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Interessante intervista : dermatite seborroica e sistema immunitario deficiente


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3 risposte a questa discussione

#1 Davide81

Davide81

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Inviato 13 novembre 2013 - 11:06:42

In questa intervista non si parla di cfs, ma di dermatite seborroica; però mi è sembrato molto intressante e molto chiara la spiegazione che i dott dà dello stress ossidativo. Anche lui sottolinea che non si prendono mai gli acidi grassi senza antiossidanti!



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Intervista al professor Passi  
 



 _ Quando sono stati effettuati i vostri studi sulla DS?

Io mi sono occupato della DS già dagli anni novanta, quando ero primario di fisiopatologia al San Gallicano, il direttore era il professore Ippolito.


_ Perché ha deciso di occuparsi della DS?

Perché al San Gallicano, istituto dermatologico, stavamo studiando l’AIDS e avevamo notato che i primi pazienti sieropositivi presentavano come marker la DS, in quasi tutti i casi.
Ci siamo chiesti perchè anche persone che non avevano l’AIDS presentavano i sintomi della DS; ci siamo chiesti se entrambi i pazienti (HIV+ e HIV-) che mostravano i sintomi della DS presentavano corrispondenze nello studio dei loro parametri ematici; per verificarlo abbiamo iniziato a studiare e ad analizzare il sangue e la composizione del sebo(film idro-lipidico) dei pazienti con DS, HIV positivi e HIV negativi.


_ Cosa hanno evidenziato queste analisi?

Avevamo notato che entrambi i pazienti (HIV+ e HIV-) con DS presentavano una composizione alterata del film idro-lipidico con un deficit di sebo in corrispondenza delle zone eczematose; Il sebo presente nel film idrolipidico dell'uomo è unico nel mondo animale e vegetale, ed ha una composizione caratteristica: sono presenti sostanze con la funzione importante di difenderci dai raggi ultravioletti e sostanze con funzione antiossidante. 
Inoltre avevamo notato che non tutti i pazienti sieropositivi presentavano i sintomi della DS, ma solo i pazienti con condizioni cliniche peggiori, con un sistema immunitario inefficiente. 
In quel periodo stavamo studiando lo stress ossidativo.
_ Cos’è lo stress ossidativo?

Lo stress ossidativo si verifica quando le molecole reattive dell’ossigeno, che oggi vengono chiamate "volgarmente" radicali liberi, prevalgono sulle difese antiossidanti. Quando si manifesta questa prevalenza di sostanze ossidanti si parla di stress ossidativo. 
Nei pazienti sieropositivi lo stress ossidativo si manifestava in forma importante quando la malattia era in fase avanzata, mentre nei pazienti sieropositivi in fase iniziale lo stress ossidativo si manifestava in forma lieve e non erano presenti i sintomi della DS.
Studiando le analisi dei valori ematici dei pazienti sieropositivi, evidenziammo un deficit elevato di sostanze antiossidanti fisiologici, in particolare di Vitamina E, Ubichinone, Glutatione e di Glutatione-perossidasi.


_ Insieme al deficit di sostanze antiossidanti, avete evidenziato altri deficit?

Questo deficit di antiossidanti era associato alla mancanza di acidi grassi polinsaturi (della serie W6 e della serie W3) nelle membrane cellulari. 
Effettuammo esperimenti su topi somministrando diete senza acidi grassi polinsaturi; in questi topi sottoposti a diete prive di acidi grassi polinsaturi si manifestavano dermatiti con caratteristiche simili alla DS.


_ Perchè in mancanza di acidi grassi polinsaturi si manifestano i sintomi della DS?

