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Inviato 15 aprile 2007 - 12:43:32

Esami per l’Encefalomielite Mialgica – Sintesi di Jodi Bassett

da Immunesupport.com

18/08/2006

Questa è la sintesi di un testo molto dettagliato che descrive le anormalità organiche misurabili che ricercatori e specialisti hanno identificato nel fare controlli su pazienti con Sindrome da Fatica Cronica (Encefalomielite Mialgica).

Introduzione

Per diverse ragioni, molti degli articoli sulla ME/CFS nei media in voga (e persino in alcuni testi medici sulla patologia) dichiarano inequivocabilmente non solo che non ci sono test che possano essere utilizzati per aiutare a confermare la diagnosi di ME, ma che malgrado controlli estensivi non sono state trovate anormalità oggettive o quantificabili in alcun paziente con ME. Nonostante la loro popolarità queste sono affermazioni semplicemente assurde.

La realtà è che prove oggettive di anormalità organiche quantificabili nei pazienti con encefalomielite mialgia (ME o CFS: ME/ICD-CFS) sono esistite sin dagli anni ’50. Non soltanto ci sono una serie di analisi che possono prontamente permettere di confermare la diagnosi di ME/ICD-CFS, ma più di 1.000 studi medici hanno mostrato una varietà di misurabili, e in alcuni casi estremamente severe, anormalità in molti diversi sistemi corporali in pazienti ME. Le anormalità sono visibili anche all’esame clinico. I test potranno essere tutti normali in pazienti ME - così come in quelli con altre malattie – soltanto se vengano fatti test completamente sbagliati, o se le persone testate non abbiano in realtà ME.

Contrariamente a quello che sostiene tutta la propaganda che circonda la malattia, non è soltanto la “fatigue” o la “stanchezza” la caratteristica essenziale della ME, ma la disfunzione del sistema nervoso centrale (CNS). Come esperto di ME, il Dr. Byron Hyde, spiega: “La caratteristica essenziale della ME è la disfunzione del CNS acquisita, (non) la fatica cronica. Un paziente con ME è un paziente il cui disagio primario è il cambiamento nel sistema nervoso centrale e questo è misurabile. Abbiamo strumenti eccellenti per misurare questi cambiamenti fisiologici e neurofisiologici del CNS: SPECT, xeno SPECT, PET e esami neurofisiologici”. Così questi test sono per la maggior parte fondamentali nella diagnosi di ME, nonostante anche diversi altri test siano comunque utili.

Esami che possono aiutare la diagnosi.

Alcuni della serie di esami che possono (in combinazione) aiutare a confermare una sospetta ME comprendono:

Scansione SPECT e xeno SPECT del cervello

Le scansioni SPECT hanno dimostrato un diminuito flusso sanguigno cerebrale più frequentemente nelle aree frontali, parietali, temporali, occipitali e nel tronco encefalico, del cervello. L’80 per cento dei pazienti ME/ICD-CFS avranno scansioni SPECT anormali. E’ stato dimostrato che queste anormalità sono correlate con lo stato clinico. Il Dr. Hyde aggiunge che:”Io non sostengo che un paziente abbia la ME senza che ci sia una SPECT anormale. Se la SPECT è normale, spesso la ripeto con la xeno SPECT. Se le scansioni del cervello rimangono normali, concludo che non si tratta di ME.”

Scansione MRI (Risonanza magnetica) del cervello.

Aree subcorticali macchiettate di segnali di alta intensità conformi a edema o demielinizzazione sono stati identificate dalla Risonanza magnetica nel 78 per cento dei pazienti ME/ICD-CFs (simili a quelle viste nella Sclerosi multipla). Le ricerche hanno riscontrato che dal 50 all’80 per cento dei pazienti ME avranno scansioni della risonanza anormali. E’ stato accertato che i pazienti Me con anormalità alla risonanza hanno minorazioni più sgravi di quelli senza tali anormalità.

Scansione PET del cervello

Le scansioni PET hanno mostrato un ridotto metabolismo del glucosio nella corteccia mediofrontale destra e una generale ipoperfusione del cervello con una particolare configurazione di ridotto metabolismo neuronale nel tronco encefalico.

Esami neurofisiologici.

