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5 risposte a questa discussione

#1 baribari83

baribari83

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Inviato 16 aprile 2012 - 11:23:02

Volevo solamente rendere noto che sul sito dell'Unità è stata menzionata un nuovo "tentativo di cura"... questo è il link...


http://www.unita.it/...ul-web-1.401954


Internet come mezzo di cura. È una novità importante quella che è stata appena pubblicata su «The Lancet» da un gruppo di ricercatori olandesi. L’idea di Sanne Nijhof, del dipartimento di pediatria dell’università di Utrecht, e dei suoi colleghi è stata quella di offrire un trattamento in Rete ai teenager affetti dalla Sindrome da stanchezza cronica. È stata così messa in piedi una sperimentazione su 135 ragazzi tra il 12 e i 18 anni per valutare l’efficacia di un programma interattivo di terapia cognitivo-comportamentale. I ragazzi sono stati divisi in due gruppi in modo casuale: al primo gruppo è stata offerta la terapia via Internet, al secondo la psicoterapia tradizionale. I risultati sono stati sorprendenti: il 63% dei ragazzi che sono entrati nel programma di terapia interattiva sono migliorati.

Otto volte di più rispetto ai ragazzi curati in modo convenzionale. La sindrome da stanchezza cronica è sfuggente. La sua definizione è stata perfezionata solo nel 1994: « una sensazione di stanchezza cronica persistente per almeno sei mesi che non è alleviata dal riposo, che si esacerba con piccoli sforzi, e che provoca una sostanziale riduzione dei livelli precedenti delle attività occupazionali, sociali o personali». I suoi sintomi possono essere confusi con quelli di altre patologie, dalla depressione all’ipotiroidismo. Sulle sue cause ancora non si sa nulla. Si è parlato via via di una risposta anomala del sistema immunitario, di una infezione, di una intossicazione chimica o alimentare. Nel 2009 uno studio pubblicato su «Science» sembrava aver risolto l’enigma trovando un retrovirus dei topi in due pazienti su tre tra quelli esaminati. Ma pochi mesi fa è arrivata la smentita pubblicata sempre su «Science»: nove laboratori, impegnati nella ricerca del virus nelle persone affette dalla sindrome, non sono riusciti a trovarlo. Si è così arrivati alla conclusione che il risultato del primo studio era dovuto probabilmente a una contaminazione dei campioni di sangue avvenuta in laboratorio.

PSICOTERAPIA BREVE
Tuttavia, si tratta di una malattia diffusa e debilitante. Secondo una ricerca effettuata in Inghilterra e pubblicata nel 2011, è una delle prime cause per le assenze scolastiche. Anche in Italia i casi non sono pochi: si stima tra i 200 e i 300 mila. «I pazienti sono solitamente giovani e donne con una età media di insorgenza intorno ai 30 anni – spiega Umberto Tirelli, direttore del dipartimento di oncologia medica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Aviano dove è sorto un centro dedicato proprio a questa sindrome -. È difficile guarire questa malattia, e sono in atto una serie di ricerche nel mondo per scoprire nuovi trattamenti». La terapia cognitivo-comportamentale è una psicoterapia breve che ha lo scopo di far acquisire ai pazienti alcune specifiche abilità che gli consentono di affrontare una serie di disturbi psicologici. E alcuni studi indicavano una sua efficacia nella stanchezza cronica, ma d’altra parte è difficile garantire un accesso a questa cura a tutti coloro che ne hanno bisogno. Internet potrebbe essere la soluzione, secondo la sperimentazione olandese. L’editoriale che accompagna l’articolo su Lancet, mette in evidenza che anche in questo caso c’ è un problema di accesso: nel mondo solo il 30% della popolazione ha un accesso a Internet, con differenze geografiche importanti. E per poter essere inseriti in un programma di questo genere bisogna avere un certo grado di istruzione e soprattutto superare le barriere linguistiche. Ma su questo, dicono gli esperti, si può lavorare.

#2 Zac

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Inviato 16 aprile 2012 - 13:24:33

Grazie dell'aggiornamento, ne avevamo parlato anche qui: http://www.cfsitalia...alati-guarisce/
Che tristezza e che rabbia leggere certe cose..

Ciao

Zac

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#3 Speranza28

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Inviato 16 aprile 2012 - 20:53:50

Concordo con Zac.Questi ricercatori,come il gruppo inglese "Pace trials",vorrebbe bloccare le già scarse ma importantissime ricerche genetiche,virali,immunologiche,endocrine,neurologiche,ambientali sulla cfs.Certi stati ansiosi,fobici potrebbero avere un peso ma le numerose anomalie fisiche evidenziano una molto probabile causa infettiva e genetica nella cfs innescata da un trauma stressante.

#4 Zac

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Inviato 16 aprile 2012 - 23:05:26

ADSL per tutti, questa è la terapia, ma vafff....

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#5 vivolenta

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Inviato 17 aprile 2012 - 18:11:24

Vorrei far notare ; La sua definizione è stata perfezionata solo nel 1994: « una sensazione di stanchezza cronica persistente per almeno sei mesi ................ sensazione è la parola chiave. Una sensazione .Organizzazione ed elaborazione a livello cerebrale dei segnali specifici inviati dagli organi di senso che reagiscono a particolari stimolazioni. Certo che chi ha fatto le definizioni della CFS non doveva avere la mente molto lucida, o meglio diciamo che ha lasciato il fianco scoperto a molte interpretazioni, di certo non si puo negare che lasci la "sensazione" di non avere agito in buonafede. In parte si puo dire che non solo non hanno neppure considerato le definizioni della ME di ramsey datate 1950 e non hanno interpellato chi la ME la conosceva , ma non hanno neppure fatto definizioni chiare, a pensare male spesso ci si azzecca.

Messaggio modificato da vivolenta, 17 aprile 2012 - 18:16:15

Meglio cinghiale che pecora

#6 enrica2010

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Inviato 18 aprile 2012 - 10:47:09

la verità che lì sta la vera malattia mentale...no "qui"!
e purtroppo la giustizia non è di qst mondo.




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