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Articolo La Repubblica Del 17_01_2012 Fatica Cronica Smentita Un'origine Della Sindrome Legata Ad Un Virus, un agente simile all’Hiv. Alla diagnosi si arriva per esclusione....

#1 Utente offline   Zac 

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Inviato 17 gennaio 2012 - 16:37

La Repubblica 17_01_2012

Fatica Cronica
Smentita un'origine della sindrome legata ad un virus, un agente simile all’Hiv. Alla diagnosi si arriva per esclusione: né depressione né astenia.
Sempre stanchi, ma il perché resta un mistero.


Sindrome da stanchezza cronica (CFS), o comunque la si voglia chiamare: sindrome da disfunzione immunitaria o, secondo la più recente definizione, encefalomielite mialgica riportata nei criteri interazionali. Di certo una malattia per gli Us Centers for Disease Control and Prevention (fin dal 1987). La sindrome predilige soggetti giovani, specie donne, tanto che da noi l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali insieme all'istituto superiore di sanità ha iniziato a elaborare linee di guida rivolte alla salute di genere. Tuttavia all’interno della comunità scientifica interazionale si discute molto, soprattutto sulle cause, ancora incerte, che la determinano. «Si tratta di una malattia complessa classificata per adesso da una convenzione interazionale sulla base di molti sintomi primo tra tutti una stanchezza che persiste da almeno sei mesi non alleviata dal riposo, con un’importante riduzione delle attività lavorative e relazionali», commenta Giuseppe Remuzzi direttore del Mario Negri di Bergamo.
L’ultimo clamoroso scacco alla ricerca ha riguardato la sua entità di un coinvolgimento del virus XMRV, retrovirus lontano parente dell’HIV che nel topo provoca la leucemia, identificato in un gruppo di pazienti con CFS dai ricercatori dei laboratori di Reno, quale agente causale della malattia. Il virus murino altro non sarebbe che il risultato di una casuale contaminazione dei campioni esaminati. Storia affatto chiarita dal momento che altri studi avrebbero confermato la presenza di virus geneticamente simili al murino. «La causa virale è, tra le varie ipotesi patogenetiche, una delle più indagate — spiega Eligio Pizzigallo direttore di malattie infettive del SS. Annunziata di Chieti—virus erpetici, enterovirus e virus tropicali, importati di recente, presenti nel nostro organismo in orma latente potrebbero se riattivati scatenare la malattia in soggetti predisposti geneticamente».
Un fatto è certo, la sindrome da fatica cronica non ha niente a che vedere con la stanchezza da post tumore (cancer related fatigue), né con l’astenia conseguente a malattie infettive acute, tanto meno con la depressione. Somiglierebbe invece allo stato influenzale cronico che può seguire un evento infettivo. Alla diagnosi, comunque, si arriva per esclusione, ovviamente solo sulla base di alcune caratteristiche cliniche, segnala anche Umberto Tirelli, responsabile Unità CFS all’istituto nazionale tumori di Aviano. Sarebbero presenti alterazioni immunologiche e cerebrali.
Osserva Pizzigallo, «a essere colpiti sono i meccanismi fini della cellula le sue capacità di produrre e recuperare energia a livello dei mitocondri, lo stress cellulare e l’infiammazione si sostengono a vicenda innescando la produzione e l’accumulo di radicali liberi». Protagonista la componente genetica. Studi recenti {Nature Reviews Neuro-science) mostrano modificazioni diben35genineipazienticonCfs rispetto ai controlli su sani. Si ipotizza la produzione di proteine alterate. Quanto alle cure, sarebbero utili i farmaci modulanti il sistema immunitario e alcuni potenti antiossidanti come vitamina E ad alte dosi, carnitina, curcumina, acido fenilico.
Zac
Amministrazione

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Una delle malattie più diffuse è la diagnosi. "Karl Kraus"
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