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L'AMALGAMA NON E' TOSSICA?


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14 risposte a questa discussione

#1 stregatta

stregatta

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Inviato 26 ottobre 2006 - 12:07:23

Un megasaluto a Romy e salutissimi di nuovo a tutti coloro che mi hanno inviato msg di auguri e di sostegno :blink:

posto un interessante argomento, di cui si è dibatutto ampiamente, grazie anche alla presenza del dr. Galvani e alle sue conoscenze in qst ambito.........un bacione a tutti/e e buona gornata...... (io mi sn svegliata da poco :angry: )


L'AMALGAMA NON E' TOSSICA?


La storia insegna che le istituzioni avviano le politiche necessarie a proteggere dalle intossicazioni croniche di sostanze nocive, solo quando ci sono state ormai numerose vittime. E’ accaduto, per esempio, con il fumo di sigaretta o con l’amianto. Secondo molti, anche l’amalgama, usata per le otturazioni dentali, deve essere messa immediatamente al bando. Da anni, infatti, si è aperta una controversia tra alcuni scienziati, che ne hanno dimostrato la pericolosità, e gli organismi scientifici di controllo, che continuano a sostenere il contrario.
L’American Dental Association e la Food and Drug Administration, per esempio, ritengono che l’amalgama sia un materiale privo di qualsiasi controindicazione tossica. L’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1997 ha ribadito che “tali restauri dentali sono sicuri, anche se alcuni dei loro componenti potrebbero, in rari casi, provocare effetti collaterali locali o reazioni allergiche”.
Ciononostante alcuni paesi, come Svezia, Canada e Germania hanno imposto da anni severe limitazioni all’uso dell’amalgama (nei bambini sotto ai sei anni, nelle donne in gravidanza o in allattamento, nei pazienti con problemi renali). Perché?
L’amalgama è una polvere composta da diversi metalli, come rame, stagno e argento, tenuta insieme con del mercurio liquido (ca. 50%) che, come noto, è la sostanza non radioattiva più inquinante sulla Terra. Quando viene trasportato (vietato portare termometri al mercurio in aereo), conservato dal dentista oppure smaltito nei rifiuti, il mercurio viene classificato come materiale tossico; nella bocca dei pazienti è ritenuto innocuo e stabile perché legato agli altri metalli.
UN AUTOREVOLE PARERE CONTRARIO
Da molti anni uno dei più grandi esperti al mondo di tossicologia clinica, noto per essere stato chiamato ad intervenire in incidenti chimici gravi, come quelli di Seveso e di Bhopal, il prof. Daunderer dell’università di Monaco di Baviera (oggi in pensione), insiste sulla grave pericolosità dell’amalgama, alla luce della sua esperienza di oltre 20 mila casi trattati.
Secondo il tossicologo tedesco, bisogna capire, innanzitutto, che l’intossicazione da amalgama è di tipo cronico e, in quanto tale, raramente mostra tracce di tossine nel sangue (intossicamento acuto) e nelle urine. Grazie al test del chewing-gum (usato per stimolare la salivazione), il professore è riuscito a dimostrare che l’amalgama rilascia grandi quantità di metalli nella saliva e che questi vengono assorbiti e trasformati, dalla flora batterica e dai funghi (la candida) presenti nel tratto intestinale, in composti più pericolosi (metilmercurio e stagno organico).
Il prof. Daunderer è riuscito, inoltre, a verificare la presenza di mercurio nel corpo, con il test del DMPS, un chelante (una sorta di antidoto usato per il trattamento degli avvelenamenti da mercurio) che riesce a legarsi ad esso e a portarlo fuori dal corpo attraverso i reni. Secondo le sue analisi, i portatori di amalgama mostrano alti livelli di mercurio nelle urine, solo dopo stimolazione del test del DMPS, a dimostrazione che il mercurio si deposita nel corpo.
Nel 1992 due ricercatori canadesi, Frizt M. Lorscheider, professore di fisiologia all’università di Calgary (Canada) e Murray Vimy, dentista universitario e consulente dell’OMS, hanno voluto scoprire con esattezza in quali organi si deposita il mercurio dell’amalgama, impiantando nei denti di alcune capre delle otturazioni fatte con un mercurio marcato radioattivamente, in modo da poterlo individuare ai raggi X. Dalle radiografie si poteva vedere che il mercurio passava dai denti all’apparato digerente, ai reni, al fegato e al cervello. Molti hanno tentato di screditare l’esperimento denunciando che le pecore ruminano e corrodono le otturazioni più degli uomini.