Delle disfunzioni del sistema nervoso centrale (CNS) date dalla ME, la disfunzione cognitiva è una delle più disabilitanti caratteristiche della malattia. Gli esami neurofisiologici possono essere usati per identificare la disfunzione cognitiva e/o confermare la diagnosi di ME/ICD-CFS. Ci si deve focalizzare sulle anormalità conosciute per distinguere ME da altre cause di disfunzioni organiche del cervello.

Mappe cerebrali con Elettroencefalogramma (EEG) e mappe cerebrali con EEG quantitativo (QEEG)

Al 95 per cento dei pazienti ME/ICD-CFS è stata riscontrata una anormalità cognitiva attraverso le mappe cerebrali dell’EEG. Ma il Dr. Hyde spiega che le mappe ottenute con il QEEG sono di gran lunga più accurate e che esse: “sono state in grado di dimostrare non soltanto una mancanza della attività normale nei pazienti ME, ma la migrazione dei centri della attività normale dalle aree danneggiate a parti diverse del cervello.”

Visita Neurologica e Romberg o tandem Romberg test

La maggior parte dei pazienti ME hanno un anormale esame neurologico. Il test Romberg è un utile test della funzionalità del tronco encefalico. [consiste nello stare in piedi con gli occhi aperti e poi con gli occhi chiusi e i piedi paralleli o uno dietro l’altro per un minuto o più. Un paziente risulta positivo al “segno di Romberg” o anormale, se può stare in piedi con gli occhi aperti ma cade quando gli occhi sono chiusi.] Il Professor Malcolm Hooper [uno specialista di CFS/FM all’università di Sunderland, Inghilterra], spiega che “ nel suo Seminario Australiano del 1995,[l’esperto di CFS Dr. Paul] Cheney disse che più del 90 per cento dei [CFS]pazienti hanno un Romberg anormale, contro lo 0 per cento dei controlli”.

Esami del sistema immunitario

Le anormalità del sistema immunitario nei pazienti ME imitano lo schema immunitario visto nelle infezioni virali. Le scoperte specifiche comprendono (ma non sono limitate a):

1.Numero maggiorato di cellule T citotossiche attivate (la maggior parte dei pazienti mostrano prove della attivazione delle cellule T)

2.Bassi numeri/percentuali e funzionalità delle cellule Natural Killer (citotossicità)

3.Elevati complessi immunitari

4.Conta atipica dei linfociti

5.Significantemente ridotta popolazione della cellula soppressore CD8 e aumentata attivazione del marker (CD38, HLA-DR) sulle cellule CD8.

6.proporzione anormale CD4/CD8

7.Aumento delle citokine circolanti

8.Deficienza delle immunoglobuline (più spesso IgG 1 e IgG 3).


RNase L

Una più specifica anormalità del sistema immunitario è stata scoperta nella ME/ICD-CFS nell’aumentata attività e disfunzione dell’ RNase L 2-5 A nella via antivirale nei linfociti. La sregolazione della via RNase appoggia fortemente l’ipotesi che l’infezione virale giochi un ruolo nella patogenesi della malattia. Tra l’80 e il 94,7 per cento dei pazienti ME mostrano prove di un up-regulated 2-5 A della via antivirale. Il grado di aumento del 37 KDa RNase L è stato riscontrato essere correlato alla severità dei sintomi. Questo test non è ovunque disponibile ma in futuro sarà uno dei test più utili nella diagnosi della ME/ICD-CfS. [Vedere anche il relativo articolo “La Ricerca di Svolta del Dr. Kenny de Meirleir e segnalazioni per testare e trattare la CFS”. Il laboratorio del Dr. De Meirleir , nel sito www.redlabsusa.com offre informazioni sul test dell’RNase L].

Quantità di sedimentazione degli Eritrociti (ESR)

[Questo è un comune esame del sangue usato per rilevare e monitorare l’infiammazione, basato sulla quantità dei globuli rossi del sangue presente in una provetta]. Un insolito ESR < (minore di) 5mm/hr è comune nella ME/ICD-CFS.

Livelli di insulina e test di tolleranza al glucosio.
Derangement della risposta dell’insulina è frequentemente riscontrata nei pazienti ME.
La curva di tolleranza del glucosio è spesso anormale.

L’Holter delle 24 hr.

