA06
TRIMIPRAMINA
PRINCIPIO ATTIVO TRIMIPRAMINA MALEATO
NOTA
FORMA e CONT. COMPRESSE RIVESTITE
GRUPPO TERAP. NEUROLOGICI TIMOANALETTICI
TIPOLOGIA TRIMIPRAMINA
STUPEFAC.
VALIDITA' 36 MESI
TEMP. CONS. NESSUNA PARTIC.CONDIZ.DI CONS.
CONCESSIONARIA

Scheda tecnica

DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
SURMONTIL
COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
Una compressa da 25 mg 100 mg contiene: Principio attivo Trimipramina maleato 35 mg 140 mg pari a Trimipramina 25 mg 100 mg 100 ml di soluzione (gocce) contengono: Principio attivo Trimipramina 4,0 g (1 goccia = 1 mg di trimipramina) Per gli eccipienti, vedere 6.1.
FORMA FARMACEUTICA
Compresse rivestite con film - Gocce orali, soluzione.
INFORMAZIONI CLINICHE

* Indicazioni terapeutiche
Sindromi depressive, principalmente quando si accompagnano ad alterazioni del sonno, ansia, agitazione; nevrosi (d'angoscia, fobica, isterica, ossessiva).
* Posologia e modo di somministrazione
Depressioni lievi e moderate nei pazienti ambulatoriali: la posologia consigliata è di 50 mg alla sera, due ore prima di coricarsi, elevabile a 75-100 mg nei pazienti con gravi alterazioni del sonno. Il trattamento deve essere continuato per almeno 3 settimane. Depressioni gravi e moderate nei pazienti ospedalizzati: iniziare il trattamento con 75 mg/die alla sera, oppure 25 mg a mezzogiorno e 50 mg alla sera. Le dosi utili, generalmente 150-300 mg al giorno, devono essere raggiunte progressivamente e il trattamento continuato per 4-6 settimane. Dopo aver raggiunto l'effetto desiderato, ridurre la posologia sino alla dose di mantenimento di 75-150 mg al giorno per 2-3 mesi. La somministrazione serale della maggior parte della dose giornaliera totale riduce la necessità di ipnotici e la sonnolenza diurna. Nei pazienti ciclotimici con stati depressivi ricorrenti, la terapia di mantenimento può essere continuata per un anno o per periodi più lunghi. Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.
* Controindicazioni
Ipersensibilità specifica già nota; sono stati riferiti casi di allergenicità crociata con altri farmaci a struttura chimica analoga. Glaucoma. Ipertrofia prostatica. Miastenia grave. Gravidanza accertata o presunta, periodo di recupero post-infartuale, epatopatie gravi. Per evitare manifestazioni anche gravi, fino alle convulsioni, al coma e all'exitus, il farmaco non deve essere somministrato in associazione ad inibitori della monoaminossidasi o prima che siano trascorse almeno due settimane dall'interruzione di un trattamento precedente con detti farmaci. In caso si renda necessario un intervento chirurgico occorre interrompere la somministrazione almeno 5 giorni prima.
* Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
La condotta della terapia deve essere improntata a particolare cautela nei soggetti con anamnesi di epilessia o di episodi convulsivi, nei cardiopazienti specie se anziani, nell'arteriosclerosi cerebrale, nei pazienti con una storia di ritenzione urinaria o di ostruzione intestinale o di stenosi pilorica, nei nefropazienti gravi, negli ipertiroidei ed in pazienti in corso di terapia con ormoni tiroidei. La brusca interruzione del trattamento con il farmaco può provocare una sintomatologia, che però non è stata riferita a dipendenza, caratterizzata essenzialmente da una ricaduta con malessere, nausea, cefalea e mialgie. Uso nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni: Gli antidepressivi triciclici non devono essere utilizzati per il trattamento di bambini e adolescenti sotto i 18 anni. Gli studi condotti nella depressione in bambini di questo gruppo di età non hanno dimostrato l'efficacia per questa classe di farmaci. Studi con altri antidepressivi hanno messo in evidenza rischio di suicidio, autolesionismo e ostilità correlato con tali farmaci. Tale rischio può verificarsi anche con gli antidepressivi triciclici. Inoltre, gli antidepressivi triciclici sono associati ad un rischio di eventi avversi cardiovascolari in tutti i gruppi di età. Deve essere tenuto presente che non sono disponibili dati di sicurezza a lungo termine nei bambini e negli adolescenti riguardanti la crescita, la maturazione e lo sviluppo cognitivo e comportamentale.
* Interazioni