Perché gli acidi grassi polinsaturi sono importanti nella formazione delle membrane cellulari, e le membrane sono essenziali in immunologia (le membrane cellulari mostrano i segnali di possibili inefficienze del sistema immunitario). 
Con il dottor Ippolito abbiamo provato a ristabilire l'equilibrio omeostatico delle membrane prescrivendo una dieta equilibrata con acidi grassi polinsaturi (W6 e W3) e con sostanze antiossidanti naturali; i risultati sono stati molto positivi;
Modificando la dieta dei pazienti, introducendo acidi grassi polinsaturi e antiossidanti naturali(anche con l'aiuto di integratori specifici), e ri-analizzando i valori dei parametri ematici dopo la supplementazione, avevamo notato insieme al ristabilirsi di valori normali di acidi grassi polinsaturi e di antiossidanti nel sangue, la scomparsa dei sintomi della DS. 
I sintomi della DS scomparivano nel periodo di tempo di un mese / un mese e mezzo.
Inizziammo a studiare la DS dal punto di vista metabolico. Il problema che emerse era la presenza di deficit di desaturasi in tutti i soggetti con DS (HIV+ e HIV-).


_ Cosa sono le desaturasi?

Le desaturasi sono gli enzimi responsabili del metabolismo degli acidi grassi polinsaturi. Questi enzimi mediante il meccanismo della desaturazione (creazione di doppi legami) preparano gli acidi grassi polinsaturi necessari per la formazione delle membrane; In altre parole, nelle membrane ci sono acidi grassi altamente polinsaturi nelle forme 20:4 (Acido Arachidonico) e 22:6 (DHA). 
Se gli enzimi di desaturasi funzionano in modo efficiente, questi acidi grassi polinsaturi si formano nel nostro organismo con il meccanismo della desaturazione; se gli enzimi di desaturasi sono inefficienti la soluzione alternativa è assumerli in forma "preformata".


_ Dove si trovano gli acidi grassi polinsaturi in forma "preformata"?

Gli acidi grassi polinsaturi in forma "preformata" si trovano nelle "frattaglie" (fegato, cuore, etc), oppure nel pesce. Nelle "frattaglie" sono presenti W6 come l'Acido Arachidonico, mentre nel pesce sono presenti W3 come EPA e DHA. 
In alternativa si devono assumere i loro precursori con la dieta normale: l'Acido Linoleico(LA) e l'Acido Linolenico(ALA). LA e ALA per partecipare alla formazione delle membrane cellulari devono essere desaturati dagli enzimi delle desaturasi;
Nei pazienti (HIV+ e HIV-) con DS si evidenziava un deficit dell'attività enzimatica di desaturasi.


_ Come si risolve questo deficit di attività enzimatica di desaturasi? Servono integratori di W3 e W6 in forma preformata?

L'alimentazione è essenziale. Nel sangue dei pazienti con DS si sono evidenziati deficit di acidi grassi polinsaturi e di sostanze antiossidanti. La sola integrazione di sostanze antiossidanti non determina la scomparsa dei sintomi della DS, perché la funzione delle sostanze antiossidanti è difendere gli acidi polinsaturi delle membrane dal fenomeno della perossidazione. Mentre la sola integrazione di acidi polinsaturi senza antiossidanti è dannosa perché questi acidi polinsaturi se non sono difesi da sostanze antiossidanti, si ossidano e diventano nocivi per il nostro organismo (si trasformano in radicali liberi). 
La soluzione è assumere contemporaneamente e in modo bilanciato sostanze antiossidanti e acidi grassi polinsaturi (sia nella forma "preformata", come Acido Arachidonico e DHA, sia come precursori, Acido Linoleico e Acido Linolenico). 
Una dieta che prevedeva l'assunzione bilanciata in ciascun pasto di sostanze antiossidanti e di acidi polinsaturi ha contribuito a ristabilire l'equilibrio omeostatico delle membrane cellulari e i livelli corretti di sostanze antiossidanti e acidi polinsaturi nel sangue, con la scomparsa dei sintomi della DS. Per questi motivi abbiamo pensato che questa fosse l’eziopatogenesi della DS.
L'olio extravergine d’oliva contiene solo acido oleico (fa parte degli acidi grassi monoinsaturi); l'acido oleico non viene trasformato in Acido Arachidonico o in DHA perchè segue un percorso di desaturazione diverso dal percorso degli acidi polinsaturi W3 e W6; 
Gli oli vegetali come olio di germe di grano, olio di mais, olio di soia, olio di girasole, contengono Acido Linoleico e Acido Linolenico che sono i precursori degli acidi polinsaturi; in altre parole, Acido Linoleico e Acido Linolenico non sono acidi polinsaturi in forma "preformata", ma successivamente vengono trasformati in Acido Arachidonico e in DHA che sono in forma "preformata", questa trasformazione avviene nel nostro organismo se l'attività degli enzimi di desaturasi è efficiente; 