Secondo il prof. Daunderer, i diversi metalli presenti nell’amalgama e nelle protesi in lega, attaccano prima il sistema nervoso, poi quello endocrino e, infine, quello immunitario. Ne ha dato una prova importante l’analisi del sangue (LTTS-MELISA) adatta a verificare la reattività dei linfociti (immunitaria) messi a contatto con i metalli. Grazie a questo nuovo test, nel 1999 alcuni studiosi svedesi hanno potuto suggerire un’interpretazione immuno-tossicologica, su base genetica, di malattie come sclerosi multipla, sindrome da stanchezza cronica, sclerosi laterale amiotrofica e sensibilità chimica multipla.
In realtà molti ricercatori accusano l’amalgama di provocare un’infinità di gravi malattie (sindrome di Daunderer):
nervose, come depressione, epilessia e polineuropatie;
autoimmunitarie, come sclerosi multipla, artrosi, celiachia e tiroiditi autoimmuni;
degenerative, come cancro (linfoma di Hodgkin), Alzheimer, Parkinson;
cardiache, come infarto, ictus e sindrome di “morte nella culla” (per l’intossicazione di derivazione materna, tramite placenta e allattamento);
infezioni batteriche resistenti;
sensibilità chimica multipla (MCS).
Una stessa sostanza tossica causerebbe problemi tanto diversi in base alla predisposizione genetica e alla capacità individuale di disintossicazione, che dipende dall’esposizione quotidiana ad altre tossine, come il fumo per esempio (il tabacco è trattato con conservanti contenenti mercurio e formaldeide), i conservanti del legno, gli additivi alimentari, lo smog, ecc.
PARLANO LE GUARIGIONI
Ci sono diverse testimonianze, in tutto il mondo, di malati che hanno notevolmente migliorato il proprio stato di salute rimuovendo le amalgame (con un protocollo sicuro). In Italia sono numerosi i malati che hanno trovato una strada per curarsi grazie ad una delle tre puntate su questo tema del programma televisivo Report (Rai 3). E’ accaduto al padre di Eleonora M., una ventiseienne di Cagliari affetta da una dolorosissima malattia autoimmunitaria al sistema circolatorio (ematomi), mai migliorata nonostante due anni di ricoveri, trasfusioni e farmaci di ogni genere. Dopo aver visto la trasmissione del ’97, il sig. M. è riuscito a convincere gli specialisti del reparto di patologia speciale odontostomatologica dell'Università di Cagliari a fare una rimozione di prova, che ha scatenato, però, nella ragazza un collasso.
Nel corso della rimozione delle otturazioni in amalgama si libera, infatti, una quantità di sostanze tossiche e di vapori di mercurio, per effetto della vaporizzazione e della frammentazione, tali da compromettere la salute, soprattutto nei pazienti più sensibili.
“Ci sono volute 28 trasfusioni di sangue in due mesi per farla riprendere”, racconta il padre, che oggi si è attivato per costituire un'associazione tra le vittime documentate dell'amalgama. In seguito, gli specialisti dell’università di Cagliari hanno sperimentato la rimozione di tutti gli amalgami con protocollo di protezione e la ragazza è miracolosamente guarita entro pochi giorni (caso presentato al 6° congresso nazionale "Collegio dei Docenti di Odontoiatria" nel 1999), anche se oggi lamenta patologie residuali presumibilmente causate dal mercurio ancora presente nel corpo.
Sempre in Italia, due donne gravemente malate, con allergia (tipo IV) al mercurio, hanno ottenuto dalla propria Asl parere favorevole per il rimborso delle spese mediche in centri di alta specializzazione in Svezia e in Germania, precisamente a Monaco dal dott. Ottaviano Tapparo, che ha iniziato 15 anni fa a collaborare con il prof. Daunderer e ha visto guarire pazienti da narcolessia, paralisi, epilessia, difetti della vista, ecc.
LA DISINTOSSSICAZIONE
Secondo il dott. Tapparo, “bisogna proteggere il più possibile il paziente dai vapori di mercurio e dai frammenti dell’otturazione, usando una diga in gomma intorno alla bocca o dei filtri intorno ai denti nel cavo orale, la cannula di aspirazione Clean-up, la maschera di ossigeno con riduttore e occhiali di protezione. Nei casi gravi, il dentista deve trapanare intorno all’otturazione senza nemmeno toccarla, usando anche un sistema di raffreddamento ad acqua e di forte aspirazione. Inoltre, il paziente deve ingerire del carbone vegetale prima della rimozione”.