L'associazione con altri psicofarmaci, anticolinergici, antistaminici o simpaticomimetici richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico per evitare inattesi effetti indesiderati da interazione. L'azione antiipertensiva della guanetidina e dei farmaci simili, della metildopa e della reserpina può essere bloccata. Durante il trattamento dovrebbe essere evitato l'uso di alcool perchè il farmaco può potenziarne gli effetti.
* Gravidanza ed allattamento
Da non usare in gravidanza accertata o presunta. Poichè il prodotto passa nel latte materno, il suo uso è controindicato in caso di allattamento al seno.
* Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine
Da parte dei pazienti ambulatoriali e nei primi giorni di trattamento è opportuno usare particolare prudenza in quelle attività che richiedono un continuo stato di vigilanza e prontezza di riflessi come guidare o usare macchine.
* Effetti indesiderati
E' da tenere presente che l'esperienza effettuata con vari timolettici ed antidepressivi triciclici, considerata nel suo complesso e con particolare riguardo ai farmaci di questo gruppo impiegati già da tempo, sui quali si dispone quindi di una maggiore quantità di informazioni, ha evidenziato una serie di effetti collaterali alcuni segnalati più comunemente, altri solo occasionalmente. Questi effetti collaterali si sono manifestati con l'uso di questo o di quel farmaco, spesso somministrato in dosi molto elevate e talora senza che sia stato possibile accertare una sicura correlazione col farmaco stesso. Gli effetti collaterali di più comune osservazione sono quelli collegati con le proprietà anticolinergiche di detti farmaci e quelli a carico del S.N.C.: secchezza delle fauci, disturbi dell'accomodazione, midriasi, stipsi, astenia, tachicardia, palpitazioni, vertigini, ronzii, cefalea, sonnolenza. A seguito dell'uso di dosi elevate sono stati riferiti: tremori lievi o gravi e persistenti, atassia, incoordinazione motoria, parestesie, neuropatie periferiche, manifestazioni allergiche con eruzioni cutanee, fotosensibilizzazione, edema del volto e della lingua ed, eccezionalmente, ginecomastia nell'uomo, galattorrea nella donna. Sono stati segnalati slittamenti di stati depressivi verso stati di eccitazione in soggetti paranoidi o sub-deliranti, specie se anziani, con stati confusionali, allucinazioni, ansia e insonnia. Le manifestazioni psicotiche possono essere trattate con fenotiazinici senza sostanziale pregiudizio del trattamento antidepressivo. Tuttavia, nei soggetti depressi è bene tenere presente la possibilità di suicidio. In casi rari sono state osservate turbe dell'EEG. Anche se con l'uso di qualche farmaco del gruppo sono stati occasionalmente segnalati, per lo più in casi di sovradosaggio, i sintomi sottoindicati, non è stato tuttavia possibile rilevare un sicuro rapporto di causa ed effetto con il trattamento antidepressivo: disturbi a carico dell'apparato digerente quali nausea, vomito, stomatite, adeniti sublinguali o parotidee, diarrea, dolori addominali, ittero, (l'osservazione di variazioni significative dei tassi delle transaminasi deve indurre, però, alla interruzione del trattamento), agranulocitosi, porpora trombocitopenica; ritenzione urinaria, ileo paralitico, alopecia, alterazioni della libido, variazioni del peso corporeo o dei livelli glicemici; a carico dell'apparato cardiovascolare, specie nei soggetti anziani, alterazioni dell'ECG, blocco cardiaco, infarto miocardico, ictus.
* Sovradosaggio
L'avvelenamento si manifesta con ipotensione e/o collasso, convulsione, coma. Praticare la lavanda gastrica anche se il farmaco è stato ingerito già da qualche tempo; nel caso di pazienti in coma, questi devono essere previamente intubati. Dal momento che l'assorbimento della trimipramina è lento e che gli effetti a livello cardiaco si manifestano subito dopo l'assorbimento, è opportuno somministrare un purgante salino e controllare l'ECG. E' importante correggere l'acidosi, somministrando ad esempio 20 ml/kg di sodio lattato M/6 per iniezione e.v. lenta, ed effettuare l'intubazione e la respirazione artificiale prima delle manifestazioni convulsive. In presenza di convulsioni somministrare diazepam e.v.. La tachicardia ventricolare o la fibrillazione ventricolare dovrebbero essere trattate con defibrillatore; in caso di tachicardia sopraventricolare somministrare ATP o verapamil e.v. o propanololo 1 mg (nell'adulto) ad opportuni intervalli. Si consiglia di continuare il trattamento per almeno tre giorni, anche se il paziente è migliorato.

