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CORONA VIRUS COVID-19 e CFS/ME:
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3 risposte a questa discussione

#1 romy

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Inviato 19 marzo 2007 - 19:30:14

Ma cosi'non vale,non c'è piu'difesa,mi sono stancato di leggere ordini e contrordini,è una guerra sporca che si stà giocando?come dicono quelli schierati dall'altra parte,o bisogna crederci?Voi che ne pensate in merito?

Gli antiossidanti possono aumentare il rischio di morte

I supplementi a base di antiossidanti, come beta-Carotene, Vitamina A e Vitamina E, possono aumentare il rischio di morte.

Ricercatori del Center for Clinical Intervention Research, Copenhagen University, hanno condotto un’analisi per verificare gli effetti dei supplementi antiossidanti.

Sono stati analizzati 68 studi con 232.606 partecipanti.

I Ricercatori hanno classificato gli studi sulla base del rischio di bias ( errore sistematico ), differenziandoli come a basso rischio o ad alto rischio di bias.

L’analisi, che ha compreso sia gli studi a basso rischio di bias che ad alto rischio, non ha mostrato alcuna significativa associazione tra l’antiossidante e la mortalità.

In 47 studi clinici a basso bias che hanno coinvolto 180.938 partecipanti, i supplementi antiossidanti sono risultati associati ad un aumento del 5% del rischio di mortalità.
L’impiego di beta-Carotene, Vitamina A e Vitamina E era associato ad aumento del rischio di mortalità del 7%, 16% e 4%, rispettivamente, mentre non è stato osservato un incremento del rischio di mortalità per la Vitamina C ed il Selenio.

Secondo i Ricercatori, la revisione sistematica ha evidenziato un aumento della mortalità con il beta-Carotene, la Vitamina A e la Vitamina E, sia da soli che in combinazione.

Non c’è evidenza che la Vitamina C possa aumentare la sopravvivenza.
Il Selenio sembra ridurre la mortalità, ma questo dato dovrebbe essere riconfermato.

Questi risultati contraddicono le conclusioni di studi osservazionali secondo i quali gli antiossidanti migliorerebbero lo stato di salute.

Considerando che il 10-20% della popolazione adulta in Nord America e in Europa, pari a 80-160 milioni di persone, consuma supplementi antiossidanti, le conseguenze per la salute possono essere rilevanti. ( Xagena_2007 )

Fonte: Journal of American Medical Association, 2007

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Iosto'conChiara

 

Quando le voci in te parlano di fine;

quando la mente dice che hai perduto;

quando credi che sia impossibile;

eppure prosegui,ti sollevi sulla tua Spada;

e fai ancora un altro passo;

Lì è dove termina l'Uomo;

Lì è dove comincia Dio.

 

Mentre si aspettano future ricerche è importante per prima cosa non
nuocere.

Non è vero che i giorni di pioggia sono i più brutti, sono gli unici in cui puoi camminare a testa alta anche se stai piangendo.

 

"Nessun Medico può dire che una malattia é Incurabile.
Affermarlo é come offendere Dio, la Natura e disprezzare il Creato.
Non esiste malattia, per quanto terribile possa essere,
per la quale Dio non abbia una cura corrispondente
".
                                                                                              Paracelso

 

“Questa realtà è solo un sogno di cui siamo convinti!”

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Mio collegamento

Per quanto riguarda l'ipotesi che la CFS possa essere una forma di Depressione Mentale,tutti gli studi hanno contraddetto tale approccio.Per citare un solo ma importante rilievo clinico:i livelli di Cortisolo sono molto bassi nella CFS,al contrario di quelli alterati verso l'alto della Sindrome Depressiva.


Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

https://www.youtube....h?v=ICjFAa2ZbIY

 

 

 

 

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#2 Cocci

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Inviato 19 marzo 2007 - 20:51:41

caro Romy
mi fuma il cervello ;)
sinceramente io credo che questi studi abbiano un significato relativo.
dipende dagli antiossidanti,dalla quantita assunta,da eventuali altre carenze nutrizionali,dallo stato di salute,dallo stile di vita,dai farmaci che si assumono insieme ,ecc ecc...
è sempre un fatto di misura e di equilibri.
si sa che la vit A in eccesso è pericolosa (per esempio)
mi viene in mente quello che raccontava un medico che non riusciva a capire perchè il suo paziente stava tanto male e poi ha scoperto che aveva mangiato per tre giorni di fila una tonnellata di arance.
da questo si può dedurre che le arance aumentano il rischio di morte?
questi studi sevono a fare confusione e di confusione mi sembra che ce ne sia già molta...mi sembrano tutti impazziti.
io ragiono così (se non sono impazzita anch'io)
ciao Romy ,facciamoci sopra un riposino.

"una carta del mondo che non contiene il Paese dell'Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo ,perchè non contempla il solo Paese al quale l'umanità approda di continuo.E quando vi getta l'ancora ,la vedetta scorge un Paese migliore e l'Umanità di nuovo fa vela"
Oscar Wilde

#3 vivolenta

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Inviato 20 marzo 2007 - 11:48:24

teniamo sempre presente la storia dell'immondezaio con qualche perla.