La rimozione delle otturazioni, però, rappresenta solo “la fine dell’esposizione alle tossine”. Per una completa disintossicazione è necessario rimuovere chirurgicamente i depositi delle tossine nell’osso mascellare e mandibolare (Neuralgia Inducing Cavitational Ostitis) e i focus batterici. “Il mercurio, infatti, ha proprietà antibatteriche e può favorire la proliferazione di batteri resistenti, che abbassano notevolmente le difese immunitarie del paziente”, spiega il dott. Tapparo.
LA LEGGE ITALIANA
In Italia l’uso delle otturazioni in amalgama è regolato dal decreto ministeriale del 10 ottobre 2001 che impone l’uso di amalgami dentali solo nella forma di capsule predosate perché permettono di “ridurre le emissioni di vapori di mercurio in corso di preparazione dell’amalgama dentale e di standardizzare la quantità di mercurio”.
Il decreto è in parte controverso perché, da una parte, dice di evitare per prudenza la posa e la rimozione dell’amalgama in pazienti con allergia all’amalgama e, dall’altra, indica, negli stessi casi, la rimozione dell’otturazione ma senza dare le specifiche sul protocollo da seguire.
In realtà, la stessa diagnosi dell’allergia all’amalgama è piuttosto complessa perché non è un tipo di reazione che produce anticorpi, come accade negli allergeni più comuni (acari o pollini). L’amalgama può causare una reazione da contatto o una sensibilizzazione sistemica, cioè di tutto il sistema immunitario.
Come spiega il dott. Tapparo, “i casi di allergia da contatto all’amalgama sono rarissimi. I metalli, infatti, procurano in genere un’allergia di tipo IV, ovvero di risposta positiva dopo 4 settimane di contatto con la sostanza. L’unico modo per diagnosticarla è il test LTTS-MELISA o anche il patch test, ovvero il cerotto tenuto 4 settimane (tempo di reazione) sulla pelle. “Io non suggerirei mai ad un mio paziente il test epicutaneo perché può attivare le allergie esponendo i pazienti a reagenti con i quali non erano mai venuti prima a contatto.”
L’emergenza di una reazione allergica sarebbe, però, soltanto l’ultimo stadio dell’intossicazione cronica da metalli, che avviene quando questi si uniscono ad una proteina. “Si iniziano ad osservare – commenta ancora il dott. Tapparo - gli effetti dell’intossicazione già quando il corpo non riesce più, cioè, a produrre degli enzimi, (glutatione) che sono tutti impegnati nella disintossicazione dei metalli, ma necessari ad una miriade di processi metabolici”.
LE LEGGI NEL MONDO
La Svezia è stato il primo paese a dare ai suoi cittadini l’opportunità di rimuovere le otturazioni gratuitamente con un protocollo di protezione. In Germania e Italia ci sono limiti all’uso dell’amalgama, ma in molti paesi, soprattutto negli Stati Uniti, è persino considerato illegale informare i pazienti su rischi potenziali derivanti dalle otturazioni al mercurio. Il dott. H. A. Huggins, il principale sostenitore della causa contro l’amalgama in America, infatti, ha perso, proprio per questo, la sua licenza medica nel 1996.
Un anno dopo, nel 1997, un gruppo di pazienti tedeschi avvia una causa penale contro una multinazionale che produce amalgama, la Degussa. La perizia dei professori dott. O. Wasserman, dott. M. Weitz e libero docente dott. Alsen-Hinrichs dell'Università di Kiel, richiesta dal pubblico ministero E. Schöndorf della Procura presso il Tribunale di Francoforte, ne dimostra la tossicità. Per evitare la causa penale, la Degussa si impegna a finanziare con 1.5 milioni di vecchi marchi la ricerca su materiali alternativi per restauri dentali.
Negli USA la voce sulla pericolosità dell’amalgama è arrivata lo scorso marzo persino al parlamento. Il deputato Diane Watson ha proposto il divieto dell’uso di mercurio per le otturazioni dentali entro il 2006, suscitando scalpore e il risentimento dello stesso Time, che le ha dedicato diverse colonne, suggerendole di non rovinare la sua carriera politica seguendo la causa degli attivisti anti-amalgama.
La controversia sull’amalgama è una questione scientifica o politica?