PROPRIETA' FARMACOLOGICHE

* Proprietà farmacodinamiche
Codice ATC: N06AA06 - Categoria farmacoterapeutica: antidepressivi La Trimipramina appartiene alla categoria dei farmaci antidepressivi triciclici. Sul piano farmacologico la Trimipramina, come gli altri antidepressivi triciclici, possiede un'azione anticolinergica centrale e periferica. Sul piano clinico l'attività di Surmontil si manifesta inizialmente con un effetto ansiolitico induttore del sonno, completato successivamente dall'effetto antidepressivo della trimipramina.
* Proprietà farmacocinetiche
Dopo somministrazione orale di 50 mg, il tasso plasmatico massimo è di 28,2 ± 4,4 ng/ml e viene raggiunto in 3,1 ± 0,6 ore. Dopo somministrazione endovenosa l'emivita è di 22,7 ± 1,9 ore e di 24 ± 2,3 ore dopo somministrazione orale. Il legame alle proteine plasmatiche è di circa 95%. La Trimipramina viene metabolizzata a livello epatico, i metaboliti sono attivi in misura diversa, il metabolita principale è la demetilmipramina. La clearance è elevata (317 ml/min/kg), l'eliminazione è urinaria.
* Dati preclinici di sicurezza

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

* Eccipienti
Compresse: Lattosio, Amido di mais, Polivinilpirrolidone, Magnesio stearato, Zeina, Olio di ricino Gocce orali: Saccarosio, Glicerolo, Acido citrico, Acido metansulfonico, Acido ascorbico, E 150, Aroma tuttifrutti, Alcool, Acqua depurata.
* Incompatibilità
Nessuna nota.
* Speciali precauzioni per la conservazione
Nessuna.
* Natura e contenuto della confezione
Compresse: - scatola di 50 compresse da 25 mg in blister - scatola di 20 compresse da 100 mg in blister Gocce orali: - flacone da 20 ml
* Istruzioni per l'uso e la manipolazione
Nessuna particolare

TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
AVENTIS PHARMA S.p.A. P.le S. Türr, 5 - 20149 Milano
NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
SURMONTIL 25 mg compresse rivestite con film - AIC. n. 020118016 SURMONTIL 100 mg compresse rivestite con film - AIC. n. 020118028 SURMONTIL 40 mg/ml gocce orali, soluzione - AIC. n. 020118030
REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
Da vendersi dietro presentazione di ricetta medica.
DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
SURMONTIL 25 mg compresse rivestite con film 17.10.1962 / 31.05.2005 SURMONTIL 100 mg compresse rivestite con film 17.10.1962 / 31.05.2005 SURMONTIL 40 mg/ml gocce orali, soluzione 04.10.1965 / 31.05.2005
DATA DI REVISIONE DEL TESTO
01/09/2005


ATC ad attività non selettiva

Possiedono elevata attività anticolinergica; elevata (Amitriptilina) e media (Trimipramina) attività adrenolitica; elevata (Amitriptilina) e media (Trimipramina) attività antistaminica; media (Amitriptilina) e modesta (Trimipramina) attività serotoninergica; nulla attività dopaminergica.

