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Un nuovo biomarker per la CFS?


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#1 roeslein

roeslein

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Inviato 02 dicembre 2005 - 09:00:03

Ho ricevuto questa informazione da un'ammalata di MCS; il tentativo di traduzione è di un'ammalata, se c'è qualcuno che può fare di meglio, è il bevenuto.
Un salutone a tutti , Carla.



Perforin->un nuovo Marker Biologico nello studio della CSF molto
interessante.

La CSF sarebbe associata con la diminuizione del Perforin a livello intracellulare.
Sommario:la CSF è una malattia caratterizzata da un prolungato e non spiegato affaticamento che è accompagnato spesso da anomalie immunologiche,endocrinologiche e cognitive.
La diminuizione delle NK-citotossiche è un risultato abbastanza frequente.
Tuttavia in vitro non è stata dimostrata la base molecolare di questo difetto citotossico.
Perforin è una proteina trovata all'interno dei granelli intracellulari delle NK-citotossiche(linfociti T)ed è un fattore chiave nei processi litici mediati da queste cellule NK facenti parte dei linfociti T citotossici.
Il dosaggio quantitativo,mediante fluorescenza(citofotometro),è stato usato per dosare il quantitativo del Perforin nei soggetti affetti da CSF in confronto ai pazienti sani.
Con questo metodo è stato osservata la riduzione significativa delle cellule NK,associata ai ridotti livelli del Perforin,nei campioni dei pazienti affetti da CSF nei confronti dei campioni di pazienti sani.
C'era anche l'indicazione di un ridotto livello di Perforin,nei campioni di pazienti affetti da CSF,all'interno delle cellule T-citotossiche;dato che ci ha fornito,per la prima volta,la prova
per pensare concretamente ad un deficit citotossico associato alle cellule T(NK) nei pazienti affetti da CSF.
Dato che il Perforin è importante nella sorveglianza e nella omeostasi o equilibrio fisiologico immunologico del sistema immunitario,la relativa diminuizione può risultare essere un fattore importante nella patogenesi della CSF e la relativa analisi,quindi,può risultare utile come MARKER-BIOLOGICO nello studio della CSF.

(Tradotto da Raffaella)



Anche questo testo è arrivato da malati di MCS, è in inglese,
e la traduzione è fatta da Giuliano (GRAZIE)
Un salutone a tutti,
Carla


Georgetown University Medical Center
>
> Research provides more evidence that chronic fatigue syndrome is a
> legitimate medical condition
> Syndrome linked to neurological abnormalities
> Researchers at Georgetown University Medical Center have found that
> chronic fatigue syndrome (CFS) may be rooted in distinct neurological
> abnormalities that can be medically tested. Although the sample studied
> was small, this research provides objective, physiological evidence that
> the controversial disorder can be considered a legitimate medical
> condition.
> Chronic fatigue syndrome defines a range of illnesses including
> fibromyalgia and Gulf War syndrome, all of which have fatigue as a major
> symptom. Even among medical professionals, there is a disagreement about
> the causes, diagnosis and treatment of CFS because so much about the
> disorder remains unknown. One reason CFS is difficult to diagnose is
> because it shares symptoms with many other diseases, including multiple
> sclerosis and lupus. Even when other illnesses are ruled out and a CFS
> diagnosis is given, there is not a standardized course of treatment and
> it's difficult for doctors to measure patient improvement. Estimates are
> that two to four times as many women as men are diagnosed with CFS.
> The Georgetown study, published in the November edition of the BMC
> Neurology Journal, an online publication, reveals that patients diagnosed
> with CFS and its family of illnesses have a set of proteins in their
> spinal cord fluid that were not detected in healthy individuals. These
> proteins might give insight into the causes of CFS and could someday be
> used as markers to diagnose patients with the disorder.
> "For years, patients with chronic fatigue syndrome have suffered from
> painful symptoms for which there is no blood test, diagnosable physical
> condition or any method for doctors to measure improvement," said James
> Baraniuk, MD, assistant professor of medicine at Georgetown University
> Medical Center and first author on the study. "Our research provides
> initial evidence that chronic fatigue syndrome and its family of
> illnesses may be legitimate, neurological diseases and that at least part
> of the pathology involves the central nervous system."
> The disorder is characterized by profound fatigue that is not improved by
> bed rest and that may get worse with physical or mental activity,
> according to the Centers for Disease Control and Prevention. Persons with
> CFS usually function at a lower level of activity than they were capable
> of before the onset of illness, feeling too tired to perform normal
> activities or easily exhausted with no apparent reason. Patients also
> report various nonspecific symptoms, including weakness, muscle pain,
> impaired memory and/or mental concentration, insomnia and post-exertional
> fatigue lasting more than 24 hours.
> The study looked at 50 individuals suffering from at least two disorders
> related to CFS, including fibromyalgia and Gulf War syndrome. By
> examining spinal cord fluid in patients with CFS and in healthy
> individuals, the researchers found that CFS patients have 16 proteins
> that healthy individuals do not. Five of these 16 proteins are found in
> all patients with the illnesses but in none of the controls. The results
> indicate that those 16 proteins could possibly serve as a "biosignature"
> for the disease and could someday be used to diagnose CFS.
> "Although this is a small study and more research on the subject is
> necessary, these results indicate it might be possible to develop a
> simple laboratory test to diagnose these disorders in the future,"
> Baraniuk said.
> Other co-authors on the paper include Begona Casada, PhD, and Hilda
> Maibach, MS, of Georgetown University Medical Center; Daniel J. Clauw,
> MD, of the University of Michigan; and Lewis K. Pannell, PhD, of the
> University of South Carolina; and Sonya Hess, PhD, of the National
> Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases.
> ###
> Georgetown University Medical Center is an internationally recognized
> academic medical center with a three-part mission of research, teaching
> and patient care (through our partnership with MedStar Health). Our
> mission is carried out with a strong emphasis on public service and a
> dedication to the Catholic, Jesuit principle of cura personalis--or "care
> of the whole person." The Medical Center includes the School of Medicine
> and the School of Nursing and Health Studies, both nationally ranked, the
> world-renowned Lombardi Comprehensive Cancer Center and the Biomedical
> Graduate Research Organization (BGRO.)
>
>
>