Allarme su antiossidanti? Per gli esperti internazionali è allarmistico e privo di fondamento
Esperti di tutto il mondo contestano i risultati dell'analisi pubblicata dal Journal of American Medical Association: priva di fondamento scientifico e inaccettabile da un punto di vista medico
Allarmistico, e privo di concreti riscontri, così gli esperti internazionali definiscono lo studio pubblicato dal Journal of American Medical Association sui possibili effetti pericolosi degli antiossidanti. Lo studio danese, secondo cui prodotti antiossidanti a base di beta carotene, vitamina A, vitamina E e selenio, da anni utilizzati sotto forma di integratori alimentari, potrebbero addirittura ottenere l'effetto di "accorciare la vita", è assolutamente privo dei più basilari fondamenti scientifici che deve avere uno studio rigoroso.
"Manca un metodo comune nelle ricerche prese in esame dallo studio danese - sottolinea Renato Minasi, presidente di FederSalus, la federazione che rappresenta oltre 150 produttori di prodotti salutistici e functional food -, una caratteristica essenziale in qualsiasi studio scientifico che si rispetti. Lo stesso fondamento su cui è stato realizzato lo studio presenta infatti una debolezza di fondo: si tratta di un'analisi realizzata su studi preesistenti e differenti tra loro, dove forzatamente sono stati aggregati e comparati dei dati. E questo non sono certo i produttori a sostenerlo, ma chiunque si occupi di ricerca scientifica, non a caso sono numerosissimi gli esperti internazionali che hanno contestato i risultati pubblicati dal Journal of American Medical Association, definendoli allarmistici e privi di evidenza scientifica".
"È un pò come comparare mele e arance - dice infatti il dottor Andrew Shao, vice presidente del Council for Responsabile Nutrituion - La meta analisi, ovvero uno studio condotto su studi preesistenti, manca di omogeneità: senza parlare della differente metodologia e obiettivo dei differenti studi, come si può pensare di aggregare e confrontare dati che provengono da fasce di popolazione diversissime tra loro, con un quadro clinico che va dalla buona salute a gravi problemi cardiocircolatori?"
Una critica di fondo che viene anche dal prof. David Richardson, Scientific Advisor del UK Council of Responsible Nutrition: "anche se lo studio pubblicato sembra condotto su un gran numero di casi, i risultati sono assolutamente contestabili e sembrano ispirati più dal sensazionalismo che da una ricerca di una verità scientifica. Le ricerche su cui si basa avevano delle specificità che le rendeva non aggregabili - spiega infatti il prof. David Richardson - gli studi presi in esame dagli autori della ricerca condotta in Danimarca, prendono in esame fasce di popolazione molto diverse tra loro, periodi di somministrazione e tipologie di prodotti differenti. In questo modo lo studio danese pone sullo stesso piano una popolazione sana con una ad alto rischio o addirittura con una popolazione che presenta gravi disturbi, inclusi quelli cardiovascolari e renali. Gli studi da cui sono partiti, includono infatti differenti antiossidanti, con diversi principi attivi e meccanismi di azione, somministrati in dosaggi diversi, in periodi di tempo diversissimi tra loro".
E tutto questo in contrasto con studi che invece evidenziano l'importanza di intervenire con integratori in caso di tipi di alimentazione povere dei principi necessari per la buona salute o nei casi in cui per differenti ragioni si riscontrino dei deficit specifici, un aspetto sottolineato dalla dottoressa Ann Walker, responsabile dell'HSIS (Healt Supplements Information Service, in Inghilterra): numerosi studi internazionali provano l'esatto contrario di quanto affermato dalla meta analisi pubblicata in Usa, non da ultimo uno realizzato a Cambridge sugli effetti degli antiossidanti sul cuore (da cui emerge che un dosaggio quotidiano di Vitamina E in una popolazione con arteriosclerosi, riduce il rischio di infarto del 77%). Di fatto da numerosi studi emerge che su una popolazione sana i prodotti antiossidanti hanno effetto preventivo, mentre sono un valido supporto alle terapie mediche per chi presenta problemi di salute di tipo cardiovascolare".
A queste voci si sono aggiunti anche importanti interventi da parte di esperti italiani, dal prof. Carruba, farmacologo dell'Università di Milano, che si associa ai colleghi di altri paesi nel sottolineare come per l'analisi pubblicata dal Journal of American Medical Association siano stati utilizzati dati raccolti con modi e finalità diverse, e del prof. Giorgio Calabrese, docente di alimentazione e nutrizione umana all'Università di Torino: "la ricetta uguale per tutti non esiste e se l'eccesso nell'utilizzo o l'utilizzo di un integratore quando non ce ne sia bisogno non va bene, diverso è il caso di chi, in base agli esami del sangue che evidenziano una carenza e con supporto di uno specialista intervenga per integrare il reale fabbisogno dell'organismo".
"Quello che una volta di più sottolineiamo - conclude Renato Minasi, presidente di FederSalus - è che alla base di ogni effetto benefico c'è un corretto utilizzo dei prodotti. Siamo i primi a sostenere che si tratta di prodotti che integrano la normale alimentazione e che vanno assunti in base a specifiche esigenze, allo stesso modo sono sempre più numerose le ricerche effettuate in tutto il mondo che evidenziano come in una alimentazione sbilanciata l'introduzione di integratori è fondamentale per andare a sostenere una carenza di quegli elementi che all'organismo sono necessari. Tutto questo per non parlare di quei prodotti che ormai è comprovato che rappresentano un utile supporto a terapie per specifici problemi di salute".
http://www.europass....one=0&ID=102780
Meglio cinghiale che pecora

#4 vivolenta

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Inviato 20 marzo 2007 - 11:56:55

concludendo: (personalissimo)
- bere 6 litri d'acqua al giorno può anche sembrare innocquo, ma affatica il lavoro dei reni e elimina molti minerali- nel caso si controlli glicemia. Insomma la vita è la vita, inizia, prosegue si invecchia e si muore. Inutile imbottirsi di vitamine e integratori nella speranza di campare cent'anni. Diverso è il caso di problemi di salute , in quel caso cercare di fare tutto il necessario per risolverli è umano, senza però mai perdere di vista che lo scopo stesso della vita è viverla, e viverla al meglio. Meglio un anno o due in meno ma di discreta qualità.
La fobia delle malattie e della morte andrebbero curate in altro modo, ma forse , se serve, nei casi in cui funziona da ansiolitico, meglio una pastiglia di selenio che un ansiolitico........
Meglio cinghiale che pecora




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