Trimipramina Surmontil Secchezza oculare, visione offuscata, disturbi dell' accomodazione, midriasi, glaucoma.

Allega File  133_antidepressivi_orientamento_alla_scelta.pdf   168,73K   104 Numero di downloads

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"Nessun Medico può dire che una malattia é Incurabile.
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Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

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#7 artkin

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Inviato 18 gennaio 2008 - 16:27:45

Grazie Romy. Sì, la conosco e infatti la parte anticolinergica è l'unico dubbio che non so se mi permetterà di usarlo. Comunque sto cercando di seguire le indicazioni di Cheney e di Pall, i quali usano la doxepina, che è praticamente identica alla trimipramina (solo leggermente meno anticolinergica, ma roba da poco). Viene usata a dosaggi minimi (5mg max 10) e solo se non da problemi. Probabilmente proverò da 1 mg (1 goccia) per vedere come va.
A differenza degli anti antidepressivi queste due (trimipramina e doxepina) non aumentano la ricaptazione di serotonina e noraderenalina nemmeno a dosi elevate, e a quanto ho capito vengono usate da Cheney esclusivamente come antistaminici (visto che l'istamina aumenta la neurotossicità, almeno da quanto ho capito). Vediamo come va (speriamo!)

#8 kicca84

kicca84

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Inviato 20 gennaio 2008 - 18:20:14

salve sono nuova del forum...vorrei solo aggiungere una cosa

una delle raccomandazioni nel prendere benzodiazepine tipo l'en che io prendo ormai da ottobre per curare gli attacchi di panico(che oltretutto sono anke passati cosi sto riducendo le dosi) è proprio il fatto che puo causare perdite di memoria a breve termine per cui è consigliato avere un sonno di 7-8 ore dopo l'assunzione...

vi presento la mia esperienza sulla memoria..ha sempre funzionato benissimo e la lucidità è aumentata in un primo momento con l'assunzione del seropram (anche esso utile per gli attacchi di panico) ma con l'en la mattina mi sveglio senza neanke ricordare dove sono....

quindi secondo me è possibile collegare le due cose...
un bacio

#9 Cocci

Cocci

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Inviato 21 gennaio 2008 - 02:08:07

io credo che quando si hanno danni cellulatri e mitocondriali qualsiasi psicofarmaco non puo che fare che uteriori danni e complicare le cose .
non sono che droghe ,vere proprie droghe e alcune danno anche dipendenza.