TRADUZIONE

Georgetown University Medical Center

La ricerca fornisce ulteriori prove che la CFS è una patologia medica collegata con anomalie neurologiche. I ricercatori del Centro Medico dell’Università di Georgetown hanno trovato che la CFS potrebbe avere le sue radici in specifiche anomalie neurologiche che possono essere testate per via medica. Nonostante che il campione testato fosse piccolo, questa ricerca ha fornito evidenze fisiologiche obiettive che questa controversa malattia può essere considerata una legittima condizione medica.
La definizione sindrome da fatica cronica indica alcune malattie, comprese la fibromialgia e la Sindrome della Guerra del Golfo, che presentano come sintomo principale l’affaticamento. Persino negli stessi ambienti medici non c’è accordo circa le cause, la diagnosi e la cura della CFS, in quanto ben poco si conosce di essa. Una ragione per cui la CFS è difficile da diagnosticare è che essa presenta sintomi comuni a molte altre malattie, come la sclerosi multipla e il lupus. Anche quando le altre patologie vengono scartate e si giunge ad una diagnosi di CFS, non essendo stato messo a punto un metodo di trattamento standard dei pazienti, è difficile per i medici poter stabilire gli effettivi miglioramenti dei loro pazienti. Si stima che il numero di donne a cui viene diagnosticata la CFS siano da 2 a 4 volte superiore a quello degli uomini. Lo studio condotto alla Georgetown, pubblicato sul numero di novembre del BMC Neurology Journal, una pubblicazione online, rivela che i pazienti con diagnosi di CFS o malattie simili presentano un set di proteine nel loro fluido del midollo spinale che non è stato riscontrato in persone sane. Queste proteine potrebbero aiutare a comprendere le cause della CFS e potrebbero un giorno essere usate come markers per la diagnosi di questa malattia.
“Per anni, i malati di CFS hanno sofferto di sintomi dolorosi che non potevano essere misurati mediante esami del sangue o altri metodi di diagnosi” ha dichiarato James Baraniuk, MD, assistente professore di medicina al centro Medico della Georgetown University e primo autore dello studio. “La nostra ricerca ha fornito prove iniziali che la CFS e la tre malattie della sua famiglia possono essere considerate legittimamente malattie neurologiche e che almeno parte della patologia coinvolge il sistema nervoso centrale.
In accordo con quanto sostenuto dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, la CFS è caratterizzata da un’estrema fatica che non trova sollievo nella permanenza a letto e che può peggiorare con lo svolgersi di attività fisica o mentale.
Le persone affette da CFS di solito svolgono un livello di attività inferiore di quello antecedente la malattia, in quanto si sentono troppo stanche per svolgere le normali incombenze oppure le loro forze si esauriscono senza una ragione apparente. I pazienti descrivono anche numerosi sintomi non specifici, come debolezza, dolori muscolari, diminuzione della memoria e/o della capacità di concentrazione, insonnia e dolori post-esercizio fisico che permangono per più di 24 ore.
Lo studio ha riguardato 50 individui che soffrivano di almeno due malattie collegate con la CFS, comprese la fibromialgia e la Sindrome della Guerra del Golfo. Esaminando il fluido del midollo spinale in pazienti con CFS e in persone sane, i ricercatori hanno stabilito che i malati presentavano 16 proteine che i sani non avevano. 5 di queste 16 proteine sono state trovate in tutti gli ammalati ma in nessuno delle persone usate come controllo. Il risultato indica la possibilità che queste 16 proteine potrebbero essere usate come biomarkes per questa malattia e potrebbero un giorno essere utilizzati per diagnosticare la CFS. “Sebbene questo sia uno studio basato un piccolo numero di pazienti e che ulteriori ricerche debbano essere condotte, questi risultati indicano che è possibile sviluppare in futuro un semplice test di laboratorio per diagnosticare queste malattie” ha dichiarato Baraniuk.
Gli altri autori dell’articolo sono Begona Casada, PhD e Hilda Malbach, MS, del Centro Medico della Georgetown University, Daniel j.Clauw, MD, dell’Università del Michigan e Lewis K. Pannell, PhD, dell’Università del Sud Carolina, e Sonya Hess, PhD, del Istituto Nazionale del Diabete e delle Malattie Digestive e del rene.