Fonte:http://www.infoamica.org/

Non vi è vera guarigione senza la pace dell'anima e la gioia interiore.....E. Bach


#2 Marco

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Inviato 27 ottobre 2006 - 10:57:59

Grazie Raffaella per l'interessantissimo documento postato.

Un abbraccio


:)

#3 brici@

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Inviato 12 luglio 2007 - 19:55:54

Ciao a tutti..
se qualcuno è interessato e ha voglia di tradurre, ecco un filmato inviatomi dal mio omotossicologo sul mercurio

http://www.youtube.c...=related

Mi ha detto che è davvero interessante...ma io faccio fatica con l'inglese.. :D
Ciao

#4 Johnny

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Inviato 25 ottobre 2007 - 08:05:49

Ciao a tutti..
se qualcuno è  interessato e ha voglia di tradurre, ecco un  filmato inviatomi dal mio omotossicologo sul mercurio

http://www.youtube.c...=related

Mi ha detto che è davvero interessante...ma io faccio fatica con l'inglese..  :23:
Ciao

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Ho visto il Prof. Tapparo la settimana scorsa.
E' stata un'esperienza davvero illuminante.
Tre ore di visita dove mi ha rivoltato come un calzino
sottoponendomi a numerosi test con esito immediato.
Quello chimico sui denti devitalizzati per vedere se effettivamente
secernono tossine poi, in italia non lo fa nessuno.
Mi ha spiegato tutto nei più minimi particolari non tralasciando
praticamente nulla.
Una vera e propria lezione universitaria personalizzata.....
Unica cosa che ha cambiato da quanto scritto nell'articolo
precedente e l'utilizzo della diga che ora ritiene superfluo.
Indispensabile il clen-up e l'ossigeno.
Estrazione o non estrazione dei devitalizzati?
Dipende dal test delle tossine e dallo stato di salute del paziente.
Se una volta deamalgamato e disintossicato (usa il DMPS dopo)
il paziente comincia a star bene allora non si estrae.
Altrimenti l'estrazione con successiva NICO risulta necessaria ma solo
sui denti maggiormente prolematici.
Dice che 10 anni fa avrebbe tolto sempre e comunque.
Ora spesso non lo ritiene necesario.

Se avete domande sono a disposizione.....

:o


#5 Dolly

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Inviato 25 ottobre 2007 - 08:56:27

Ho visto il Prof. Tapparo la settimana scorsa.
E' stata un'esperienza davvero illuminante.
Tre ore di visita dove mi ha rivoltato come un calzino
sottoponendomi a numerosi test con esito immediato.
Quello chimico sui denti devitalizzati per vedere se effettivamente
secernono tossine poi, in italia non lo fa nessuno.
Mi ha spiegato tutto nei più minimi particolari non tralasciando
praticamente nulla.
Una vera e propria lezione universitaria personalizzata.....
Unica cosa che ha cambiato da quanto scritto nell'articolo
precedente e l'utilizzo della diga che ora ritiene superfluo.
Indispensabile il clen-up e l'ossigeno.
Estrazione o non estrazione dei devitalizzati?
Dipende dal test delle tossine e dallo stato di salute del paziente.
Se una volta deamalgamato e disintossicato (usa il DMPS dopo)
il paziente comincia a star bene allora non si estrae.
Altrimenti l'estrazione con successiva NICO risulta necessaria ma solo
sui denti maggiormente prolematici.
Dice che 10 anni fa avrebbe tolto sempre e comunque.
Ora spesso non lo ritiene necesario.

Se avete domande sono a disposizione.....

:23:

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Ciao Johnny :o , dove si può incontrare il prof. Tapparo?

#6 w31323

w31323

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Inviato 25 ottobre 2007 - 09:51:14

Ho visto il Prof. Tapparo la settimana scorsa.
E' stata un'esperienza davvero illuminante.
Tre ore di visita dove mi ha rivoltato come un calzino
sottoponendomi a numerosi test con esito immediato.
Quello chimico sui denti devitalizzati per vedere se effettivamente
secernono tossine poi, in italia non lo fa nessuno.
Mi ha spiegato tutto nei più minimi particolari non tralasciando
praticamente nulla.
Una vera e propria lezione universitaria personalizzata.....
Unica cosa che ha cambiato da quanto scritto nell'articolo
precedente e l'utilizzo della diga che ora ritiene superfluo.
Indispensabile il clen-up e l'ossigeno.
Estrazione o non estrazione dei devitalizzati?
Dipende dal test delle tossine e dallo stato di salute del paziente.
Se una volta deamalgamato e disintossicato (usa il DMPS dopo)
il paziente comincia a star bene allora non si estrae.
Altrimenti l'estrazione con successiva NICO risulta necessaria ma solo
sui denti maggiormente prolematici.
Dice che 10 anni fa avrebbe tolto sempre e comunque.
Ora spesso non lo ritiene necesario.