quando ancora non sapevo cosa fossero la cfs la mcs la fibromialgia (nonostante soffrissi di fibromialgia da anni sempre screscente)mi avevano dato il sereupin (non so perchè non ricordo )dopo un giorno l'ho sospeso per gli effetti collaterali..angoscia profonda..affanno malessere debolezza ecc ecc..
poi mi diedero dopo ormai parecchi anni di dolori vari e per la situazione di stress in cui mi trovavo in quel particolare momento il sanax.,lo presi fiduciosa
ma dopo due giorni e anche meno sono stata malissimo ..crisi di panico angoscia e disperazione tremende che non avevo mai provato in vita mia..non dormivo piu (non ho mai sofferto di insonnia ne mi ero mai trovata in un tale disagio psicologico )
mi ci sono voluti due mesi per uscire miracolosamente da quelle 4 pastiglie , dico miracolossamente in quanto non ci speravo piu..volevo morire.
poi in seguito per via della situazione di stress in cui mi trovavo( ma senza crisi di panico solo un grande disagio e rabbia e delusione profonde ) ,visto l'effetto paradosso alle benzodiazepine mi dietero il ziprexa a dosi infinitesimali per ridurre l'emotivita e proteggermi dalla situazione,non so se mi fece bene ne male solo ero un po assente.
lo presi per due mesi come prescrittomi ma quando incominciai a sospenderlo incominciai anche stare male nel senso che prima di prenderlo stavo molto molto meglio .
ci vollero mesi per ritornare a essere quella di prima .
successivamente ho sofferto di crisi di panico e angoscia depressione in seguito a degli antibiotici seguiti da tiobec (acido lipoico,antiossidante).
poi ho scoperto un po per caso che il mio stato psichico dipendeva dalla mia situazione intestinale ulteriormente danneggiata dagli antibiotici(confermatomi in seguito da un'immunologo) e dagli effetti colaterali dell'antibiotico stesso e sistemando il mio intestino dopo un anno e mezzo di dieta non ho avuto piu problemi di tipo psichico e non solo sono anche molto migliorata da tutti i miei sintomi di fibromialgia e cfs .
non so se guarirò completamente per tornare a fare la vita di prima per il semplice fatto che non posso saper il livello di danni che ho avuto ma
comunque sia dopo l'esperienza non prenderò piu farmaci di alcun genere e anche con gli integratori sono molto attenta.
io credo e nel mio caso ne sono certa che i disturbi di tipo psichico siano una conseguenza non solo del diasgio dovuto alla malttia ma alla malattia stessa .agli squilibri biochimici e danni causati dalla tossine (di qualsaisi tipo esse siano..endogene esogene chimiche microbiche ).
all'incapacità dell'organismo a causa di eccesso di radicali liberi di far fronte a ulteriori radicali liberi cioè situazioni di stress ambientali (fisici chimici psichici microbici)
un circolo vizioso che alterando il metabolismo cellulare danneggia piano piano organi e sitemi .
ci sono comunque medici che spiegano in modo migliore e piu tecnico quanto ho cercato di spiegare nel mio piccolo in modo semplice semplice e forse inpreciso.
spero che la mia esperienza possa esservi di aiuto
NEVE

Messaggio modificato da Cocci, 06 maggio 2009 - 22:13:37

"una carta del mondo che non contiene il Paese dell'Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo ,perchè non contempla il solo Paese al quale l'umanità approda di continuo.E quando vi getta l'ancora ,la vedetta scorge un Paese migliore e l'Umanità di nuovo fa vela"
Oscar Wilde

#10 enzob

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Inviato 21 gennaio 2008 - 15:35:56

Nel mio caso sono sempre state solo le benzodiazepine: una volta raggiunta la tolleranza è cominciato tutto. Mi hanno letteralmente rovinato la vita

#11 artkin

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Inviato 24 gennaio 2008 - 08:31:24

Ringrazio l'amministratore che ha aggiunto anche la voce "Si, ho preso antidepressivo e benzodiazepina" al sondaggio. Vediamo se arriva qualche altra risposta e poi proviamo a tirare un po' di somme...

#12 romy

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Inviato 05 settembre 2010 - 21:57:16

Artkin,vedi,non potevo sbagliare,chi mi ha rovinato è stato la Mirtazapina,parlo della cognitività.Mi fece fesso e contento questo antidepressivo,nel mio caso,perchè mi risolveva il problema del dormire nella fase dell'acufene e stress,lo presi per questo,ma quando mi accorsi dei danni dopo alcuni anni,era troppo tardi,il resto è venuto dallo stress e cfs.Fatto sta che adesso boccheggio e non posso fare più nulla di valido con le mie abilità perdute.Vorrei tentare un esperimento,usare a piccole dosi,vediamo se lo fanno in gocce,l'efexor,in cambio di altri effetti collaterali?vorrei vedere se mi da più forza cognitiva e lucidità,come quando lo sperimentai anni fa.Ma dove sei finito,fatti sentire.

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Quando le voci in te parlano di fine;

quando la mente dice che hai perduto;

quando credi che sia impossibile;

eppure prosegui,ti sollevi sulla tua Spada;

e fai ancora un altro passo;

Lì è dove termina l'Uomo;

Lì è dove comincia Dio.