Il Centro Medico della Georgetown University è un centro medico accademico internazionalmente riconosciuto la cui missione si può suddividere in tre parti: ricerca, insegnamento e cura dei pazienti (attraverso la nostra partnership con la MedStar Health). La nostra missione è condotta dando partiicolare enfasi al servizio pubblico e basandosi sul principio Gesuitico della “cura personalis” ovverosia “cura l’intera persona”. Il Centro medico include la Scuola di Medicina e la Scuola Infermieristica e di Studi sulla Salute, entrambe quotate a livello nazionale, il Centro per lo Studio del Cancro “Lombardi”, internazionalmente riconosciuto e l’Organizzazione di Ricerca di Laurea Biomedica (BGRO).

Giuliano (fidanzato di Eli)

#2 admin

admin

    Administrator

  • Amministratori
  • 464 messaggi

Inviato 10 gennaio 2006 - 18:41:57

Nuovo studio sulla CFS inviato da Carla
e tradotto dall' infaticabile Giuliano.
Questo è un astratto di un articolo che potete trovare qui: Articolo Completo in PDF

Ho ricevuto notizia di questo studio; ve lo giro; è in inglese, cè qualche volontario?
Un abbraccio affettuoso a tutti, Carla.

Un grazie affettuoso a Giuliano per il lavoro che fa per tutti noi.






http://www.biomedcen.../1471-2377/5/22

Available also as PDF-file
http://www.biomedcen.../1471-2377/5/22



1: BMC Neurol. 2005 Dec 1;5(1):22 [Epub ahead of print]Related Articles,
Links

A chronic fatigue syndrome - related proteome in human cerebrospinal
fluid.

Baraniuk JN, Casado B, Maibach H, Clauw DJ, Pannell LK, Hess S.