Se avete domande sono a disposizione.....

:23:

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Mi ricordavo che dovevi andare da Tapparo e stavo per scriverti privatamente ...
ma forse è più utile farlo qui , in modo che sia eventualmente utile per tutti ...
Ti ha prescritto qualcosa per disintossicarti durante il periodo di de-amalgamazione ??
Oppura durante tale operazione non devi prendere nessun tipo di prodotto ??
Continui con il dentista di Bassano o pensavi di continuare da Tapparo ??
Sai quanto potrebbe chiedere dopo la visita ( carissima mi pare di ricordare :D )
per le operazioni di de-amalgama , apicectomia ecc..
Quindi tedenzialmente non toglie subito i denti devitalizzati se non sono troppo compromessi ... ma aspetta dopo la disintossicazione ??
Per intanto basta così ... :o
Ciao e Grazie

#7 Johnny

Johnny

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Inviato 25 ottobre 2007 - 12:05:35

Non è necessario il pellegrinaggio fino a Monaco di Baviera.
Una settimana al mese lo si trova a Piacenza.


Ti ha prescritto qualcosa per disintossicarti durante il periodo di de-amalgamazione ??
Oppura durante tale operazione non devi prendere nessun tipo di prodotto ??

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No. Non mi ha prescritto nulla.
Secondo lui quando è palese una intossicazione da metalli pesanti come nel mio caso, è del tutto inutile qualsiasi cura sia allopatica che omeopatica o omotossicologica, drenante o nosodica soprattutto.
Il motivo è semplice: finchè c'è un'intossicazione costante e cronica come quella
prodotta dalle amalgame e accentuata dalle corone in metallo + ceramica e dalle
tossine dei foci è come versare del vino in una botte che perde. Spendi soldi,
hai dei lievi benefici molto transitori (a volte), ma poco dopo ritormi daccapo
perchè è il mercurio a fare danni.
Quidi 1) togliere immediatamente il mercurio delle amalgame e vedere come il paziente reagise 2) intervenire sulle corone. Qui, purtroppo, a seconda delle dimensioni del moncone, a volte è
necessario estrarre e ripulire. In un secondo tempo, quando l'osso sarà guarito,
si procede all'impianto in materiale biocompatibile che lui ti testa. Stesso dicasi per le otturazioni che sostituiscono le amalgame. 3) i denti devitalizzati con relativi
foci. Si procede in base alla reazione del paziente e in base al suo stato di salute.
Ad es. se il paziente ha una SM si estrae, se ha un CMS importante si estrae, se ha una malattia autoimmune realmente invalidante o un tumore si estrae, altrimenti si cerca fino all'ultimo di salvare il dente. Sul come intende "disinfettare"
il foce però non mi ha detto. Di solito cmq si fa una cura canalare profonda, si
inietta un chelante o iodio e si chiude con ossido di Zn per poi ripetere l'operazione
nel tempo finchè il dente regge. Se non regge si estrae.
4) da tenere in enorme considerazione anche le tossine ambientali (casa, ufficio, posto di lavoro, alimenti, fumo, ecc,). Il legno di un parquet nuovo ad es. può
lentamente evaporare diossina....e poi uno si meraviglia che gli piglia tutto d'un tratto una CFS :23:
5) quando tutta la bocca è in ordine si comincia la chelazione con DMPS.
La chelazione deve essere effettuata con molta cautela tenendo presente
lo stato di salute del paziente. E' un processo molto lento e nel mio caso
si è parlato di due o tre anni.
La chiave di tutto cmq è la reazione del paziente.
Vi sono pazienti che già dopo la deamalgamazione stanno infinitamente meglio
(sono gli allergici al Hg, anche se l'allergia è estremamente rara). Altri invece
richiedono un bonifica più profonda ed allora la chelazione andrà avanti finchè
il paziente non comunicherà al terapeuta di sentirsi bene e che le problematiche che presentava prima della bonifica dentale si sono notevolmente affievolite o addirittura sparite (i casi di guarigione completa con patologie gravi sono centinaia).
Se ad es. io che soffro di CFS e probl. gastro intestinali su tutto dopo deamalgamazione, bonifica corone e foci e breve chelazione mi sento bene
allora ci si stoppa. Se no si continua con la chelazione fino a miglioramento e guarigione.
Quindi, dipende dai casi.