_ Che caratteristiche ha l'organismo di un paziente con DS, rispetto a pazienti sani?

Io posso affermare una cosa estremamente preoccupante: tutti i pazienti che presentano i sintomi della DS hanno un sistema immunitario che non funziona in modo ottimale.
Le desaturasi sono enzimi geneticamente predeterminati. Se questi enzimi non funzionano in modo efficiente, nei pazienti con DS si osservano alti e bassi continuamente. Se invece è possibile ripristinare l'efficienza degli enzimi della desaturasi, con una dieta e un'integrazione equilibrata, si osserva la scomparsa dei sintomi della DS. 
Una dieta e un'integrazione equilibrate con antiossidanti e acidi polinsaturi sono importanti anche per il corretto funzionamento del sistema immunitario, perché gli stessi deficit osservati nel plasma si riscontravano anche nei linfociti T e B. Quando nei linfociti erano presenti le stesse deficienze, il sistema immunitario non funzionava in modo ottimale.
Questo è lo studio dal cui siamo partiti; alla fine, i risultati degli studi sono stati presentati in un importante congresso sull’argomento, pensando che il contenuto di queste ricerche scientifiche venisse appresso. Invece non è stato recepito.
Anche un’altra dermatite che colpisce i bambini, la dermatite atopica, che è molto simile alla DS, si cura ancora oggi in modo sbagliato: si preferisce curare l’epifenomeno anziché andare al fenomeno stesso.


_ Che dieta deve seguire un paziente con DS?

La dieta varia ed equilibrata a base di molta frutta e verdura è essenziale anche in persone sane. Avevamo preparato diete specifiche per pazienti con DS: pesce e carne se consumati in misura corretta sono essenziali. 
Nelle frattaglie sono presenti acidi polinsaturi come l'Acido Arachidonico che partecipa alla formazione delle membrane cellulari; nel pesce azzurro sono presenti acidi polinsaturi della serie W3 come EPA e DHA; infatti in presenza di forme resistenti della DS consigliavamo fegato e cuore. 

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_ Quali sono le dosi consigliate da assumere di Immugen?

Inizialmente si devono assumere come minimo 4 capsule di Immugen al giorno fino a che i sintomi della d.s. scompaiono, per poi passare a 2 capsule e infine 1 capsula come mantenimento. 
Quando ricompaiono i sintomi della d.s. ricominciare ad assumere 4 capsule al giorno e continuare il ciclo.


_ Quando deve essere assunto Immugen?

Immugen deve essere assunto rigorosamente ai pasti.


_ La DS è la causa della caduta dei capelli?

No, la caduta dei capelli nella d.s. è dovuta alla situazione di stress ossidativo presente a livello del bulbo pilifero. (La caduta a cui si fa riferimento non è l'alopecia androgenetica, ma un effluvio causato da stress di diversa natura)


_ Ci sono persone che con questa terapia non hanno ottenuto risultati? Come mai?

Può capitare che qualche persona possa avere dei problemi nell’assimilare gli acidi grassi polinsaturi e gli antiossidanti. In questo caso bisogna effettuare degli esami specifici prima e dopo la cura per verificare il grado di assorbimento di tali sostanze.


_ Una volta riequlibrate tutte le sostanze deficitarie la d.s. scompare in modo definitivo?