 

Mentre si aspettano future ricerche è importante per prima cosa non
nuocere.

Non è vero che i giorni di pioggia sono i più brutti, sono gli unici in cui puoi camminare a testa alta anche se stai piangendo.

 

"Nessun Medico può dire che una malattia é Incurabile.
Affermarlo é come offendere Dio, la Natura e disprezzare il Creato.
Non esiste malattia, per quanto terribile possa essere,
per la quale Dio non abbia una cura corrispondente
".
                                                                                              Paracelso

 

“Questa realtà è solo un sogno di cui siamo convinti!”

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Mio collegamento

Per quanto riguarda l'ipotesi che la CFS possa essere una forma di Depressione Mentale,tutti gli studi hanno contraddetto tale approccio.Per citare un solo ma importante rilievo clinico:i livelli di Cortisolo sono molto bassi nella CFS,al contrario di quelli alterati verso l'alto della Sindrome Depressiva.


Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

https://www.youtube....h?v=ICjFAa2ZbIY

 

 

 

 

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#13 romy

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Inviato 09 settembre 2010 - 23:12:41

Artkin,sai benissimo che io mi son trovato molto male con la Mirtazapina,un farmaco,a dubble fase,come da me considerato,nel senso che è ottimo come sonnifero,ma poi ti rende una specie di zombi,a tutti i livelli,specialmente con la confusione mentale e senso di Dizziness crescente,almeno nel mio caso.

Apprendo ancora,gli esami non finiscono mai,che tale farmaco, al pari degli Anti-Psicotici,ha il potere di indurre,con probabilità,il diabete di tipo 2.Questo nel tempo,infatti,tale farmaco fa aumentare di peso al pari degli anti-psicotici atipici,ma vediamo in acuto perchè ti fa stare da cane.

La Mirtazapina è Antagonista alfa-2 Adrenergico pre e post-sinaptico, antagonista H1-Istaminergico e dei recettori 5-HT2A/C e 5-HT3-Serotinergici post-sinaptici. Questo farmaco determina in tempi molto brevi la diminuzione dei livelli di Cortisolo circolante, con un’azione complessiva di riduzione dell’attività HPA, anziché di stimolazione, come invece si osserva nella risposta acuta ai farmaci Pro-Serotoninergici (SSRI) e inibitori del Reuptake della Noradrenalina.

Praticamente,l'antidepressivo Mirtazapina, sebbene meno potente,è farmacologicamente simili al profilo recettoriale degli Antipsicotici Atipici,tipo Olanzepina,ecc.ecc..E come questi puo' comportare Insulina -Resistenza,cosa da cui,oggi,sono probabilmente affetto,considerando,anche, il mio grado medio di Steatosi Epatica in atto,in soggetto Astemio,cosiddetta NAFLD,oltre alla lieve obesità centrale di cui son vittima.

Il fatto che tale farmaco,al pari dei farmaci Anti-Psicotici,inibisce la risposta Surrenalica,HPA, con il blocco del cortisolo,ripeto,al pari dei più potenti Neurolettici Atipici,che sono antagonisti, sia Serotoninergici,sia Adrenergici e sia Istaminergici.

Finisce con l'essere un farmaco fortemente deleterio in caso di CFS,perchè diminuisce il Cortisolo circolante, induce Ipofunzione Surrenale ed Insulina-Resistenza,al che spiega il dramma, che ebbi a subire.
Considerando,che i pazienti CFS,non hanno alcun motivo di diminuire il loro Cortisolo già basso,e che la sedentarietà,in tali pazienti,con il tempo,puo' portare alla Sindrome Metabolica,con il suo sintomo di spicco, che è l'Insulina-Resistenza e conseguenziale Iper-Insulinemia(Diabete 2).

Artkin,sai benissimo che io mi son trovato molto male con la Mirtazapina,un farmaco,a dubble fase,come da me considerato,nel senso che è ottimo come sonnifero,ma poi ti rende una specie di zombi,a tutti i livelli,specialmente con la confusione mentale e senso di Dizziness crescente,almeno nel mio caso.