Continui con il dentista di Bassano o pensavi di continuare da Tapparo ??

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A Bassano ci si limita solo ai denti.
Tapparo cura tutto l'insieme cioè denti, disintossicazione e bonifica ambientale.
Non ho ancora deciso. Voglio bene ad entrambi e la decisione e assai ardua.


Sai quanto potrebbe chiedere dopo la visita ( carissima mi pare di ricordare  :D )
per le operazioni di de-amalgama , apicectomia ecc..

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Sto aspettando che mi venga comunicato il preventivo.
Comunque è il più caro in assoluto.
Però è anche il più bravo e completo per quel che ne so.


Quindi tedenzialmente non toglie subito i denti devitalizzati se non sono troppo compromessi ... ma aspetta dopo la disintossicazione ??

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[b]Si. Tenta di salvare contrariamente a quanto pensavo cioè che fosse un
selvaggio estrattore.... :o [/b

Messaggio modificato da Johnny, 25 ottobre 2007 - 12:25:36


#8 Johnny

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Inviato 25 ottobre 2007 - 13:06:40

Ti ha prescritto qualcosa per disintossicarti durante il periodo di de-amalgamazione ??
Oppura durante tale operazione non devi prendere nessun tipo di prodotto ??

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Dimenticavo.... :23:
Le regole da seguire durante la deamalgamazione sono le solite
che io ormai do quasi per scontate e perciò non ti ho menzionato, sorry.

Sciacqui con olio di girasole spermuto a freddo 10/20 min 2 volte
al giorno sciacquandosi energicamente (quando sputi l'olio deve essere
una schiuma bianca). Mai deglutirlo !!!!! E' pregno di mercurio.

2-4 cps di carbone vegetale o ancor meglio attivo a metà mattina e sera
prima di coricarsi a stomaco vuoto. Diminuisce la ridistribuzione enteroepatica
del mercurio.
Il carbone vegetale per chi è intossicato da mercurio è una sorta di gold-standard.
Ci si sente discretamente meglio già dopo qualche giorno.

Vitamina C come se piovesse, anche 2/3 g. al giorno, anche iniezione o flebo.
Se ti da fastidio quella sintetica predi Acerola + Rosa canina in cps.

Antiossidanti in generale: io prendo Multiman della Solgar (è ottimo!) 2 cp al dì.

Fermenti lattici.

Drenanti.
Dipende da come li sopporti.
Alcuni dicono che provocano redistribuzione e quindi sono da non prendere.
In effetti il rischio c'è.
Meglio farli dopo la rimozione.

Assolutamente da evitare il Selenio che chela il mercurio ancora presente.
I chelanti sia omeopatici che chimici in tutte le loro forme commerciali.
I cibi ricchi di mercurio: qui è un bel casino in quanto il mercurio sta un po
ovunque. Non bisogna cmq farsi prendere dalla paranoia.
No ai dentifrici al mentolo, usa gli omeopatici.
No ai cibi/bevande troppo cadi o troppo freddi.


Messaggio modificato da Johnny, 25 ottobre 2007 - 13:10:16


#9 w31323

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Inviato 25 ottobre 2007 - 14:02:43

Grazie Jhonny ....
sei la "solita" miniera ( non di mercurio !! :o :D ) di informazioni !!
cominceremo ad "inoltrarci" in questo territorio sperando di non
annegare in qualche "foce" .... :23:
Byee

#10 Johnny

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Inviato 29 ottobre 2007 - 19:59:27

Video Intervista Dott. Tapparo al Corriere.it (25/10/07)

http://mediacenter.c...9c53b&navName=3

Messaggio modificato da Johnny, 29 ottobre 2007 - 19:59:56


#11 admin

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Inviato 30 ottobre 2007 - 13:20:37

Se volete ascoltare la lunga intervista (34 minuti): Intervista sul pericolo otturazioni_251007.mp3

#12 Marco

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Inviato 31 ottobre 2007 - 04:21:58

