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RETROVIRUS XMRV e CFS Ricercatori scoprono un retrovirus collegato alla CFS (Aggiornato al 19 Marzo 2010)

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> Ricercatori U.s.a.scoprono Un Retrovirus, COLLEGATO ALLA CFS

Amministrazione
post 12 Novembre 2009, 00:51
Messaggio #1


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RICERCATORI SCOPRONO UN RETROVIRUS COLLEGATO ALLA CFS
di Giada Da Ros – Presidente della CFS Associazione Italiana di Aviano

Una importante scoperta è stata annunciata dal Ministero della Sanità americano insieme ai ricercatori che sono stati artefici della scoperta: ci sono prove di un collegamento fra la CFS e un gammaretrovirus chiamato Xenobiotic Murine Retrovirus (XMRV).

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Testo originale: http://www.cancer.gov/newscenter/pressreleases/CFSxmrv

Di seguito trovate la traduzione del comunicato stampa ufficiale del Ministero della Sanità americano:

“Gli scienziati hanno scoperto un potenziale retrovirus collegato alla sindrome da fatica cronica, conosciuta come CFS, una malattia debilitante che colpisce milioni di persone negli Stati Uniti. I ricercatori del Whittemore Peterson Institute (WPI), che si trova presso l’Università del Nevada, Reno, il National Cancer Institute (NCI), parte del National Institutes of Health (il Ministero della Sanità americano) e la Cleveland Clinic riportano la loro scoperta online nel numero di “Science” dell’8 ottobre 2009.
“Abbiamo ora le prove che un retrovirus chiamato XMRV è frequentemente presente nel sangue dei pazienti con la CFS. Questa scoperta può essere un passo significativo nella scoperta di opzioni di trattamento vitali per milioni di pazienti”, dice Judy Mikovits, Ph.D., direttore della ricerca per il WPI e leader del team che ha scoperto questa associazione. I ricercatori hanno tuttavia messo in guardia sul fatto che questa scoperta mostra che c’è un’associazione fra l’XMRV e la CFS, ma non prova che il XMRV causa la CFS.
Gli scienziati forniscono una nuova ipotesi per un collegamento del retrovirus con la CFS. Il virus, XMRV, è stato per la prima volta identificato da Robert H. Silverman, Ph.D., professore nel Dipartimento di Biologia del Cancro, al Cleveland Clinic Lerner Research Institute, in uomini che avevano uno specifico difetto del sistema immunitario che riduceva la loro capacità di combattere le infezioni virali.
“La scoperta dell’XMRV in due importanti malattie, il cancro alla prostata e ora la sindrome da fatica cronica, è molto eccitante. Se viene stabilita una causa-ed-effetto, ci sarebbe una nuova opportunità per la prevenzione e il trattamento di queste malattie”, ha detto Silverman, un coautore dell’articolo sulla CFS.
Una comunanza di un difetto del sistema immunitario nei pazienti con la CFS e con il cancro alla prostata ha portato i ricercatori a cercare il virus nei loro campioni di sangue. In questo studio, gli scienziati del WPI hanno identificato l’XMRV nel sangue di 68 pazienti con la CFS su 101 (il 67 per cento). Al contrario, hanno trovato che otto su 218 delle persone sane (3,7 per cento) contenevano DNA XMRV. La squadra di ricerca non solo ha scoperto che le cellule del sangue contenevano XMRV, ma anche che esprimevano proteine XMRV ad alti livelli e producevano particelle virali infettive. In questo momento si sta sviluppando un test validato clinicamente per individuare gli anticorpi XMRV nel plasma dei pazienti.
Questi risultati sono anche supportati dalle osservazioni delle particelle di retrovirus nei campioni dei pazienti quando vengono esaminate usando la microscopia elettronica a trasmissione. I dati dimostrano il primo isolamento diretto dell’XMRV infettivo negli esseri umani.
“Questi convincenti dati permettono lo sviluppo di una ipotesi che riguarda la causa di questa complessa e incompresa malattia, dal momento che i retrovirus sono casule note di malattie neurodegenerative e del cancro nell’uomo”, dice Francis Ruscetti, Ph.D., del Laboratorio di Immunologia Sperimentale, NCI.
Si è anche dimostrato che i retrovirus come l’XMRV attivano un certo numero di altri virus latenti. Questo potrebbe spiegare perché così tanti differenti virus, come il virus Epstein-Barr, che è stato collegato casualmente al linfoma di Burkitt e ad altri linfomi negli anni Settanta, sono stati associati alla CFS. E’ importante notare che i retrovirus, come l’XMRV, non sono trasportati dall’aria.
“Le prove scientifiche che un retrovirus è implicato nella CFS apre un nuovo mondo di possibilità per così tante persone”, ha detto Annette Whittemore, fondatrice e presidente del WPI e madre di una paziente con la CFS. “Gli scienziati possono ora cominciare l’importante lavoro di tradurre questa scoperta in cure mediche per le persone con malattie collegate all’ XMRV”.
Dan Peterson, M.D., direttore medico del WPI ha aggiuto, “I pazienti con la CFS hanno a che fare con una miriade di problemi di salute mentre la loro qualità delle vita diminuisce. Sono eccitato dalla possibilità di fornire ai pazienti, che risultano positivi all’XMRV, una diagnosi inequivocabile, e, si spera molto presto, una gamma di opzioni di trattamento efficace”.”