L’apparecchio per l’Holter delle 24 ore, (un tipo di controllo cardiaco) può mostrare ripetutamente inversioni oscillanti dell’onda T e/o può essere riscontrata una curva T piatta. I controlli Holter possono anche mostrare frequenze cardiache sino a (o più alte di) 150 battiti come risposta immediata o ritardata risposta al mantenere il paziente in piedi o a riposo. Possono anche essere osservate frequenze cardiache di 40 battiti al minuto (durante il sonno).

L’esame del Tilt table.

L’intolleranza ortostatica è molto comune nei ME/ICD-CFS pazienti e può manifestarsi come uno o una combinazione dei seguenti: neurally mediated hypotension (Non riesco a trovare la traduzione) (NMH) , sindrome di tachicardia da postura ortostatica (POTS) o ritardata ipotensione posturale.

Test di esercizio e test di stress chimico.

Il test di esercizio cardiopolmonare (CPX) è usato ampiamente per la diagnosi ( e la valutazine funzionale) di vari disordini cardiaci e metabolici e può essere usato anche nella valutazione diagnostica dei pazienti ME/ICD-CFS. I risultati della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna durante il test di esercizio possono rivelare anormalità specifiche nella ME, comprese: bassi valori cardiovascolari e di ventilazione al picco dell’esercizio (pazienti che riescono a raggiungere soltanto la metà del massimo carico di lavoro previsto e dell’assorbimento di ossigeno comparati a controlli sedentari), elevate frequenze cardiache a riposo e una inabilità a raggiungere il massimo previsto per l’età di frequenza cardiaca. Quindi i test di esercizio non sono molto appropriati per molti dei pazienti ME, il Dr. Byron Hyde, scrive: “I pazienti ME spesso non possono fare i test di esercizio e così io faccio, come seconda opzione i test chimici”.

Esame fisico (clinico)

C’è anche una varietà di anormalità visibili all’esame clinico nei pazienti ME. Queste anormalità non sono usuali nei pazienti sani ma possono essere riscontrate anche in persone con altre malattie organiche (quindi non sono specifiche della ME/ICD-CFS). La debolezza muscolare paralizzante post-esercizio unica della ME dovrebbe venir testata; una diagnosi di ME non dovrebbe mai essere fatta senza che sia presente questa caratteristica.

* * * *

Contrariamente a quanto creduto generalmente, la ME/ICD-CFS è una entità distinta e riconoscibile che può essere diagnosticata relativamente presto nel corso della malattia, sempre che il medico abbia una qualche esperienza con la malattia. La nuova definizione clinica della malattia non basata sulla fatica nelle Linee Guida Canadesi [Si veda “Expert Consensus Panel Clinical Case Definition for ME/CFS sul sito http://www.cfids-cab.../MESA/ccpc.html ] ora permette di fare diagnosi più facilmente di prima, persino per coloro che non hanno esperienza con la ME.

Mentre varie “condizioni di affaticamento” con una varietà di differenti eziologie possono essere composte di vaghi e leggeri tipi di sintomi “quotidiani”, non hanno segnali fisici e nessun test che mostri anormalità o che possa aiutare nella diagnosi – La Encefalomielite Mialgica (e ME equivale a CFS) non condivide nessuna di queste caratteristiche. La ME è un distinto disordine neurologico organico (che può capitare sia in forma epidemica che sporadica) che è stato riconosciuto come tale dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) nella Classificazione Internazionale delle Malattie sin dal 1969 con il codice G93.3. Non ha nessuna relazione con alcuna “malattia da affaticamento” non collegata, vaga e difficile da diagnosticare.

Come spiega la Società Americana della ME:

Diversamente dal disordine da somatizzazione, la ME non è “inspiegabile scientificamente”. La ME è una malattia che, come il Lupus, non ha un solo marker. ME è una malattia multisistemica con molti organi e sistemi del corpo colpiti, che produce una miriade di sintomi e molti aspetti della patofisiologia della malattia sono stati spiegati dal punto di vista medico in volumi di ricerche. Ci sono spiegazioni ben documentate e scientificamente valide del perché spesso i pazienti sono costretti a letto o impossibilitati a mantenere la posizione eretta.”
"La mente è come un paracadute, funziona solo se si apre" A. Einstein

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"tu cerchi la risposta, ma non devi cercare fuori la risposta, la risposta è dentro di te, e però è sbagliata!" Quelo




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