BACKGROUND: Chronic Fatigue Syndrome (CFS), Persian Gulf War Illness
(PGI), and fibromyalgia are overlapping
symptom complexes without objective markers or known pathophysiology.
Neurological dysfunction is common. We
assessed cerebrospinal fluid to find proteins that were differentially
expressed in this CFS-spectrum of
illnesses compared to control subjects. METHODS: Cerebrospinal fluid
specimens from 10 CFS, 10 PGI, and 10
control subjects (50 mul/subject) were pooled into one sample per group
(cohort 1). Cohort 2 of 12 control and
9 CFS subjects had their fluids (200 mul/subject) assessed individually.
After trypsin digestion, peptides
were analyzed by capillary chromatography, quadrupole-time-of-flight mass
spectrometry, peptide sequencing,
bioinformatic protein identification, and statistical analysis. RESULTS:
Pooled CFS and PGI samples shared 20
proteins that were not detectable in the pooled control sample (cohort 1
CFS-related proteome). Multilogistic
regression analysis (GLM) of cohort 2 detected 10 proteins that were
shared by CFS individuals and the cohort
1 CFS-related proteome, but were not detected in control samples.
Detection of >1 of a select set of 5
CFS-related proteins predicted CFS status with 80% concordance (logistic
model). The proteins were
alpha-1-macroglobulin, amyloid precursor-like protein 1, keratin 16,
orosomucoid 2 and pigment
epithelium-derived factor. Overall, 62 of 115 proteins were newly
described. CONCLUSION: This pilot study
detected an identical set of central nervous system, innate immune and
amyloidogenic proteins in cerebrospinal
fluids from two independent cohorts of subjects with overlapping CFS, PGI
and fibromyalgia. Although syndrome
names and definitions were different, the proteome and presumed

PMID: 16321154 [PubMed - as supplied by publisher]



TRADUZIONE ********************************************

Un proteoma collegato alla CFS nel fluido cerebrospinale umano.

di Baraniuk JN, Casado B, Maibach H, Clauw DJ, Pannell LK, Hess S.

PREMESSA: LA CFS, la Sindrome della Guerra del Golfo (PGI) e la fibromialgia sono patologie con sintomi sovrapponibili di cui non sono noti marker obietivi e patofisiologia. La disfunzione neurologica è comune a tutte e tre le patologie. Noi abbiamo esaminato il fluido cerebrospinale per verificare se vi fossero differenze nelle proteine di soggetti affetti da queste malattie collegate con la CFS rispetto a quelle presenti nei soggetti di controllo.

METODO
: Campioni di fluido cerebrospinale di 10 malati di CFS, 10 di PGI e 10 soggetti di controllo (50 mul/persona) sono stati riuniti in un solo campione per tipologia (gruppo 1). In un secondo gruppo, i campioni (200 mul/persona) di 12 soggetti di controllo e 9 malati di CFS sono stati analizzati individualmente. Dopo la digestione della tripsina, i peptidi sono stati analizzati per mezzo di cromatografia capillare, spettrometria di massa, analisi della sequenza dei peptidi,identificazione delle proteine per via bioinformatica e analisi statistica.

RISULTATI: i campioni ottenuti per mescolamento dei fluidi sia dei malati di CFS sia dei malati di PGI condividono 20 proteine che non sono state trovate nel campione ottenuto dall’unione dei fluidi dei soggetti di controllo. (proteoma collegato alla CFS del gruppo 1). L’analisi di regressione multilogistica (GLM) sui campioni del secondo gruppo ha evidenziato 10 proteine che sono presenti sia nei malati di CFS sia nel proteoma dei malati di CFS del gruppo 1, ma che non erano presenti nei campioni di controllo. La presenza di + di una di un gruppo selezionato di 5 proteine collegate con la CFS permette di predire la CFS con un’attendibilità dell’80% (secondo il modello logistico). Questo gruppo è costituito da: alpha-1-macroglobulina, proteina 1 tipo-precursore amiloide, cheratina 16, orosomucoide 2 e fattore derivato dall’epitelio del pigmento. Soprattutto, 62 proteine su 115 sono state descritte per la prima volta.

CONCLUSIONI: questo studio pilota ha evidenziato un identico gruppo di proteine del sistema nervoso centrale, del sistema immunitario e amiloidogeniche nel fluido cerebrospinale di due diversi gruppi di soggetti affetti da CFS, PGI e fibromialgia, Sebbene i nomi e le definizioni siano diversi, il proteoma e il presunto/i meccanismo/i patologico/i possono essere comuni per queste malattie.

N.d.t. il proteoma viene definito come la totalità delle proteine specifiche complementari al genoma sia temporalmente che per il tipo di cellula. Esso comprende tutte le proteine che sono espresse in una cellula in un certo istante, incluse le isoforme e le proteine modificate.

******************************************



eli67

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Ciao Carla,

Dato che lo studio in questione verteva sul termine "proteoma" ho aggiunto in fondo una definizione presa da un sito medico italiano. Chiedo venia per la traduzione letterale di qualche termine medico molto specifico, spero comunque di avere reso il senso dell'articolo.

Saluti a tutti

Giuliano (fidanzato di Eli)





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