A seguito del video intervista dei Dott. Tapparo e Callioni al Corriere e con l'instancabile "lavoro ai fianchi" dell'amica Cristiana di Stefano e del suo forum http://www.cristiana...forum/index.php , la Leva di Archimede ha trattato l'argomento mercurio con vari articoli che vale la pena vedere:

http://www.laleva.org/it/amalgame.html


:399:

#13 Johnny

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Inviato 20 novembre 2007 - 17:26:46

Video Intervista Dott. Tapparo al Corriere.it (25/10/07)

http://mediacenter.c...9c53b&navName=3

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Avevo dimenticato ( :34: ) di puntualizzare e me ne scuso con tutti.

Un commentino, visto che il Tapparo l'ho intervistato di persona.
In quell'intervista, quella del Corriere.it è come se avesse avuto una pistola puntata alla schiena durante tutto il corso del video: molto, troppo politically correct.
Di persona lo è assai meno. E mai e poi mai sarebbe daccordo
così di frequente e su un argomento così palesemente a senso unico
col "collega" (ma de chè?).
La cosa mi ha un pò stupito e meravigliato nonchè indispettito.
Ma come?! Mi son detto..... :D

Pressioni di natura psicologica?
Timidezza in fronte al video?
Scarsa padronanza della "sogliola" lingua italiana?
Timore che gli saltasse un by-pass verso un'ipotetica diatriba verbale?
Oppure serafica sufficienza per manifesta superiorità odontiatrico-tossicologica?

Sta di fatto che vis a vis il Tapparo è assai più esaustivo, preciso
ed intransigente rispetto a tutto ciò che si chiama metallo pesante e foci.
Non ha parlato delle malocclusioni ed anche li avrebbe potuto far cambiare
religione al "collega" (ma de chè?).
Perchè non l'ha fatto beh, quello lo sa solo lui...



Immagine inserita

Magnanimo

Messaggio modificato da Johnny, 20 novembre 2007 - 17:32:46


#14 vivolenta

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Inviato 01 marzo 2008 - 14:41:23

http://www.camera.it...5PDL0035890.pdf

PROPOSTA DI LEGGE
D’INIZIATIVA DEI DEPUTATI
CAMPA, ANGELI, BARBIERI, BERNARDO, BERTOLINI, BIANCOFIORE,
BRUSCO, BUONTEMPO, CICCIOLI, COLUCCI, GIULIO CONTI,
D’ALIA, DE CORATO, DELFINO, DI VIRGILIO, D’IPPOLITO VITALE,
DRAGO, FABBRI, FASOLINO, FORLANI, FRANZOSO, GIRO, GOISIS,
JANNONE, LENNA, LICASTRO SCARDINO, LUCCHESE, MIGLIORI,
MISTRELLO DESTRO, PAOLETTI TANGHERONI, PEDRIZZI, PELINO,
RAISI, ROMAGNOLI, SANZA, TUCCI, ZACCHERA
Disposizioni in favore dei soggetti affetti
da sensibilita` chimica multipla (MCS)
Presentata il 13 luglio 2007
Meglio cinghiale che pecora

#15 w31323

w31323

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Inviato 01 marzo 2008 - 16:49:34

http://www.camera.it...5PDL0035890.pdf

PROPOSTA DI LEGGE
D’INIZIATIVA DEI DEPUTATI
CAMPA, ANGELI, BARBIERI, BERNARDO, BERTOLINI, BIANCOFIORE,
BRUSCO, BUONTEMPO, CICCIOLI, COLUCCI, GIULIO CONTI,
D’ALIA, DE CORATO, DELFINO, DI VIRGILIO, D’IPPOLITO VITALE,
DRAGO, FABBRI, FASOLINO, FORLANI, FRANZOSO, GIRO, GOISIS,
JANNONE, LENNA, LICASTRO SCARDINO, LUCCHESE, MIGLIORI,
MISTRELLO DESTRO, PAOLETTI TANGHERONI, PEDRIZZI, PELINO,
RAISI, ROMAGNOLI, SANZA, TUCCI, ZACCHERA
Disposizioni in favore dei soggetti affetti
da sensibilita` chimica multipla (MCS)
Presentata il 13 luglio 2007

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Cara Vivo ormai è andata !! Se ne riparlerà ( forse ) con il prossimo Parlamento .....sperando che rimanga qualcuno dei succitati deputati !!
Un caro saluto !




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