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Questo è il comunicato. Un abstract dell’articolo di ricerca è disponibile online sul sito di Science (www.sciencemag.org), mentre l’intero articolo è disponibile per gli abbonati (Reference: Lombardi VC, Ruscetti FW, Gupta JD, Pfost MA, Hagen KS, Peterson DL, Ruscetti SK, Bagni RK, Petrow-Sadowski C, Gold B, Dean M, Silverman RH, and Mikovits JA. Detection of Infectious Retrovirus, XMRV, in Blood Cells of Patients with Chronic Fatigue Syndrome. Online October 8, 2009. Science).

Intervistata telefonicamente da Reuters, la dottoressa Mikovits anticipa che “Si possono immaginare una certo numero di terapie combinate che possono essere piuttosto efficaci e che potrebbero essere usate da subito almeno nei trial clinici”. Anticipa che i pazienti potrebbero ottenere benefici da come quelli usati per l’AIDS, il cancro o le infiammazioni. Alcuni dei medicinali utilizzati per l’AIDS, come gli inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa, potrebbero ad esempio essere usati come potenziali trattamenti per la CFS.
Su NatureNews poi, William Reeves, principale ricercatore del programma di ricerca sulla CFS dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) ammette che la scoperta è “inaspettata e sorprendente” e aggiunge che i CDC stanno già cercando di replicare i dati ottenuti in questi studi. (http://www.nature.com/news/2009/091008/full/news.2009.983.html)


Scarica il documento: Traduzione_Comunicato_Stampa_dei_NIH.pdf



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Amministrazione
post 26 Novembre 2009, 12:29
Messaggio #2


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IN QUESTO ALLEGATO TROVATE TUTTI GLI ARTICOLI CORRELATI ALLA SCOPERTA, TRATTI DAL NOSTRO SITO WWW.CFSMAGAZINE.IT, CHE POTRETE STAMPARE E CONSEGNARE AI VOSTRI MEDICI

Sono 8 pagine in formato word e PDF con le 4 traduzioni:

- RICERCATORI SCOPRONO UN RETROVIRUS COLLEGATO ALLA CFS
- RETROVIRUS XMRV: UN TEST DIAGNOSTICO ENTRO L'ANNO
- CFS E XMRV SUL "NEW YORK TIMES": LA DOTT.SSA KLIMAS RISPONDE
- SCOPERTA XMRV: INTERVISTA AD ANNETTE WHITTEMORE E JUDY MIKOVITS
- IL DR. DAVID S. BELL SULL’XMRV: UN “VIRUS BURATTINAIO”
- INCONTRO CFSAC: PRESENTAZIONE DEL DOTTOR DANIEL PETERSON SULL’XMRV
- STUDIO INGLESE NON TROVA COLLEGAMENTO FRA XMRV E CFS/ME
- COMUNICATO STAMPA DEL WPI IN RISPOSTA ALLO STUDIO INGLESE STUDIO INGLESE
- LA DOTT.SSA VERNON RAGIONA SUI RISULTATI PUBBLICATI DA "RETROVIROLOGY"

Scarica l'allegato:

user posted image __Scoperta_XMRV.doc

user posted image __Scoperta_XMRV.pdf
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ULTIMO AGGIORNAMENTO 19 Marzo 2010


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Amministrazione
post 20 Gennaio 2010, 10:58
Messaggio #3


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Dal sito CFIDS: http://www.cfids.org/webinar/xmrv-presentation-jan2010.asp

Il 18 gennaio 2010, l'Associazione ha tenuto la sua prima di una serie di seminari on-line ( "webinar") con 624 preregistrati e 369 partecipanti durante il programma.