No, la DS non scompare in modo definitivo. La d.s scompare solo se l’equilibrio ematico di queste sostanze permane. Tutte le volte che questo equilibrio si modifica la DS ricompare


_ È pericoloso assumere acidi grassi polinsaturi senza un adeguata assunzione di antiossidanti?

Si, perché gli acidi grassi polinsaturi senza gli antiossidanti vanno incontro alla lipoperossidazione, fattore che contribuisce a incrementare lo stress ossidativo.


_ Come faccio a sapere se assumo un’adeguata quantità di antiossidanti e se il mio organismo riesce ad assimilarli perfettamente?

Tramite analisi specifiche del sangue.


_ Per una persona che ha una dermatite atopica è efficace questa terapia?

Si, perche anche nella dermatite atopica si è riscontrato un basso livello di acidi grassi polinsaturi e di antiossidanti ascrivibile ad una parziale inibizione delle D6-desaturasi, enzimi che catalizzano a livello epatico, la reazione di trasformazione degli acidi grassi essenziali (EFA) linoleico (LA) e alfa-linolenico (ALA) nei loro metabolici polinsaturi.


_ Perché le persone con d.s. presentano una carenza di acidi grassi polinsaturi?

Le persone con d.s. presentano una carenza di acidi grassi polinsaturi perché vi è una parziale inibizione degli enzimi desaturasi, i quali trasformano gli acidi grassi polinsaturi (LA e ALA) in altri polinsaturi a catena più lunga. 


_ Come posso ristabilire il livello di acidi grassi polinsaturi?

Assumendoli già preformati (già pronti per essere utilizzati dal nostro organimo) con determinati cibi,quali frattaglie (fegato,cuore,ecc) e pesce o assumendo i precursori (LA e ALA), associando ad essi una quantità adeguata di antiossidanti per difenderli dalla lipoperossidazione e permettere così la trasformazione in acidi grassi polinsaturi a più lunga catena.


_ È utile assumere direttamente EPA, DHA e GLA?

Si, è utile assumerli direttamente però sarebbe preferibile assumerli con l’alimentazione, per esempio con olii di semi buoni (di mais, di soia, ecc)


_ GLA / EPA / DHA sono utili anche se usati localmente/per uso topico? 

No, perché gli acidi grassi della serie omega 3 e omega 6 non si trovano sulla pelle e non possono venire assorbiti dalle membrane cellulari, le quali prendono questi acidi grassi dai capillari.
Sulla pelle si trova solamente l’acido oleico.


_ La vitamina E è assimilabile solo nella forma d-RRR alfa tocoferolo? Dove la troviamo in questa forma?

Si, in questa forma è naturale ed è assimilabile al 100%. La troviamo nelle frattaglie, nell’olio extra vergine di oliva e nell’olio di germe di grano. La maggior parte di Vitamina E in commercio non è vitamina E naturale, ma sintetica ed è in forma dl-alfa-tocoferolo. In questa forma ne viene assimilata solo 1/8.
_ Quale rapporto deve esserci tra gli acidi grassi omega 3 e omega 6?

Il rapporto deve essere 1:6 - 1:10, cioè per ogni omega 3 devono esserci da 6 a 10 omega 6.
Questo rapporto è variabile da persona a persona

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_ Dopo aver fatto un ciclo di 2-3 mesi con Immugen, è necessario ripetere lo stesso ciclo più volte in un anno?

E' una terapia che risponde in modo e tempi diversi da persona a persona; non è possibile definire un tempo standard, ma sulla base di esami specifici e dell'andamento del quadro clinico della DS si decide quante cpr di immugen assumere; 
Ad esempio uno stress psicologico determina un aumento dello stress ossidativo, creando una variazione dell'equlibrio omeostatico ossido-ridutivo; in questi casi se la cura con immugen era stata sopsesa è necessario riprenderla fino a quando non viene ristabilito l'equilibro


_ Leggendo un'articolo sull'inserto "Salute"(del quotidiano La Repubblica) Lei ha partecipato come consulente scientifico allo studio di un prodotto a base di tè verde; qual'è il nome di questo prodotto? 