Apprendo ancora,gli esami non finiscono mai,che tale farmaco, al pari degli  Anti-Psicotici,ha il potere di indurre,con probabilità,il diabete di tipo 2.Questo  nel tempo,infatti,tale farmaco fa aumentare di peso al pari degli anti-psicotici atipici,ma vediamo in acuto perchè ti fa stare da cane.

La Mirtazapina è Antagonista alfa-2 Adrenergico pre e post-sinaptico, antagonista H1-Istaminergico e dei recettori 5-HT2A/C e 5-HT3-Serotinergici post-sinaptici. Questo farmaco determina in tempi molto brevi la diminuzione dei livelli di Cortisolo circolante, con un’azione complessiva di riduzione dell’attività HPA, anziché di stimolazione, come invece si osserva nella risposta acuta ai farmaci Pro-Serotoninergici (SSRI) e inibitori del Reuptake della Noradrenalina.

Praticamente,l'antidepressivo Mirtazapina, sebbene meno potente,è  farmacologicamente simili al profilo recettoriale degli Antipsicotici Atipici,tipo Olanzepina,ecc.ecc..E come questi puo' comportare Insulina -Resistenza,cosa da cui,oggi,sono probabilmente affetto,considerando,anche, il mio grado medio di Steatosi Epatica in atto,in soggetto Astemio,cosiddetta NAFLD,oltre alla lieve obesità centrale di cui son vittima.

Il fatto che tale farmaco,al pari dei farmaci Anti-Psicotici,inibisce la risposta Surrenalica,HPA, con il blocco del cortisolo,ripeto,al pari dei più potenti Neurolettici Atipici,che sono antagonisti, sia Serotoninergici,sia Adrenergici e sia  Istaminergici.

Finisce con l'essere un farmaco fortemente deleterio in caso di CFS,perchè diminuisce il Cortisolo circolante, induce Ipofunzione Surrenale ed Insulina-Resistenza,al che spiega il dramma, che ebbi a subire.
Considerando,che i pazienti CFS,non hanno alcun motivo di diminuire il loro Cortisolo già basso,e che la sedentarietà,in tali pazienti,con il tempo,puo' portare alla Sindrome Metabolica,con il suo sintomo di spicco, che è l'Insulina-Resistenza e conseguenziale Iper-Insulinemia(Diabete 2).

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Messaggio modificato da romy, 09 settembre 2010 - 23:25:24

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Per quanto riguarda l'ipotesi che la CFS possa essere una forma di Depressione Mentale,tutti gli studi hanno contraddetto tale approccio.Per citare un solo ma importante rilievo clinico:i livelli di Cortisolo sono molto bassi nella CFS,al contrario di quelli alterati verso l'alto della Sindrome Depressiva.


Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

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#14 ellie

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Inviato 26 gennaio 2020 - 20:44:06

Ho preso antidepressivi (SSRI, SNRI, triciclico) e benzodiazepine, mia scelta quindi non do la colpa a nessuno, ma col senno di poi lo sconsiglio a quasi chiunque, sono farmaci molto pesanti. Purtroppo però hanno anche un effetto molto individuale, alcune persone li prendono e stanno meglio e non hanno effetti collaterali particolari, l'unico modo di saperlo è provare. Nel mio caso le difficoltà di memoria e concentrazione sono iniziate con le benzodiazepine, in particolare il lormetazepam, e purtroppo sono continuate anche dopo averle smesse, anche se in misura minore. Sono stata tempo fa a un convegno organizzato dalla medicina delle dipendenze e ho appreso che le benzodiazepine, oltre a causare notoriamente amnesia anterograda, sono in grado di slatentizzare o precocizzare quadri di demenza in persone geneticamente predisposte. Secondo lo psichiatra da cui andavo invece l'effetto collaterale dell'amnesia anterograda non esisteva e sui foglietti illustrativi scrivono cavolate...no comment.






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