XMRV: Implicazioni nella CFS
Speaker: Lucinda Bateman, MD of Fatigue Consultation Clinic in Salt Lake
Moderata da Suzanne D. Vernon, PhD

Dr. Lucinda Bateman, un internista che si dedica alla gestione e la cura della sindrome da fatica cronica (CFS) e alla fibromialgia, ha descritto le nozioni di base delle più recenti ricerche di collegamento XMRV (un retrovirus umano) e CFS. Ha anche condiviso alcune intuizioni che questa scoperta potrebbe significare per il mondo CFS e per i pazienti, così come il suo punto di vista su altre attività di ricerca in corso.

Dr. Suzanne Vernon è direttore scientifico dell'Associazione CFIDS's. Ha conseguito il dottorato in virologia presso l'Università del Wisconsin e aveva 17 anni di esperienza nella ricerca sulla salute pubblica sulle malattie infettive prima di entrare nel personale dell'Associazione nel 2007 per condurre il suo programma di ricerca. Dr. Vernon modererà il programma. Per informazioni più aggiornate su XMRV compresi i link a tre articoli scritti dal Dott. Vernon su studi recenti, visitare il sito dell'Associazione Web all'indirizzo http://www.cfids.org/XMRV/default.asp.

Purtroppo, a causa di un problema tecnico che si è verificato nel corso della presentazione, ci impedisce di avere un video del seminario, come avevamo sperato, ma le slide di presentazione possono essere visualizzati in http://www.cfids.org/webinar/xmrv-slides-jan2010.pdf.
Un partecipante ha registrato il programma, ed è ora disponibile sul nostro YouTube a http://www.youtube.com/solvecfs#p/f.
Inoltre, il Dr. Bateman ha accettato di presentare un programma aggiornato sullo stesso argomento, quando ha ulteriori notizie e dati da condividere.

Potete continuare a leggere il testo al link scritto all'inizio del post.

Dal sito www.prohealth.com

Chiudendo il suo intervento con un positivo "Nello Scenario Peggiore", il dottor Bateman suggerisce:
"Anche se alla fine determiniamo che l’XMRV infetta soltanto un piccolo sottogruppo di pazienti con CFS, e /o che non è la primaria, ma piuttosto una infezione secondaria, per lo meno... Questa importante scoperta è riuscita a portare l'attenzione internazionale sulla CFS nelle comunità medica, farmaceutica e di ricerca, e ai responsabili politici.

"Il nostro compito è quello di contribuire a sostenere questo interesse!"



Link alternativo per vedere il video (diviso in 9 parti) su youtube: http://www.youtube.com/watch?v=_GA2AtPke6g

I commenti alla scoperta del retrovirus sono qui:
http://www.cfsitalia.it/public/CFSForum/index.php?showtopic=4213


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post 17 Febbraio 2010, 14:15
Messaggio #4


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Continuano le accuse tra i ricercatori Inglesi, che non trovano il retrovirus XMRV nei pazienti con CFS, e il WPI, che replicano accusandoli di non usare i loro standard.

October 2009

Prima dichiarazione:
"Failure to Detect the Novel Retrovirus XMRV in Chronic Fatigue Syndrome"
http://www.plosone.org/article/info:doi/10.1371/journal.pone.0008519
La traduzione è sul CFSMagazine: www.CFSMagazine.it


6 Gennaio 2010

Prima replica:

"Comunicato stampa del WPI in risposta allo studio inglese": [url=http://www.wpinstitute.org/news/docs/WPI_Erlwein_010610.pdf]
http://www.wpinstitute.org/news/docs/WPI_Erlwein_010610.pdf[/url]
La traduzione è sul CFSMagazine: www.cfsmagazine.it

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15 February 2010


Secondo studio che NON trova il retrovirus:

"Absence of xenotropic murine leukaemia virus-related virus in UK patients with chronic fatigue syndrome":
http://www.retrovirology.com/content/7/1/10


18 Febbraio 2010


Replica del WPI:

"WPI is aware of the recent UK study that was unable to detect the presence of XMRV in any CFS patient samples."
http://www.wpinstitute.org/news/news_current.html


25 Febbraio 2010


Terzo studio che NON trova il retrovirus.

Uno studio pubblicato il 25 febbraio 2010, sul British Medical Journal da Frank van Kuppeveld, et al, dei Paesi Bassi non ha trovato prove del virus della leucemia murina xenotropic-virus correlati (XMRV) in 32 pazienti con CFS e 43 controlli appaiati . Questo studio ha usato campioni di sangue raccolti nel periodo 1991-1992 da pazienti CFS definito dai criteri di Oxford. Nessuno dei casi o dei controlli sono risultati positivi per reazione a catena sensibili della polimerasi (PCR).

http://www.cfids.org/xmrv/022510study.asp


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