E'una linea di tè verde della EthicaLab, la linea è BuoneMolecole


_ Le sostanze antiossidanti contenute in queste bustine di té verde sono molto utili anche nel caso della DS?

Il tè verde ha un elevato contenuto di antiossidanti,il 20% del peso del tè verde sono antiossidanti; 
Gli antiossidanti si dividono in fisiologici e non fisiologici, i primi sono i soli antiossidanti che sono presenti nel nostro sangue e possono essere utilizzati dal nostro organismo per contrastare i radicali liberi; un esempio di antiossidanti fisiologici è la vitamina E nella forma d-rrr-alfa tocoferolo;
Gli antiossidanti del tè verde (i bioflavonoidi) non sono fisiologici, in altri termini agiscono da antiossidanti però non passano in circolo; 
Queste sostanze agiscono come antiossidanti indiretti; quando mangiamo introduciamo inevitabilmente tante sostanze nocive ossidanti che in poco tempo entrano in circolo nel nostro organismo, una volta entrati in circolo è compito degli antiossidanti fisiologici contrastarli; se però a fine pasto beviamo del tè verde le sue sostanze antiossidanti (i bioflavonoidi) agiscono a livello gastro-interico e bloccano le sostanze nocive ossidanti prima che queste riescano ad entrare in circolo; Per questo motivo il tè verde ha buone proprietà antiossidanti solo se viene assunto subito a fine pasto;

_ Che shampoo e creme avete usato nei vostri studi? 

Lo shampoo era a base di olio d'oliva e sostanze lipofile e con proprietà detergenti che agiscono non per contrasto ma per affinità; gli shampoo da preferire sono gli olio-shampoo mentre sono da evitare gli shampoo che contengono agenti schiumogeni; quando si applica lo shampoo deve essere lasciato in posa massaggiando delicatamente; 
La crema deve contenere sostanze antiossidanti naturali come il complesso Vitamina E,Squalene,Selenio,Coenzima Q-10,Vitamina C;
Anche nella cura con cosmetici topici, i tempi di applicazione devono essere valutati in base alla risposta del proprio organismo che è diversa da persona a persona; 
 

 



#2 romy

romy

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Inviato 16 novembre 2013 - 22:02:37

Davide non condivido alcune cose nella trattazione,a partire dal rapporto omega3/omega6,che è noto essere molto squilibrato nelle diete occidentali a favore degli omega6.Si è sempre ritenuto,che bisognava somministrare omega 3 e mai gli omega 6,che in pratica sono ovunque nelle diete,dal cui eccesso,derivano svariate patologie,che poi è il peccato mortale dell'occidente appunto.Apro una parentesi per gli omega 3 dall'olio di pesce,dove c'è tutta la problematica del mercurio,per cui si consiglia olio di Krill,forse lo studio è un po' vecchiotto.Per favorire il giusto equilibrio tra eicosanoidi buoni e cattivi il rapporto tra omega-3 ed omega-6 nella dieta dovrebbe essere almeno di 1:6 (gli studi più recenti indicano valori compresi tra 1:2 e 1:4), a fronte dell'attuale 1:10 (valore tipico dei Paesi occidentali industrializzati).Questo per non far pendere la bilancia dalla parte dell'acido Arachidonico,l’acido grasso essenziale peggiore per il nostro organismo. Esso è il precursore degli eicosanoidi “cattivi” come le PGE2 (che promuovono dolore e infiammazione) il TROMBOSSANO A 2 (che provoca l’aggregazione piastrinica e deprime il sistema immunitario) ed i LEUCOTRIENI (che promuovono allergie e malattie cutanee).L'infiammazione,si tratta di un evento molto complesso, a cui partecipano moltissimi mediatori, eicosanoidi compresi. Nelle prime fasi di un attacco di vario tipo virus,ecc.ecc., che caratterizza la cosiddetta infiammazione acuta, agiscono prevalentemente le prostaglandine "cattive" (PGE2). Grazie all'azione di questi eicosanoidi, nella zona aggredita i vasi si dilatano ed aumentano la loro permeabilità, favorendo il passaggio dei Leucociti nella sede d'infiammazione. A questo punto l'organismo deve ripristinare le condizioni antecedenti l'aggressione. Questo scopo viene raggiunto attraverso il rilascio di prostaglandine ad effetto antinfiammatorio (PGE1, PGI2 e PG3) "eicosanoidi buoni"a provenienza omega3. Se ciò non avvenisse l'infiammazione persisterebbe e diventerebbe cronica.Da quì l'importanza del giusto equilibrio,che non è cosa facile,tra gli acidi grassi essenziali omega 3 ed omega 6,specialmente quando ci si mettono le mani,questo secondo me.Romy


Messaggio modificato da romy, 16 novembre 2013 - 22:23:54

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Iosto'conChiara

 

Quando le voci in te parlano di fine;

quando la mente dice che hai perduto;

quando credi che sia impossibile;

eppure prosegui,ti sollevi sulla tua Spada;

e fai ancora un altro passo;

Lì è dove termina l'Uomo;

Lì è dove comincia Dio.

 

Mentre si aspettano future ricerche è importante per prima cosa non
nuocere.

Non è vero che i giorni di pioggia sono i più brutti, sono gli unici in cui puoi camminare a testa alta anche se stai piangendo.

 

"Nessun Medico può dire che una malattia é Incurabile.
Affermarlo é come offendere Dio, la Natura e disprezzare il Creato.
Non esiste malattia, per quanto terribile possa essere,
per la quale Dio non abbia una cura corrispondente
".
                                                                                              Paracelso

 

“Questa realtà è solo un sogno di cui siamo convinti!”

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Mio collegamento

Per quanto riguarda l'ipotesi che la CFS possa essere una forma di Depressione Mentale,tutti gli studi hanno contraddetto tale approccio.Per citare un solo ma importante rilievo clinico:i livelli di Cortisolo sono molto bassi nella CFS,al contrario di quelli alterati verso l'alto della Sindrome Depressiva.


Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

https://www.youtube....h?v=ICjFAa2ZbIY

 

 

 

 

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#3 Davide81

Davide81

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Inviato 16 novembre 2013 - 23:50:48

scusa romy non ho capito su cosa non sei d'accordo...esattamente?



#4 romy

romy

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Inviato 12 ottobre 2018 - 22:51:42

Il rapporto deve essere 1:6 - 1:10, cioè per ogni omega 3 devono esserci da 6 a 10 omega 6.Gli omega 6 vanno evitati come integrazione,sono già come il prezzemolo in ogni minestra,omnipresenti nelle diete occidentali.Insomma non sono d'accordo sul rapporto 1:10 e anche pu'basso.


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Allora, se capiamo che siamo responsabili di ciò che viviamo, già questo cambia del tutto la visione delle cose.

 

Livello anormalmente alto o basso di cAMP causa difetti di apprendimento e di capacità di memoria,in generale.

Sul cAMP ci sarebbero molte cose da dire al fine di una buona memoria e cognitività,forse lo faro' un giorno sul mio topic,tempo permettendo,ora voglio solo ripetere una verità a cui sono arrivato da qualche anno,aumentare il cAmp nei giovani comporta un miglior apprendimento e memoria,accade l'inverso nelle persone adulte o anziane.Quindi il cervello dei giovani si comporta all'opposto dei cervelli dei vecchi ed anziani questo avviene anche negli animali da laboratorio,questo spiega anche tutta la diatriba sulla Cannabis terapeutica..........negativa nei giovani un toccasana negli anziani,perchè comporta una diminuzione,appunto,del cAmp e quindi potenzia la comunicazione tra neuroni e quindi la memoria,apprendimento e cognitività,mal ridotti nella CFS/ME,fibromialgia,MCS,MBS,ed altre......

 

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